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Le prime volte

15.4.10

Entrare in contatto con il proprio intimo è stato per tutti noi un momento magico, ma al tempo stesso un passaggio molto strano e destabilizzante. Sulla base di tutti i racconti di "prime volte" che abbiamo sentito che non riguardassero membri dello stesso sesso o reggiseni di sorelle maggiori, possiamo dire che ci siamo meravigliati di scoprire che non viviamo in un mondo popolato esclusivamente da feticisti gay psicologicamente labili. O forse sì, ma tutte le persone con cui abbiamo parlato sono state molto brave a nascondere i loro segreti sconci nell'ultimo cassetto insieme ai calzini sporchi. Comunque sia, siamo andati in giro a chiedere ad una serie di persone di raccontarci come hanno fatto il loro ingresso ufficiale nella pubertà. Ecco i loro dolci ricordi.

Vice: Ci racconti la tua prima esperienza allo sbocciare della pubertà?
Olivia: Quando avevo dodici o tredici anni avevo un'amica che faceva la cavallerizza. Passava un sacco di tempo a fare le acrobazie con i cavalli, esercitandosi ogni giorno. Un pomeriggio ero a casa sua, nella sua stanza -ricoperta di poster di cavalli- e ci siamo messe a parlare di "strofinamento." Aveva l'aria di chi ne sapeva già un bel po' su questo argomento per me oscuro, ed è stata ben felice di illustrarmi il suo segreto. Inutile dirlo, prima di quel momento non avevo mai nemmeno pensato all'equitazione ne' tantomeno alla masturbazione; ero una sfigata che giocava con i videogame, e un pene in erezione probabilmente mi avrebbe sconvolto l'adolescenza... Ma la mia amica si è presa cura di me. Mi ha posizionata sul letto, eravamo l'una di fronte all'altra, con una gamba sul pavimento e una sul letto. Poi ha cominciato a sfregarsi avanti e indietro sull'angolo del letto e mi ha detto di fare altrettanto. Per un po' siamo state lì a strofinarci e a parlare di cose a caso facendo finta di non star facendo nulla di strano. Dopo un po' lei ha sussurrato "Lo senti?" molto intensamente. Lo "strofinamento" sotto stretto contatto visivo con la mia amica non mi stava eccitando molto, ma ho risposto di sì per evitare domande imbarazzanti. Ma quando sono andata a casa quella notte, sotto le coperte, ho provato di nuovo, e tutto d'un tratto mi sono trovata a cavalcare nuda uno stallone, su una spiaggia bianca, con la luna che si rifletteva sul mare, e ho invidiato tutte le cavallerizze del mondo.

Ronny: Uscivo sempre con il mio amico Marius che aveva due anni più di me e delle cosce incredibilmente muscolose. Le sue parti basse erano come quelle di un body builder professionista. Marius sapeva tutto di calci volanti, masturbazione, costruire bombe, e altre figate del genere. Probabilmente era la persona più carismatica e pazza che ogni teenager avrebbe potuto incontrare. Ok, ripensandoci ora deve aver avuto più problemi di concentrazione di una scimmia ragno, ma al tempo non me ne poteva fregare di meno. Un giorno ci siamo incontrati davanti a casa sua, abbiamo puntato una montagna nelle vicinanze e deciso che l'avremmo scalata fino alla cima e lì lui ci avrebbe insegnato a masturbarci. Era un'arrampicata di più di 200 metri e ci abbiamo messo quasi un'ora ad arrivare in vetta. Ci siamo seduti a terra in semicerchio, guardando quella vista incredibile e ci abbiamo dato dentro come pazzi. Faceva male. Marius aveva uno sguardo strano e le sue cosce erano contratte come una larva aliena gigante. Quando tutti abbiamo "cambiato l'acqua al pesce", ci siamo fermati a guardare il tramonto, a mangiare pollo e bere succo aromatizzato allo champagne. Non era gay. Non avevamo mai sentito parlare dell'omosessualità. Marius era orgoglioso di noi e ci faceva sentire parte di una gang.

Florence: E' successo con un ragazzo ad una festa tra i cespugli del cortile nel retro di una casa.

Che cosa è successo? Sesso completo o solo un ditalino?

Più che altro sono stata sventrata perchè a quell'età non sai esattamente come comportarti con una donna. Vuoi solamente scoprire quante dita riesci ad infilarle dentro.

Com'è stato?
Una merda. Un'esperienza tragica che mi porto ancora dietro.

Kristin: Quando ero molto piccola la mia mia migliore amica era un po' pazza. I suoi genitori avevano una fattoria dove allevavano ed addestravano cavalli per la polizia. Avevano anche circa 10 cani, e un giorno, mentre ci prendevamo cura dei cani nel loro recinto, lei si è fatta leccare. Non capivo esattamente perchè ma ho notato che a lei piaceva da matti e ha fatto eccitare un pochino anche me. Non mi sono mai lasciata leccare da un cane, ma sono corsa subito a casa e ho provato a toccarmi per la prima volta.

Dieter: Avevo circa 11 anni. Avevo confezionato una specie di giornaletto porno casalingo fatto di pubblicità di biancheria intima prese dai giornali di mia madre. Abbiamo fatto un sacco di sporcaccionate assieme. Io e il mio giornaletto.

Linnea: Quand'ero alle elementari, io e i miei amici abbiamo deciso di fare un gioco; ci siamo arrampicati su una pertica, e avrebbe vinto chi resisteva più a lungo senza scivolare. In quel momento ho sentito un pizzicorio e ho notato che, se mi muovevo lentamente su e giù lungo il palo, si faceva più intenso. Allora l'ho fatto per un po' ed è così che ho avuto il mio primo orgasmo.