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"La serie preferita da Satana": Il falso moralismo di Settimo cielo

La serie Settimo cielo è arrivata in televisione in un momento in cui la cultura popolare era profana, esplicita, a volte anche blasfema. Ma dietro i dilemmi morali e i messaggi cristiani, nascondeva un volto così pulito da essere osceno.
01 settembre 2016, 5:25am
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Questo articolo è tratto da Broadly

Avevo sette anni quando Settimo cielo ha debuttato sul canale americano WB. Era il 1996, e nel 2016 ricorre appunto il ventesimo anniversario. La serie seguiva i componenti della famiglia Camden, una tribù cristiana della classe media suburbana: due genitori pittoreschi, i loro cinque figli, e il cane Happy. Il padre, Eric Camden, era il reverendo della chiesa locale e il personaggio chiave di Settimo cielo in un momento in cui la cultura pop era secolare, profana e a tratti esplicitamente blasfema.

L'anno prima del debutto di Settimo cielo, Larry Clark aveva dipinto il ritratto apocalittico di una generazione di adolescenti senza dio. Kids mostrava la gioventù tossica che si spaccava i denti, brutalizzava sconosciuti, stuprava amici privi di sensi e prendeva l'HIV per le strade di New York. Mentre imperversavano i Nirvana, lo spirito della gioventù anni Novanta era tutto fuorché casto.

I Camden, invece, sono la caricatura inamidata di una famiglia tipo americana che probabilmente non esiste. Ogni episodio è una specie di spot per la sicurezza pubblica sotto steroidi. In un episodio, un adolescente sul tetto della scuola minaccia di buttarsi di sotto perché la madre gli ha comprato un paio di jeans da sfigato. Il reverendo Camden è sul posto, e per qualche ragione la polizia lo sceglie per parlare con il potenziale suicida. In un altro a Matt, il figlio più grande, viene regalata una canna da un compagno di scuola che ha 17 anni ma sembra un 35enne. Matt non vuole, ma accetta per compiacere i compagni. Quando a casa gli cade dalla tasca, il cane Happy la recupera e la consegna al padre.

In un tentativo disperato di fargli capire la pericolosità delle droghe, la madre Annie si gioca il tutto per tutto confessando al figlio che una volta, da giovane, si è fatta uno spinello. Oh, quanto si è divertita—almeno fino a quando la droga non ha causato la morte di una sua amica, che lei stessa ha visto, ormai senza vita, schiacciata contro il parabrezza di una macchina. Nemmeno papà ha sentito questa storia prima e si sente tradito dalla moglie, sia perché non gliel'ha confessata prima, sia perché si è fatta una canna. "Come hai potuto?!" esclama con voce rotta il reverendo.

Tutto questo rendeva la serie molto strana, ma era anche ciò che la faceva apparire al limite del trasgressivo agli spettatori più conservatori, e abbastanza interessante da catturare l'attenzione del pubblico per 11 anni. Nonostante i figli finissero sempre nei guai, o ci finissero i loro amici, mantenevano i piedi ben piantati nel sacro. I genitori facevano del loro meglio, ed erano divertenti. Eric era spiritoso, non era sempre un rigidone. Inoltre ci sono un sacco di scene in cui Eric si porta via Annie, per fare sesso o per baciarla, e questo li rende più veri agli occhi della gente. Certo, il mondo è pieno di difficoltà e dilemmi morali, ma loro li affrontano con l'aiuto della fede.

Le stranezze cristiane abbondavano nella cultura americana tra i primi anni Novanta e metà anni Duemila. La serie Left Behind, per esempio, è uscita nel 1995 e ha avuto subito successo. E come dimenticarsi del distruttore dei mondi, del portavoce del cristianesimo, il 43esimo presidente degli Stati Uniti, George W. Bush.

"Sono in missione per conto di Dio," avrebbe detto una volta al Ministro degli Affari Esteri palestinese. "Dio mi ha detto, 'George, vai e combatti i terroristi in Afghanistan.' E io l'ho fatto. E poi Dio mi ha detto, 'George, vai e metti fine alla tirannia in Iraq.' E l'ho fatto. E adesso, di nuovo, sento la voce di Dio che mi raggiunge, 'Vai a dare ai palestinesi il loro stato e agli israeliani la loro sicurezza, e porta la pace nel Medio Oriente.' E, per Dio, io lo farò."

Grab via Hulu

"Il consumo mediatico influenza l'identità," dice Scott Draper, sociologo al College of Idaho e specializzato in cristianesimo. "I nostri gusti in termini di arte e media ci fanno identificare con un particolare gruppo sociale. Guardare prodotti televisivi cristiani è un modo simbolico di stabilire e obbedire a un'identità cristiana; è una specie di valuta di scambio sociale."

I prodotti mediatici religiosi hanno una lunga storia. "Storicamente, i cristiani sono sempre stati pionieri nei prodotti mediatici, da programmi come Old-Fashioned Revival Hours di Charles Fuller a The 700 Club, fino a film come The Great Commandment," dice Draper. "Alcuni hanno un contenuto cristiano più esplicito, altri affrontano in modo più vasto 'tematiche cristiane'."

Questa seconda categoria comprende anche Settimo cielo, un prodotto religioso che mira a difendere i credo del cristianesimo senza affrontarli in modo esplicito in contrapposizione a quelli che mirano direttamente a fare proseliti. "In altre parole, gli spettatori non sono già del tutto convertiti ai titoli di coda, ma viene depositato in loro un seme che in seguito può evolversi in fede." Mentre la maggior parte dei prodotti mediatici cristiani attraggono una piccola nicchia di consumatori, Settimo cielo—e, fa notare Draper, film come La passione di Cristo—è un'eccezione che ha raggiunto il successo mainstream.

Indottrinamento casual o, per i cristiani, intrattenimento necessario. Negli anni Novanta, MTV per molti giovani era una religione, e Marilyn Manson e Dennis Rodman erano i loro idoli. Proprio nel 1996 una lesbica non dichiarata, Rosie O'Donnell, ha ottenuto il suo talk show, in cui lanciava doni al pubblico con una fionda e sensibilizzava sul tema dell'omosessualità. L'anno successivo, nel 1997, Ellen DeGeneres ha fatto coming out in TV. Settimo cielo doveva rappresentare una boccata d'aria fresca per i genitori cristiani; in un mare di senza dio, Settimo cielo distingueva tra giusto e sbagliato, con molti sermoni e qualche preghiera. In una discussione su Amazon nel 2007, uno spettatore ha chiesto agli altri, "Ci sono personaggi gay in Settimo cielo?" e un fan ha risposto: "Non ho mai visto un personaggio gay in Settimo cielo. Mi piace questa serie, piace a tutti, ma se stai cercando personaggi gay non credo faccia per te, scusa."

Nel 2007 Natalie Imbruglia ha fatto uscire il video musicale di "Torn", cover degli Ednaswap. Avevo otto anni, era estate, e con i miei fratelli tenevamo sempre la televisione accesa su MTV. "Torn" veniva mandata in onda tutti i giorni mentre i miei erano al lavoro, e io avevo imparato a memoria la melodia e le parole. Un fine settimana sono entrata in cucina cantando la mia nuova canzone preferita.

"I'm all out of faith," ho urlato. Mia madre, una devota metodista, ha alzato gli occhi dalle padelle. "This is how I feel," ho continuato a cantare, mentre mi versavo un bicchiere di latte. Le sue sopracciglia si alzavano man mano che continuavo. Quando ho detto, "I'm cold and I am chained, Lying naked on the floor" le è caduto il mestolo dalle mani.

Le ho spiegato che era una canzone che avevo sentito su MTV. Ci ha vietato di guardare MTV per il resto dell'estate. I miei fratelli non erano per niente contenti. Dovevamo trovare qualcosa d'altro da guardare. Non ricordo quando ho cominciato a seguire Settimo cielo, ma so che quell'estate ho visto un sacco di repliche.

Le due figlie adolescenti, Mary e Lucy, avevano sempre qualche storia amorosa in ballo. A volte le ragazze desiderano solo che il proprio fidanzato dica loro "ti amo", o sono ossessionate da ragazzi che non ne condividono le intenzioni. Sia Eric che Matt sono tormentati dal fatto che qualche maschio possa interessarsi alle ragazze. In uno dei primi episodi, Matt dà un cazzotto a un ragazzo a cui piace sua sorella. "È mia sorella," urla. "Sai cosa vuol dire?"

In realtà, no. Questo senso di possesso della sessualità di Mary e Lucy è strano, ma è al centro della prima stagione. In una scena, Eric e Matt discutono dei diritti sentimentali della più grande. Ha 16 anni, è abbastanza grande per baciare? E per uscire con un ragazzo più grande di lei? Anche se i genitori alla fine le consentono di uscire con un ragazzo di due anni più grande, Matt dice che non dovrebbe, perché sa quello che i ragazzi della sua età vogliono dalle ragazze.

Due anni dopo la messa in onda di Settimo cielo la 16enne Britney Spears, innocente icona cristiana Disney, passava al lato oscuro del pop con il suo primo album ...Baby One More Time. Cresciuta con un'educazione battista, la copertina del suo album d'esordio la presentava a mani giunte su sfondo bianco. Ben presto, limonava Madonna di fronte a milioni di spettatori, ispirando post sofferenti ai cristiani che piangevano la sua corruzione.

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Draper dice che chi fa prodotti per un pubblico di fedeli corre sempre il rischio di offendere o tradire il proprio pubblico. "Se la teologia è un po' messa da parte, o se il linguaggio è anche solo un po' più volgare, molti consumatori devoti devieranno su qualcos'altro," spiega. "Questa è probabilmente la ragione del fatto che tanti progetti televisivi sono confezionati in maniera troppo cauta e finiscono per risultare piatti."

Ma se Settimo cielo ha cercato di rivolgersi a tutti i cristiani, ha fallito. Nel 2013 Sammy Rhodes, rettore della University of South Carolina, ha scritto un post sul suo blog nel quale lo inseriva tra i programmi preferiti di Satana. Pare che il signore delle tenebre sia molto più fan di Settimo cielo che di Breaking Bad.

La critica di Rhodes è che Settimo cielo si presenta come una serie sulle scelte etiche e morali di una famiglia cristiana, ma così facendo inganna i suoi telespettatori. "Ogni puntata era una lezione morale, che di solito terminava con alcune massime vaghe estrapolate dal sermone del reverendo Camden, che quella settimana ci incoraggiava a essere buoni, o gentili, o pazienti," scrive Rhodes. "Come quando Rudi era diventata dipendente dalle gomme da masticare. Ricordate quell'episodio? Aveva bisogno di imparare a controllarsi. Nella serie si parla molto di come migliorarsi, e poco del messaggio di Cristo.

"Questo è il motivo per cui Satana ama Settimo cielo molto più di Breaking Bad," continua. Secondo Rhodes Settimo cielo mente, perché la serie vuole correggere i cattivi comportamenti trasformando le persone in persone buone, e questo non è realistico. "Il mondo non è così, e nemmeno le persone," scrive Rhodes. "L'apostolo Paolo spiega che se fossimo abbastanza buoni da meritarci la misericordia di Dio, Gesù sarebbe morto invano."

L'orda dei Camden è ossessionata dal salvare tutti quelli che si trovano sulla loro strada, che siano un orfano cencioso nascosto nell'ufficio del reverendo Camden, una ragazzina che la madre chiama "stupida" in un negozio, o una famiglia afroamericana che non ha più una chiesa dove andare, dopo che la loro è stata bruciata. Sono dei salvatori, ma oltre a questo passano il tempo a farsi domande morali su questioni che, nonostante alla fine si risolvano sempre per il meglio, non riconducono mai direttamente alla sacre scritture o a Cristo. Ed è proprio così che, secondo Rhodes, sarebbe un mondo governato dall'anti-Cristo: "Assomiglierebbe proprio a Settimo cielo. Impacchettato, pulito, pudico e totalmente privo di ogni riferimento a Cristo."

Anche se l'autorità del reverendo Camden sembrava trascendere le leggi degli uomini. Quando una volta un ragazzo che il reverendo aveva provato a salvare dalla dipendenza dalle droghe viene beccato a rubare in un negozio, Eric interviene come un maestro Jedi che altera la mente delle truppe di assalto. Con un semplice gesto della mano, convince la guardia che il ragazzo si è semplicemente scordato di pagare quello che aveva preso. "Come vuole lei, reverendo," replica la guardia. E così è.

Nel 2007, dopo 11 stagioni, Settimo cielo si è conclusa definitivamente, ma la serie è tornata a far parlare nel 2014, quando Stephen Collins, l'uomo che ha interpretato il reverendo Eric Camden, è finito sotto inchiesta per tre presunti episodi di molestie sessuali negli anni Settanta, Ottanta e Novanta—infine ha confessato.

Forse questo è il problema, quando sei ossessionato dall'apparenza. Collins ha impersonato l'uomo buono, che dall'alto del suo trono giudica le azioni degli altri uomini. Ma Collins non si è salvato. Quindi cosa può rappresentare Settimo cielo per chi la guarda? Sappiamo già che la religione viene usata spesso come maschera da personaggi diabolici, anche religiosi. La serie sembra un disperato tentativo di inscenare un tipo di vita americana che già allora era data per spacciata. Se all'interno della comunità religiosa veniva descritta come una caricatura delle famiglie normali americane, Settimo cielo era in realtà incredibilmente crudo—così pulito da essere osceno.

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