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La vita di Bam Margera mi ha fatto venire paura della morte

Dopo la morte del migliore amico Ryan Dunn e di Don Vito, l'ex protagonista di Jackass ha iniziato una lunga discesa nella disperazione e nell'alcolismo.

di Joe Bish
05 aprile 2016, 3:33am

Tutti prima o poi arriviamo a quel momento della vita in cui iniziamo a pensare alla morte dei nostri cari. Mamma, papà, fratello, sorella, fidanzato, fidanzata—moriranno tutti. E tu ti chiedi cosa farai quando succederà, come gestirai il lutto e come sarà la tua vita, dopo. Bam Margera, un uomo che ha fatto i milioni mettendo a repentaglio la vita sua e delle persone intorno a lui, sembra non averci mai pensato troppo. La scorsa settimana l'ho visto in un programma tv, Family Therapy with Dr. Jenn, sul canale satellitare americano VH1. A quanto ho capito, è un programma in cui le persone famose si chiudono in una casa con i propri cari e cercano di rimettere insieme i pezzi della loro vita. Tra di loro ci sono Dina e Michael Lohan, genitori di Lindsay, qualche ex partecipante a 16 anni e incinta e Bam con sua madre April.

Quando Jackass è stato lanciato nel 2000, Bam era un promettente giovane pro skater e il capetto del suo gruppo di amici a West Chester, in Pennsylvania. Insieme a Johnny Knoxville e Steve-O, Bam era tra i più noti protagonisti di Jackass, e sicuramente il più incline a stare sempre davanti alle telecamere: Viva La Bam, Bam's Unholy Union, Bam's World Domination, Bam's Badass Gameshow... È stato lui a rendere le cazzate un vero marchio di fabbrica, ad abituarci a un flusso continuo di immagini di lui e i suoi amici che facevano guai. Come il Jackass dei primi tempi, ti faceva venire voglia di essere lì con lui, partecipare allo scherzo, fare casino. Tutto ruotava intorno al suo desiderio costante di fare qualcosa di orribile. Anche se le conseguenze di questa continua baraccata di scherzi, gag, tentativi atletici etc erano spesso abbastanza gravi, il tono rimaneva sempre leggero. Sembrava più una confraternita che Saw - L'enigmista. Bam Margera era nato per la televisione, ma forse non fino al punto in cui ci si è ritrovato poi.

L'età dell'innocenza di Bam è morta con il suo migliore amico. Nel 2011, l'amato, barbuto, goffo Ryan Dunn è andato a schiantarsi contro un albero mentre era alla guida ubriaco. Nell'incidente sono morti Dunn e Zachary Hartwell, assistente di produzione di Jackass. Dunn aveva 34 anni. Sul luogo dell'incidente, mentre gli amici, scioccati e disperati, lasciavano fiori, Bam Margera era stato intervistato in stato praticamente isterico. Era confuso, nel panico, e come in un film questo momento di incredibile dolore era davanti agli occhi del mondo intero. Un uomo che aveva passato la vita a fare reality tv, un uomo di cui conoscevi e amavi la vita e gli amici, era rimasto intrappolato in quello stesso medium nel momento in cui la persona che amava di più era morta.

Bam non è più stato lo stesso in seguito a quell'episodio—e come avrebbe potuto? Nell'ultima apparizione in TV, diceva che non aveva mai considerato la possibilità che qualcuno così vicino a lui morisse, e lo shock della scomparsa di Dunn l'ha fatto cadere in una spirale di alcolismo. Lo dice con la disperazione negli occhi, biascicando, con una mano insanguinata per aver fracassato con un pugno il finestrino di una macchina. La sua sicurezza da ragazzo si è trasformata in confusione straziata. Il Truman Show che si era costruito prendendo a schiaffi il padre addormentato davanti a una telecamera era diventata ormai un ricordo lontano, insensato. Ha iniziato a prendere peso, e da giovane skater pieno di vita si è trasformato in un casino grasso montato su gambe.

E ora si trova di nuovo, insieme alla sua—ne sono certo—da tempo preoccupata madre a un reality show, a cercare aiuto per la sua dipendenza, per i suoi problemi. Molti diranno che non è questo il modo di aiutare qualcuno, davanti alle telecamere, con l'eco costante del giudizio degli spettatori. Ma questa è casa sua, gli dà un senso di stabilità. Dopo Viva La Bam, i suoi programmi hanno iniziato ad avere sempre meno seguito, e non hanno mai replicato gli standard dei giorni di Jackass. Non si sono più visti amici tuffarsi di testa nei cassonetti del vetro, o farsi uno sparticulo lanciandosi da un albero. Nell'ultimo programma, Bam's Badass Game Show, tutto il bello di Jackass era stato trasformato in un game show pieno di risse pretestuose e partecipanti odiosi.

In Family Therapy Bam è, penso, libero di essere chi è davvero, ovvero un uomo sensibile ed emotivo—un lato evidente fin dagli esordi. La sua paura tremenda dei serpenti, che gli altri membri del cast sfruttavano per farlo impazzire, ne mostrava tutta la vulnerabilità. La volta che l'hanno rinchiuso con un cobra è stata forse l'unica volta in tutta la storia di Jackass in cui qualcuno ha pianto per motivi diversi dai conati di vomito.

Spezza il cuore vedere come la morte di un uomo possa rovinare la vita di un altro. Ma è importante che qualcuno lo mostri. Bam Margera aveva tutto, ma senza Ryan Dunn, per lui "tutto" non significa niente. E il secondo colpo è stato l'arresto di suo zio Vincent 'Don Vito' Margera per molestie sessuali, e la sua morte per alcolismo nel 2015. Bam aveva creato intorno alla sua famiglia e ai suoi amici un marchio e un reality show di successo, ma quando davvero la realtà l'ha travolto, non è riuscito a combatterla.

La discesa di Bam nell'inferno dell'alcol è stata terrificante. È un esempio del fatto che quando succede qualcosa alle persone più importanti per noi possiamo finire in uno stato di terribile disperazione. Come ci facciamo i conti, dipende da noi. Alcuni possono andare in pezzi, altri sono più forti. Bam Margera non ha questa forza, ma ne ha abbastanza per essere in televisione a piangere tra le braccia di sua madre.

@joe_bish