Joe Exotic Tiger King illustration
Illustrazione di Dan Evans.
Cultura

'Tiger King' è la serie perfetta per ricordarci quanto ca**o è assurda l’umanità

Dietro tutte le gabbie, le ossa e il sangue, i tatuaggi e i piercing, gli incendi e gli arti mozzati c'è dell'umanità.
illustrazioni di Dan Evans
13 aprile 2020, 2:32pm

Mi chiedo che ruolo avrei avuto nella saga di Joe Exotic se per qualche ragione ci fossi finito in mezzo. No, mi correggo: mi chiedo in che modo sarei morto nella saga di Joe Exotic.

Con la vista annebbiata, a carponi, mi trascino quasi incosciente al tritacarne più vicino. No, anzi: cammino su una fune tirata sopra a una pozza di fango con dentro un alligatore, scivolo mentre un gruppo di bambini che ridono mi guarda, e Joe deve rimborsare i biglietti a tutti per insabbiare l'orrore. No: un solo proiettile alla base del cranio mentre mi tuffo di testa in un rimorchio, Joe mi fa un santuario e ci seppellisce le mie ossa sotto. Legato a una sedia in un garage insieme a una tigre sedata. Frustato da un cavo elettrico e riempito di tatuaggi finché non sputo i denti dal dolore. Allen Glover, un solo pugno, la nuca si sfracella sull'asfalto fuori dall'unico bar nell'arco di chilometri. Oppure no, no, no, no: sono nell'acqua che mi godo una giornata innocente in spiaggia, e in lontananza si sente un ronzio, bzzzzzzzzzz, e spunta fuori dal nulla James Garretson, che mi atterra in faccia con una moto d'acqua, così forte che fa un suono sordo, come un frutto che cade, clumpf, e il mio cranio si riempie di sangue, i miei occhi diventano rosa e poi rossi, e io galleggio—gonfio, morto e orrendo—in superficie, trascinato dalla corrente fino a riva.

"Ah, fuck," dice Joe Exotic, quando qualcuno lo chiama per dirgli che sono morto, consapevole che si tratta solo di un altro cazzo di casino da cui deve tirarsi fuori. "Fuck, fuck, fuck." Getta il suo telefono prepagato in un cumulo di terra. Solleva la gamba maciullata sul letto e inizia un threesome apatico. Mentre viene, da qualche parte in lontananza, una tigre ruggisce. L'aria odora di sabbia. L'aria odora di benzina. L'aria odora di sangue.

A proposito di Tiger King: Murder, Mayhem and Madness

Trovo importante sottolineare due verità implicite su Tiger King, l'ultimo e più importante show su Netflix:

1. La piaga che ha assalito il pianeta in questi mesi ha costretto molti di noi in casa a guardare la televisione, ma questo non nega o sminuisce l'importanza di Tiger King e la storia di Joe Exotic. Tiger King sarebbe stato Tiger King a prescindere dalla quarantena a cui siamo costretti. Lo avremmo guardato lo stesso, virus o no. Joe Exotic stava arrivando a prenderti e questo è semplicemente il momento in cui ti ha trovato.

2. Banalmente, una storia su uno zoo il cui proprietario possiede più tigri di dio è, di per sé, un soggetto sufficiente per una docuserie da sette puntate, anche al netto della sparizione del marito di qualcuno. Persino una serie solo su Joe Exotic, ma scevra dei momenti in cui infrange attivamente la legge, persino una serie solo su Joe Exotic che spiega al pubblico tutte le sue ferite e come in un numero impressionante di esse non fossero neanche coinvolte delle tigri, avrebbe comunque più valore d'intrattenimento di molti film che hanno vinto l'Oscar. Il fatto che in questa storia ci sia un funerale in cui Joe, con tanto di cappello da cowboy, uniforme da prete, pistola cromata e piercing al sopracciglio, elogia i testicoli del marito morto, per poi cantare una canzone al suo fantasma, il fatto che questa serie arrivi fino a questo punto, e che questo punto non sia neanche l'apice della sua assurdità, è un testamento della mitologia di Joe Exotic. Quest'uomo è puro show biz. È puro denaro, baby. Joe Exotic è una sedia elettrica di carisma.

Sull'assoluzione del Bene e del Male o: cos'è l'inferno nel mondo di Joe Exotic?

Joe Exotic Here Kitty Kitty

Il video di Joe Exotic "Here Kitty Kitty" in cui una sosia di Carole Baskin dà da mangiare finte parti di corpo umano a un leone. Ovviamente.

Ho pensato molto ultimamente all'assoluzione morale del "dirsi consapevoli"—un'empatia competitiva che abbiamo sviluppato in anni recenti, un mecha-Cattolicesimo la cui idea implicita è che sia possibile vivere una vita perfettamente morale. Essere una palla da bowling che rotola evitando magistralmente ogni peccato, conservando ogni opinione perfetta, un alleato di parvenza angelica e pilastro di luce senza macchia. Ma fai un passo falso e sei cancellato per sempre, amen.

Ci rifletto da tempo perché non posso smettere di pensare che Joe Exotic sia una brava persona. Ne ho parlato con diversi amici e tutti mi hanno trattato come se parte del mio cervello fosse andata a male. Joe Exotic è in prigione, è vero, lo so. Ha cercato di uccidere una donna, già. Ha adescato con le metanfetamine una serie di giovani uomini eterosessuali e li ha spinti a farsi un tatuaggio a pochi centimetri dall'uccello in suo onore: ok. Per anni ha gestito un racket sotterraneo di cuccioli. E, quasi certamente, ha fatto esplodere un numero considerevole di alligatori con le granate. So tutto, e capisco. Eppure, in qualche modo, credo ancora che sia buono. Il fulcro di Joe Exotic tende verso una divinità superiore.

L'universo in cui è immerso Joe Exotic (che chiameremo il Joe Exotic Extended Universe), in cui lui fa da magnete centrale, che attira frammenti di massacro, conta molto. Perché "caos chiama caos." I personaggi nel J.E.E.U. non si sarebbero trovati in nessun altro sentiero della vita. Exotic è l'eroe al centro che li porta tutti insieme: il mercenario a cui fa un colloquio in bagno; il bellissimo uomo eterosessuale senza denti e troppo timido per sparare davanti alle telecamere; una placida nemesi, che emana l'energia di una zia ricca; il playboy pelato con un portafoglio Ferrari e un ordine restrittivo dai siti per baby-sitter; le varie mogli di Doc Antle; quel tizio che sembra il batterista dei Foo Fighters dopo un periodo da prigioniero politico, che cammina anche sulle superfici lisce come se fosse su un campo minato; la persona che ha perso un braccio ed è tornata a lavorare cinque giorni dopo (io ho avuto sbornie più debilitanti); il tizio con dei pagliacci dipinti sulla protesi e sulla macchina eppure nessuno che gli chieda mai "Ehi, perché tutti questi pagliacci?"; uno che sembra un fantasma uscito da un jazz club, che va fuori di testa perché Joe dà fuoco ai suoi alligatori; James Garretson, l'amico del bullo che è amico del bullo solo per non essere bullizzato a sua volta nonostante sia adulto da un po', che guida una moto d'acqua al tramonto; Travis Maldonado, che si fa saltare la faccia davanti a un tizio che Joe ha assoldato come responsabile della sua campagna elettorale dopo averlo conosciuto come addetto alla vendita nel reparto armi di un Walmart.

È solo in questo universo che persone del genere sono interconnesse. La presenza di Joe Exotic inverte il modello stesso di bene e male, gay ed etero, caos e neutralità. Non c'è giusto e sbagliato in un posto del genere. Quando tutte le regole vengono infrante, la struttura della società non ha più senso. Non sto dicendo che è ok pagare un mercenario, o incontrare un nuovo match su Grindr due settimane dopo il funerale di tuo marito e seppellire le ossa dei tuoi morti sotto le gabbie delle tigri, ma sto dicendo che, considerato questo contesto, ognuna di queste cose ha a suo modo senso.

Exotic contro Exotic

Ci sono due lupi dentro di te: uno è cattivo, uno è buono. Vince quello a cui dai da mangiare. Allo stesso modo, ci sono due tigri dentro Joe Exotic: una è malvagia, una è buona, ma sono entrambe incazzate per qualcosa che qualcuno ha detto su internet otto anni prima, e hanno ricevuto in pasto un bidone di carne andata a male. Non puoi aspettarti che ci siano vincitori. Se l'hai fatto, sei stato stupido.

Joe Exotic non ha mai raggiunto la sua forma finale o: ritratto di un angelo a cui hanno tarpato le ali

Joe Exotic TV

Screenshot via Joe Exotic TV

Non è che un giorno ti svegli e hai l'aspetto di Joe Exotic. Non è successo neanche a Joe Exotic. Ecco perché non sopporto che non ci siano più foto d'archivio di Joe Exotic: un po' alla volta, ha creato uno swag oltremodo perfetto. Un giorno ha deciso di tatuarsi dei fori di proiettile sul petto. Ha preso questa decisione e ha pagato qualcuno per portarla a termine. "Rosso vivido," avrà detto, e avrà indicato una fila di inchiostri per tatuaggi e sentenziato "no, più rosso."

Ed è solo una di tipo un milione di decisioni che Joe Exotic ha preso per diventare Joe Exotic. Il taglio di capelli a mullet è stato il primo. Non oso pensare a quante versioni di barba e baffi ci sono state prima che optasse per quella che conosciamo. Il piercing al sopracciglio è stato il passo successivo.

Il pianeta è stato derubato di una risorsa, ora: pensate che Joe Exotic si trovasse già nella sua forma finale? Che avesse finito di diventare Exotic? C'era ancora così tanto spazio da bucare nelle orecchie. Così tanto collo ancora da tatuare. Joe Exotic non si era ancora neanche fatto un lifting (immagina). Ci hanno tolto la possibilità di guardare Joe Exotic evolversi da un 54enne semi-normale in un 70enne completamente fuori di testa, ed è un vero peccato. Chiunque abbia messo in galera Joe Exotic dovrebbe essere in galera a sua volta—solo per averci privato di tutto questo.

Joseph Exotiqué e l'inevitabilità dell'autosabotaggio

L'errore fondamentale di Joe Exotic è stato pensare che un milione di dollari fosse una somma di denaro facile da ottenere. È quanto gli chiedono Howard e Carole Baskin in una disputa legale, nel mezzo di un primo patteggiamento.

Non ha senso mandare una lettera di diffida a uno come Joe Exotic. Joe Exotic prende una lettera di diffida, la posa con attenzione in mezzo a una palude e poi ci lancia una granata sopra. Deve essere dissuaso e minacciare qualcuno con una causa da un milione di dollari normalmente è un buon modo. L'errore fondamentale di Carole Baskin è stato pensare che la mente di Joe Exotic funzionasse normalmente.

Joe Exotic vede un milione di dollari come una staccionata che può essere scavalcata, anche se ti fai male a una gamba. Mettiamo che vendi i tuoi cuccioli di tigre per 5.000 dollari l'uno: diamine, sono solo 200 cuccioli! E senza contare leoni, orsi, linci e quant'altro, oltre ad armi e munizioni, e far pagare all'assicurazione i danni di un incendio. 200 cuccioli accarezzati dai visitatori di dieci weekend di apertura dello zoo sono un milione di dollari, facile. Questo è il momento in cui Joe Exotic ha iniziato a scivolare lontano da una sanità che non ha mai davvero posseduto.

Non sono un avvocato, ma penso che rispondere a una minaccia di causa da un milione di dollari con "lanciare un programma TV via internet dove spari in testa al manichino della tua nemica per poi suggerire che abbia dato suo marito in pasto alle tigri, e non smettere di fare le cose per cui ti stanno intentando una causa," è probabilmente poco saggio. Ma ho cercato l'umanità nella storia di Joe Exotic e quello è precisamente il luogo dove l'ho trovata. Joe Exotic è finito in galera perché gli importava troppo di una nemesi che non ricambiava il trasporto. Ha messo in una pentola a pressione una faida che non è mai esistita e per questo è finito al gabbio. E posso capirlo. Posso immaginarmi senza problemi fare la stessa cosa.

Quando avevo circa vent'anni, ero un maestro dell'arte nota come "rovinarsi la vita." Era soprattutto una missione relativa alla mia carriera, ma ha investito anche le mie relazioni interpersonali: ho ristagnato in lavori che odiavo, preso decisioni molto stupide quando si presentava l'occasione di progredire nella mia carriera da scrittore, mancato consegne, accumulato una quantità francamente terrificante di conti scoperti, troppe birre, e via dicendo. Un sacco di questi elementi possono essere ricondotti a una "hubris giovanile," ma in parte erano colpi affilati e tetri diretti a me stesso: ho creato un sacco di problemi non necessari per via di uno strano, urgente e primitivo istinto a massacrarmi. "Sei molto bravo ad auto-sabotarti, vero" mi ha detto qualcuno, come se niente fosse, quando avevo circa 25 anni, e in quel momento ho capito: cazzo. Forse non era il mondo ad avercela con me. Forse ero semplicemente tanto stronzo quanto coglione, determinato a crearmi problemi da solo. Pensa un po'.

Sia chiaro, quell'istinto è ancora presente—è il piccolo impulso che hai di mettere la mano sopra una fiamma, ma che prende forma, per esempio, in "una email del tutto inappropriata"—ma avendo superato il peggio, è una qualità che ora so riconoscere negli altri. Joe Exotic straborda auto-sabotaggio. Sgorga da ogni suo poro. Joe Exotic era solo un uomo, sul pavimento della veranda di un vicino, sedotto e conquistato dal potere che ti fa sentire tenere in braccio un cucciolo di tigre, e poi—dopo decenni e gabbie e ossa e sangue e piercing e tatuaggi e incendi e arti e armi e cadaveri, animali e umani, sepolti sotto la stessa terra rossastra—la trasfigurazione era compiuta, tutto è diventato orrendo e fuori controllo, istigato a distanza e passivamente da Carole Baskin, che sorride leggermente in una corona di fiori.

Joe Exotic è una persona orribile: sì. Joe Exotic ha buone intenzioni: credo di sì. Ma la tigre Joe Exotic ha consumato l'uomo Joseph Schreibvogel, divorato la carne della sua carcassa fino a lasciare solo le ossa, e questa è la persona che ha lasciato che il caos prendesse il sopravvento: portando un litigio all'estremo, al punto da dare un mucchio di soldi a un uomo che sembra un bambino infilato in un microonde apposta per invecchiare la gente e mandarlo a compiere un omicidio. In un certo senso—brutale, deforme e orrendo—mi riconosco in Joe Exotic. E la cosa mi terrorizza e compiace.

Non è una storia che parla di tigri o di mercenari assoldati per uccidere, o di scoparsi due tizi sotto il sole inclemente dell'Oklahoma: è una storia che parla di rovinarsi la vita senza alcuna ragione, ossessionandosi per un bisticcio su internet al punto di finire in galera. Se non riesci a riconoscerti nello specchio che Joe Exotic rappresenta, non stai guardando con attenzione.

@joelgolby