—Filippo Tommaso MarinettiÈ passato poco più di un secolo dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo, l'opera di Filippo Tommaso Marinetti che ha dato vita all'omonima corrente artistica e culturale che è stata una delle avanguardie più assurde di sempre. Negli anni successivi alla pubblicazione di quel testo, Marinetti si è dedicato ad applicare i precetti futuristi a quante più discipline possibile—compresa la gastronomia. E così si è messo a scrivere un ricettario, poi pubblicato con il titolo di Manifesto della cucina futurista .
La nostra tavola futuristicamente imbandita. Tutte le foto di Stefano Santangelo
Il "Diavolo in tonaca nera" — "2/4 di sugo di arancio, 1/4 di grappa, 1/4 di cioccolato liquido. Immergere il tuorlo di un uovo sodo."

Lo "Svegliastomaco" — Una fetta di ananas su cui si dispone un raggio di sardina. Il centro dell'ananas è ricoperto da uno spessore di tonno su cui poggia una mezza noce."
Il "Porcoeccitato" — "Un salame crudo privato della pelle viene servito in un piatto contenente del caffè espresso caldissimo mescolato con molta acqua di Colonia."
Il "Boccone squadrista" — "Cotolette di pesce tra due larghi dischi di mela renetta: il tutto cosparso di rum e infiammato al momento di servire."
Il "Littorio" — "Diversi gambi di cardi o sedani della lunghezza di 10 cm cotti preventivamente nell'acqua, disposti diritti in modo da formare un cilindro vuoto. Fissati sotto da una semisfera di risotto bianco e sopra da un mezzo limone. L'interno del cilindro riempito con carne trita, olio, pepe e sale. Sulla semisfera di riso, distribuiti a stelle: un cetriolo, un pezzo di banana, un pezzo di barbabietola."
