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I tassisti vedono cose allucinanti

Se vivete in una città in cui prendere un taxi è normale, saprete che i tassisti non hanno vita facile. Abbiamo deciso di contattarne alcuni per sentire le loro storie.

di Angela Hennessy
23 ottobre 2013, 9:30am

Se vivete in una città in cui prendere un taxi è normale, saprete che i tassisti subiscono un sacco di angherie. Con le rigide normative di settore, la concorrenza spietata delle tariffe e la stangrande quantità delle persone che li considera al pari di minacce per la sicurezza stradale, uno può solo supporre quanto sia complicato scarrozzare in giro le persone. Insomma, voi vorreste davvero ritrovarvi con un ubriaco che cerca di strangolarvi?

Dopo aver ascoltato le storie di medici, guardie carcerarie e via dicendo, abbiamo deciso di incontrare alcuni tassisti per conoscere il loro punto di vista, e farci dire alcune delle assurdità che hanno dovuto sopportare mentre erano alla guida.

Soffocato dalla cintura di sicurezza


Illustratzioni di Alex Sheriff.

Di tanto in tanto carichiamo gli ubriachi e li riportiamo a casa sani e salvi, ma capita che, se hanno bevuto troppo, diventino violenti. Una volta un passeggero ha tentato di strangolarmi con la cintura di sicurezza. Era salito sul mio taxi in centro, e gli avevo chiesto "Allora, dove andiamo?" Dato che non avevo ottenuto alcuna risposta gli ho chiesto se si stesse addormentando e se non fosse il caso di inserire l'indirizzo nel mio GPS, così che avrei potuto portarlo dove voleva. La sua risposta era stata, "no, no, non mi sto per addormentarmi." Quando ci stavamo avvicinando alla zona che mi aveva indicato gli ho chiesto di nuovo se potesse darmi l'indirizzo esatto, ma il passeggero non voleva aprire bocca. "Non posso continuare a guidare—deve dirmi dove vuole andare, o sono costretto a chiamare la polizia." A quel punto il tizio ha afferrato la cintura di sicurezza e ha cominciato a strangolarmi, dicendomi "Figlio di puttana, guida!" Ho fermato l'auto, sganciato la cintura di sicurezza e cercato di uscire dalla macchina, perché al diavolo la destinazione, non aveva il diritto di strozzarmi. Quando ho aperto la portiera è scappato.

Dritto contro un albero

Ho caricato due ragazzi davanti a una discoteca. Chiedevano se potevo portarli in un altro locale, dato che la limousine su cui erano arrivati era partita senza di loro. Quando ho imboccato la superstrada mi hanno chiesto di prendere un'altra strada, che mi sono subito accorto non essere sicurissima. Era buio, ed ero solo, e c'erano questi due ragazzi sul sedile posteriore. La tariffa era di 60 dollari, e la carta di credito di uno dei due era stata rifiutata. Ero piuttosto spaventato, perché eravamo lontani dalle aree più trafficate della città. Ho chiesto loro di lasciare qualcosa in macchina come garanzia mentre salivano in casa a prendere i soldi. E a quel punto mi hanno preso per il collo. Uno dei due ha cominciato a colpirmi in testa. Ho tolto il piede dal freno, e sono finito contro un albero, distruggendo la macchina. Sono fortunato che non mi abbiano ucciso.

Rissa sul sedile posteriore

Erano circa tre anni e mezzo fa, quando facevo il tassista da poco, e due ragazze hanno cominciato a picchiarsi sul sedile posteriore della mia macchina. Erano state cacciate da un locale, e quando il buttafuori le ha messe sul taxi non sapevo come comportarmi. L'indirizzo che mi avevano dato non era vicinissimo, e quando ho preso l'autostrada hanno cominciato a picchiarsi. Una delle due stava prendendo l'altra a pugni aiutandosi con la scarpa col tacco. C'erano sangue e capelli ovunque. Una volta arrivati a destinazione, una di loro ha aperto la portiera ed è scappata. Ho chiamato la polizia dopo che l'altra ragazza aveva deciso di accanirsi contro il mio GPS. Appena sono uscito dal taxi è scappata, così mi sono messo ad aspettare fuori dall'edificio in cui era entrata. Dopo aver aspettato un'ora la polizia non era ancora arrivata, e il mio turno era finito. Mi è costato 45 dollari.

Fuga post-rapina

Una volta mi è capitato di fare da tassista per dei rapinatori. Ero stato fermato da un tizio a un angolo moderatamente trafficato. Mi aveva chiesto di aspettare anche altri due amici, e io ho accettato. Circa cinque minuti dopo sono arrivati gli altri due ragazzi, e mi hanno chiesto di portarli in un posto a 20 minuti da lì. Sembravano studenti delle superiori. Due di loro avevano degli zaini, e uno teneva stretta una valigia con dentro tutti i soldi—ma al momento non ero a conoscenza del contenuto. Nonostante fosse l'ora di punta la strada era insolitamente vuota, e mi chiedevo "che succede?" Mentre proseguivo ho visto una dozzina di poliziotti armati con le pistole puntate verso la mia macchina. Presero il megafono e dissero, "Uscite dalla macchina uno alla volta." Ero terrorizzato. I passeggeri sembravano nervosi, ma non avrei mai immaginato che si trattasse addirittura di rapinatori armati.

Minacce di morte

Era un sabato sera e stavo percorrendo un viale affollato. Una persona mi ha fermato. L'ho caricata, e un altro tassista ha accostato e ha cominciato a gridarmi "Non prendere soldi da quel cliente o mi scopo tua madre!" Era andato completamente fuori. Alcuni tassisti sono talmente folli che non si pongono limiti, vogliono così tanto i clienti che sarebbero disposti a causare un incidente. Questo tizio voleva uccidermi per dieci dollari.

Bevute alla guida

Una volta la nostra compagnia di taxi ha trovato un collega davanti allo stadio. Era lì che beveva alcol in macchina; di tanto in tanto si fermava e faceva tappa in un bar, oppure si portava dietro alcolici, tutto questo durante il turno. La polizia lo ha fermato dopo che aveva deviato bruscamente per fare un'inversione a u.


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