Questioni di maturità

O sul perché uscire con gli uomini più vecchi è in realtà una grande stronzata.

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17 dicembre 2012, 9:37am

Sono nata il 20 dicembre. Questo significa che non ho mai festeggiato il mio compleanno a scuola per via delle vacanze di Natale. Nessuno ha mai decorato il mio armadietto o attaccato dei palloncini al mio banco. Significa che devo dividere il bottino con Gesù, ricevendo un unico regalo per il nostro Gran Giorno collettivo (quel bastardo). Significa che sono un sagittario, fatto che spiega la mia passione per il divertimento così come la lunaticità. E significa che questa settimana compirò 25 anni.

No, non sto andando nel panico! Invecchiare è deprimente solo se hai raggiunto l'apice della tua esistenza al liceo (e non è il mio caso, a meno che con "apice" non intendiate il passare la pausa pranzo da soli in bagno). Invecchiare è triste se non sei soddisfatto di dove sei arrivato. Certo, tutti noi ci sentiamo dei falliti in confronto a personaggi famosi più giovani (Willow Smith è il mio incubo personale), ma sono convinta che finché non vivi coi tuoi genitori (come la maggior parte degli italiani), non sei disoccupato (come la maggior parte del mondo) o non ti senti solo (come me), allora va bene. Chi vuole essere il proprio io del passato? Soltanto gli sfigati! Sì, una volta avevo una pelle fantastica. E sì, ero magrissima. Ma quando rifletto sulle cose che ho fatto, pensato o detto anni fa, rabbrividisco (e piango, e ci scrivo su un articolo). Il giorno in cui guardando indietro mi verrà da dire, "Come vorrei poter essere di nuovo lei," dovrò iniziare a preoccuparmi. Oggi sono impaziente di conoscere il futuro! Il futuro mi riserva amore, successo e fortuna—è stato l'oroscopo a dirmelo! Invecchiare non mi spaventa, perché ho investito in creme antirughe e so che il tempo porta con sé il dono della saggezza. Una saggezza che, ironicamente, mi ha insegnato a smettere di desiderare gli uomini più vecchi.

Seguitemi: non ho smesso di adorare quelli che un tempo consideravo "vecchi". Perché a 18 anni un uomo vecchio ne ha 30. E come ho capito ora, a 30 anni si è giovani (lasciate che ci creda, sono lì lì anch'io). Ma ora, alla mia età, un uomo più vecchio è quello che ha passato i 50, i 60 o è morto. Sì, la scena di Sleeping Beauty in cui la prostituta priva di sensi viene molestata dal nonnetto coi capelli bianchi mi eccitava. Mi ci masturbavo anche! Sono un essere umano, insomma! Ma a un certo punto bisogna chiedersi il perché. Comprendo il fascino della dinamica Daddy/baby. E a volte apprezzo l'essere trattata come una bimba [pervertita]. Per questo mi piace farmi schiaffeggiare! Ma chi ha deciso che devo essere trattata così da qualcuno che non afferra il concetto di Gmail?

Prima di continuare, lasciatemi chiarire una cosa: qui parlo di relazioni vere e proprie. Non di giovani donne che usano uomini più vecchi per soldi—come la nuova fidanzata di Berlusconi, Francesca (congratulazioni ragazzi!)—fatto che costituisce una scusa sempre e comunque valida per frequentarli. E prima che mi accusiate di essere una cacciatrice di dote, ricordate che quando chiesero alla moglie di Donald Trump se avrebbe sposato il marito in caso non fosse stato ricco, lei rispose, "lui starebbe con me se non fossi bella?" Ecco.

L'ultima volta che sono stata in Croazia ho incontrato un amico dei miei. Mi ha detto che gli ricordavo mia madre e si è messo a raccontarmi strane storie su mio papà, e nel frattempo mi ha fatto ubriacare a forza di rakija e una volta chiuso il bar siamo tornati insieme a casa di mia nonna. Arrivati sulla porta mi ha baciata e mi ha tirato giù i pantaloni, così mi sono sfilata il tampone abbandonandolo nella neve e l'ho portato in cantina, dove mi ha scopata sui mattoni. Ma è durato solo cinque minuti, raggiunti i quali si è dovuto fermare perché "il dolore alla schiena lo stava uccidendo." Dopo averlo accompagnato fuori per salutarlo, con il tampone congelato in mano (per buttarlo, non per rimetterlo—non sono mica un mostro), mi ha chiesto l'indirizzo di casa per poter restare in contatto (#imbarazzante).

Noi ragazze abbiamo l'idea che l'Uomo Più Vecchio sia una specie di figura alla James Bond, ma quell'uomo non esiste (è terribile, lo so). Sono certa che i vecchi siano il massimo per le vecchie, ma perché noi giovani dovremmo sprecare i nostri culi per loro? È vero, i vecchi indossano bei vestiti quando vengono a prenderti a bordo delle loro macchine costose con cui ti scortano in posti sciccosi, dove ti innaffiano di alcolici sofisticati per poi trascinarti in un hotel di lusso e scoparti con l'aiuto del viagra, ma è tutto lì. Perché se inizi a parlargli e presti attenzione, capisci che sono antiquati, e non nel senso positivo del termine. Sono possessivi, sessisti, e certamente non seguiranno il tuo blog.

Penso che dovremmo dare una possibilità ai giovani. Io non l'ho mai fatto perché credevo non mi sarebbero piaciuti. Avevo imparato a dire cose come, "i ragazzi della mia età sono così immaturi," e "i giovani non ci sanno fare, con me" senza neanche preoccuparmi di verificare. Ripensandoci, ho incontrato molti più "immaturi" vecchi che giovani. Forse perché i vecchi che non provano imbarazzo nell'andare dietro alle ventenni hanno qualcosa che non va, o forse sono io a mancare di buonsenso. Che si tratti dell'una o dell'altra cosa, l'essere immaturi non dona affatto alla mezza età. Ma un ventottenne che si sbronza e finisce per addormentarsi sul tuo divano ancora vestito, invece? Affascinante. Oh, e probabilmente, quel "i giovani non ci sanno fare con me" è una stupida frase che ho preso da Sex and the City. E come la maggior parte delle frasi pronunciate in quel telefilm, non ha alcun senso. I giovani hanno più energia e non sono ancora sufficientemente stremati da addormentarsi mentre ti stanno dentro. Sono aperti a nuove dinamiche relazionali e più disponibili ad ascoltare cos'hai da dire con l'intento di guadagnarsi un dito su per il sedere. Sono più desiderosi di trattarti nella maniera in cui vorresti essere trattata. E volendo, possono essere viscidi quanto i vecchiacci. Fidatevi! Di recente mi sono lasciata dominare da un diciannovenne (dico, un diciannovenne!). Ed è stato strano, ma anche fantastico. Perché era sbagliato, ma in un senso nuovo, e il "nuovo sbagliato" è meglio del vecchio. No?

Che poi, non so perché continui a parlare. Presto niente di tutto ciò avrà senso, considerato che il giorno dopo il mio venticinquesimo compleanno il mondo finirà. Addio!


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