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Gli scienziati hanno identificato le aree più insostituibili del pianeta

Ne va del futuro di 21.000 specie a rischio di estinzione.
30.11.13
La Sierra Nevada de Santa Marta, in Colombia, è l'area insostituibile più importante al mondo. Immagine: Flickr/Sémaphorismes.

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Science ha identificato le aree protette più insostituibili per quanto riguarda la conservazione della biodiversità, in un tentativo di migliorare la gestione degli ambienti più critici del pianeta.

Secondo lo studio, i tentativi di conservazione del passato si sono concentrati troppo sull’allargamento delle aree protette (AP) invece di considerare modi migliori per gestire le aree già esistenti. “Visto che le AP sono spesso poco controllate, poco finanziate ed esposte a pericoli esterni, i tentativi di espanderle dovrebbero essere attuati dagli organismi di gestione delle riserve attuali,” scrive l’autore. È il vecchio detto della qualità opposta a quantità.

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Nello studio, un team internazionale di scienziati ha analizzato 173.461 luoghi appartenenti al World Database on Protected Areas e 21.419 specie di mammiferi, anfibi e uccelli compresi nella Red List of Threatened Species stilata dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Il loro obiettivo era quello di identificare i siti chiave per la preservazione della biodiversità globale.

Secondo i loro calcoli, la “insostituibilità” di un luogo dipende essenzialmente dal ruolo che esso gioca per la sopravvivenza delle specie stesse. Se una specie vive solo in un ecosistema, quel luogo diventa in effetti insostituibile; se l’area non viene conservata con attenzione, la specie potrebbe estinguersi. Sembra logico pensare che le aree dove il rischio di estinzione è più alto dovrebbero essere quelle sottoposte a maggiori controlli—soprattutto per essere certi di proteggere le specie sull'orlo del baratro. Ma in pratica non va sempre così.

Un tasto davvero dolente per chi si occupa di conservazione della biodiversità. È facile concentrarsi su specie più “carismatiche” e in pericolo, come i panda e le tigri, ma gli animali più adorabili non sono necessariamente quelli che hanno maggiore bisogno di attenzioni. Usarli come pupazzi da far piacere alla gente—vuoi per la pubblicità in TV, vuoi per i giochi da bambini—non è il modo migliore per proteggere un ecosistema.

Secondo Science, esistono alcune specie nelle aree insostituibili che non esistono in nessun altro luogo sulla faccia della Terra. Lo IUCN, che è una delle istituzioni rappresentate dall’autore dello studio, ha fatto l’esempio della papera Laysan, la cui popolazione vive in tre piccole isole hawaiane, e le 13 specie di anfibi che si trovano solo nel Parco Nazionale Canaima in Venezuela. Secondo le loro stime, i siti selezionati ospitano qualcosa come 600 specie, metà delle quali sono considerate in pericolo.

Le aree più insostituibili in assoluto si trovano in 34 paesi, soprattutto nel Parco Naturale Nazionale della Sierra Nevada de Santa Marta in Colombia. Quest'area ospita 44 delle specie più a rischio di estinzione al mondo. Guarda a caso, il loro habitat è messo in pericolo dall’uomo. “Questa bella montagna, che non è lontana da città e villaggi, viene colonizzata da ricchi che costruiscono case per le vacanze,” dice al The Guardian Ana Rodrigues, ricercatrice al CEFE-CNRS in Francia e tra gli autori dello studio.

Come molti altri luoghi della lista, il sito in Colombia non è così protetto come dovrebbe essere. Metà delle zone insostituibili identificate non sono state neppure definite patrimonio mondiale dall’UNESCO—nonostante il beneficio che potrebbe derivarne. “Questi posti eccezionali sarebbero tutti candidati per lo status di patrimonio dell'umanità,” dice Soizic Le Saout, autore principale dello studio. “Un riconoscimento del genere potrebbe assicurare una protezione effettiva delle forme di vita in queste aree, proprio in forza degli standard rigorosi richiesti dall'UNESCO.”

Adesso la cosa più importante è che quelle aree riconosciute come “protette” lo restino per davvero.