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I migliori e i peggiori film del 2015 che non troverete nelle altre liste

Come sempre quando si stilano le liste ci sono film che vengono automaticamente esclusi ma che per un motivo o l'altro non dovreste scordare. Ecco a voi i migliori e peggiori underdog del 2015—secondo i nostri colleghi di VICE Austria.

Sì, sì: Mad Max: Fury Road è stato uno dei film dell'anno, Birdman si è meritato l'oscar e Humandroid è la stronzata fantascientifica più grande dai tempi di The Matrix Reloaded. Ma questo già lo sapete—e siamo alla fine dell'anno, quindi le vostre bacheche saranno piene zeppe di classifiche. Come sempre però, quando si stilano queste liste ci sono determinati film che vengono automaticamente esclusi ma che per un motivo o l'altro non dovreste scordare. Quindi, ecco a voi i migliori e peggiori underdog del 2015—secondo i nostri colleghi di VICE Austria.

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LE PERLE DEL 2015 CHE NON TROVERETE NELLE ALTRE LISTE

Bone Tomahawk

Per colpa di questo western continuiamo ad avere gli incubi. Kurt Russel è nelle vesti dello sceriffo scontroso a caccia di indiani, un personaggio politicamente scorretto che legittima le sue azioni spiegando che "quegli indiani" sono più simili a dei trogloditi usciti dalle caverne. Gli splatter ci avranno anche abituato alle cornee distrutte, ma non avevamo mai visto scene così naturalmente reali e brutali—non come in questo film mascherato da western. E anche se non riusciamo più a dormire, i dialoghi, gli attori e lo storia semplice ma estremamente solida lo rendono un film degno di essere rivisto.

Cop Car

Kevin Bacon non è soltanto l'attore con il nome più bello di tutti i tempi e una fonte inesauribile di giochi di parole maialeschi, ma ha anche un'intensità tutta sua in ogni cosa che fa. E questo gli permette di avere una filmografia estremamente rispettabile e di conquistarsi ruoli come quello di Cop Car. In Cop Car, Bacon è un semplice poliziotto un po' irrequieto che lascia la sua macchina nel nulla del Centro America e se la fa fregare da due ragazzetti. Ovviamente non è tutto così semplice e nel corso del film si crea una bella suspense—che in alcune scene brucia come gli schizzi del grasso del bacon sulla pelle.

La prima metà di Terminator: Genisys

Si è parlato già molto di questo film, ma è importante sottolineare quanto siano esaltanti le sequenze iniziali e i momenti "Arnie": il giovane Arnie vs il vecchio Arnie, il ritorno di T-1000 (questa volta in versione asiatica), e una trama completamente assurda dal punto di vista temporale.

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Esattamente come nel nuovo Star Wars, all'inizio di Genisys ci si sente estremamente a proprio agio, e da vecchi fan si viene quasi viziati. Tanto che per un attimo ci si convince che tutto l'universo Terminator possa tornare a essere figo. Autoreferenziale, con un divertimento da blockbuster e lontano dall'imbarazzo provato per Salvation. Sfortunatamente tutti i buoni propositi si infrangono a metà del film, quando dobbiamo assistere immobili al crollo del castello di carte.

The Visit

Sì, anche noi crediamo che M. Night Shyamalan non faccia un film che merita di essere nominato dai tempi del

Sesto Senso

e che probabilmente è stato troppo impegnato a diventare la caricatura di se stesso. Quello che ci ha sconvolti è stato il fatto che nel 2015 con

The Visit

sia riuscito a tornare in forma.

The Visit è bello, è divertente e ha un po' di spunti interessanti—e questo nonostante appartenga alla categoria del Found Footage Horror, che negli ultimi dieci anni non è stata proprio famosa per ironia, forma e innovazione. E poi bisogna dire che si tratta delle tipologia peggiore di horror: quello in famiglia.

A METÀ

Youth

Capisco tutti coloro che odiano questa categoria di film con il forte retrogusto artistico da La Grande Bellezza. Qui ci sono dei vecchi (anche se si tratta delle leggende Michael Caine e Harvey Keitel) che parlano di problemi alla prostata e constatano che si sono dimenticati praticamente tutto della loro vita. Può sembrare frustrante.

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Youth è un po' la resa cinematografica de La Montagna Incantata di Thomas Mann: una pittoresca casa di cura borghese per celebrità estroverse, compositori, registi, attori e atleti che filosofano a vanvera. Ma è anche un film simpatico perché ogni tanto è bello avere davanti agli occhi cose come il tempo e la mortalità—e le tette di Miss Universo.

GLI ORRORI DEL 2015 CHE NON TROVERETE NELLE ALTRE LISTE

Back in Time

L'oggettività non esiste e bisogna drammatizzare, altrimenti davanti allo schermo saremmo tutti molto simili al muschio. Eppure i registi non dovrebbero spompinarsi da soli trasformando i film in un lungo spot. Per storie semplici come quella di un documentario su Ritorno al futuro non dovrebbe essere molto difficile. Si potrebbero prendere dei bei momenti dal dietro le quinte e dare gas. Il 21 ottobre 2015, il secondo capitolo del classico è entrato a far parte della lista di film in cui il futuro lontano è diventato il passato, e ovviamente bisognava cacare in fretta qualche omaggio. Immaginatevi un mix tra le 20 scene più assurde della televisione (inclusi i film di serie Z) e uno sketch comico mestissimo. Le interviste sono grottesche e sembra che il tutto sia stato sfornato più in fretta di una focaccia precotta.

Home - A casa

Il fatto che la stragrande maggioranza di voi non abbia idea del soggetto è già un brutto segno. E prima che ci prendiate per pazzi: solitamente adoriamo questi film d'animazione—solo che anche qua, appunto, ci sono delle eccezioni. Insieme a Minions, Home è la cosa più bassa toccata questo anno alla CGI.

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I due protagonisti sono Oh—l'alieno meno divertente da Alien, a cui hanno dato la voce di Sheldon di Big Bang Theory—e un personaggio femminile imbarazzante a cui Rihanna ha prestato la voce. Ed è proprio qua il problema: per le star e una o due canzoni esclusive hanno speso un sacco di soldi, risparmiando così sulla storia e la struttura. Home incarna la noia. Se nonostante tutto abbiamo invogliato qualcuno a vedere questo film, ci dispiace infinitamente.

Jurassic World

Jurassic World non sarebbe nemmeno malissimo—se fosse un fan film con la dicitura "scritto da: Homer Simpson". Purtroppo il film è un brodo riscaldato per la generazione che si è persa Jurassic Park che evidentemente non sa quanti errori logici conteneva l'originale. Le uniche cose decenti nel film sono riferimenti a quello vecchio.

Quello che Spielberg ha capito in confronto a Colin Trevorrow è che i film funzionano solo con gli oggetti-feticcio. Servono la macchina, gli ingombranti dispositivi di visione notturna, la capra e il bicchiere d'acqua. Fatta eccezione per la capra, Jurassic World ha tutto—ma solamente sotto forma di relitti di Jurassic Park, che durante il film si riscoprono come veri e propri reperti archeologici.

Ridiculous 6

Il fatto che ormai Adam Sandler faccia soltanto cavolate stereotipate non è una novità. Ecco: con questa commedia western Sandler potrebbe riuscire a scappare della lista dell'odio. Questo perché da un lato è una produzione isolata di Netflix, e dall'altro perché dopo Jack & Jill e Grown Up in molti si sono abiutati ad annusare le cagate col suo nome. Qui Sandler recita il cattivone cresciuto dagli indiani con superpoteri ridicoli. La presenza di Luke Wilson, Nick Nolte, un Jorge Garcia muto (WTF!) e Vanilla Ice come Mark Twain potrebbe renderlo un film passabile, ma tutto il resto è offensivo. È offensivo nei confronti dei gusti personali, degli indiani d'America, della gente che l'ha prodotto e dello slapstick, che una volta faceva ridere per davvero.

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