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Μoda

Contro ogni sandalo

Siamo in primavera e il caldo è dietro l’angolo, il che significa che presto torneremo a vedere i vostri disgustosi piedi avvolti in calzature altrettanto disgustose.

di Brian Moylan, Annette Lamothe-Ramos
08 maggio 2012, 10:00pm

Siamo in primavera e il caldo è dietro l’angolo, il che significa che tra pochissimo tutti i maiali là fuori metteranno in bella mostra i loro porcellini. Cosa? Be', sì, sto parlando dell’esercito di infradito e sandali pronti a saltare fuori in luoghi più o meno appropriati.

In alcune rare occasioni si tratterà di uno spettacolo carino, stiloso e di buon gusto. Peccato che, nella maggior parte casi, sarà qualcosa di orrendo, disgustoso e vomitevole. Proprio di recente un mio amico se ne stava in infradito sulla banchina della metropolitana, quando un ratto ha attaccato i suoi piedi quasi nudi, morsicandoli come se stesse cercando di coinvolgerlo in una specie di aggressivo rito di accoppiamento. È questo il rischio che volete correre? No di certo.

In qualità di servizio pubblico finalizzato a tenervi informati e in allerta per i prossimi mesi, mi sono preso la briga di stilare una lista delle più popolari atrocità che lasciano il piede scoperto. Visto che si tratta pur sempre di moda e marketing, ho pensato di inserire anche qualche foto. Sulla sinistra troverete i sandali così come li vogliono far vedere le case produttrici, mentre a destra vi mostro quell'incubo che è la realtà dei fatti.

BIRKENSTOCK

Passata la stagione degli hippy, le Birkenstock hanno continuato a diffondersi e a evolversi, con tanto di nuovi colori, fantasie e dettagli. Oggigiorno la loro presenza non è poi così minacciosa, anche se l'odore che procurano ai piedi è rimasto invariato; le si incontra soprattutto ai festival e ai piedi degli istruttori di yoga, delle lesbiche e delle maestre d'arte delle scuole elementari. Di tanto in tanto le portano anche gli anziani, abbellite dalla classica deformazione a cipolla in prossimità dell'alluce.

STIVALI DA GLADIATORE

Gli antichi greci hanno inventato i coturni o quelli che ora conosciamo come "stivali da gladiatore", nella variante sandali alla schiava. Solo agli attori e ai notabili era concesso indossare queste orribili porcherie, mentre oggi sono più visibili che mai. E non era un grosso problema, almeno finché ragazze e omosessuali non hanno iniziato a indossarli nei club in coppia con stringhe da scarpe di pelle fino alla testa come se fossero la nobile progenie di un Dio romano accoppiatosi con la ragazza uccello di The Dark Crystal.

JELLYS

Le Jellys sono nate dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando in Europa c'era forte carenza di pellame, o forse sono state create negli anni Cinquanta/Sessanta, quando praticamente ogni cazzo di cosa era fatta in plastica. Erano straricercate anche nella metà degli anni Ottanta, per disgrazia della nostra salute, dato che dopo 15 minuti i piedi sono così pieni di vesciche, sanguinanti e sudati che la pelle si concia in tante piccole bolle puzzolenti fino al tallone. Negli ultimi anni sono rispuntate nei negozi grazie alla brasiliana Melissa e alla sua linea per Vivienne Westwood e Jean Paul Gaultier—entrambi conosciuti per costringere le modelle sulla passerella in scarpe spezzacaviglia e maciulla-dita, quindi se fossi in voi non sarei così eccitato.

LANVIN AKA TEVAS AKA I SANDALI DI VOSTRO PADRE

Cos'è sta roba? Perché tutti i designer credono di reinventare l'avanguardia disegnando sandali modellati sulle cagate che piace indossare ai papà con calzettoni bianchi mentre portano fuori la spazzatura? Conosciuti anche come i "sandali sportivi", i Teva sono nati nel 1982 da una guida di fiume del Grand Canyon, dopo che probabilmente si era fumato un mega cannone. Decise di creare un sandalo stellare per i suoi poveri amici sportivi, che fosse comodo per il trekking e tutti gli altri tipi di attività all'aria aperta per cui solo una persona dannatamente idiota non deciderebbe di indossare scarpe chiuse. La mia breve passione per queste scarpe è svanita quando i miei genitori sono andati a fare rafting e i sandali di mia madre si sono impigliati in una rete da pesca, facendola quasi affogare.

INFRADITO

Di gran lunga la più popolare tra le scelte dei sandali, le infradito sono anche le più insidiose. L’indossatore d’infradito tiene alla comodità personale più che a qualunque altra cosa. Queste persone—se così si possono chiamare—sfuggono alla pulizia, alla decenza, e alla speranza di distinguersi dalla massa in modo significativo, tutto per amore di una leggera brezza che solletica i loro piedini. Gli indossatori d’infradito sono inoltre pigri e anonimi. A distinguerli è solo l’orribile patina nera sui piedi, diretta conseguenza derivante dall’indossare questo tipo di calzature in un ambiente urbano. 

STIVANDALI

Adoro gli stivaletti, ma esiste una spaventosa tendenza per la quale questi ultimi e il sandalo si uniscono, fanno sesso sbronzi senza preservativo, e danno origine a mostruosi figli illegittimi. Cos’è questa roba? Una scarpa? Un sandalo? Una pustola tumorale che potete usare come mezzo di trasporto? Grazie alla pelle, il piede dell’indossatore è di sicuro più sudato del sedere di un ciccione e, cosa peggiore, il tanfo è completamente esposto alla luce del sole. Questo appassionato di moda è una persona senza buonsenso, alla quale piace crogiolarsi nel suo stesso eccesso e che probabilmente beve Bellini a pranzo. Non sorprende che le sue dita dei piedi sembrino cercare di fuggire.