Napoletani, perché state condividendo in massa questo video?
In meno di 24 ore il video di Visit Naples che paragona Napoli a Londra è stato condiviso da più di 20mila persone e visualizzato un milione e mezzo di volte. Ma non ci dice molto del modo in cui dovremmo iniziare a parlare di Napoli.
Visit Naples è la pagina Facebook di quella che si definisce la "official visitor guide" di Napoli. Mentre il sito web è pieno zeppo di cose da fare, cose da mangiare, dove alloggiare e dove comprare, su Facebook Visit Naples si adopera più che altro per promuovere l'immagine di Napoli, specialmente dal punto di vista estetico o delle sue caratteristiche sociali e culturali (in questo video, una ragazza intona "Torna a Surriento" accompagnata dal pianoforte della Stazione Centrale). Tutti i contenuti tendono alla rappresentazione da cartolina di Napoli, il proverbiale "bel presepe" a cui purtroppo tendono a mancare "i pastori" per completare l'opera—anche quando si elogia la scelta di qualche grosso brand di investire a Napoli, come nell'ormai celebre affaire Dolce & Gabbana.
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La qualità del prodotto è piuttosto alta, i video che confezionano accattivanti, specie in ottica social, e la ricerca dei contenuti e i dettagli delle informazioni sono interessanti, postati in inglese e per questo recepiti da un pubblico molto ampio. Nonostante quel velo di retorica che sembra impossibile rompere quando si parla di Napoli insomma, la pagina sembra "funzionare" molto bene.Ieri però, Visit Naples ha condiviso l'ennesimo video trionfale, accompagnato da una di quelle musiche che stringono il cuore: si mettevano a confronto Napoli e Londra, e si chiedeva al pubblico "Which one do you prefer?"
In sole 19 ore, il video è stato condiviso più di 21mila volte, ha avuto 12mila like e circa 2mila commenti, superando agevolmente il milione di visualizzazioni. La maggior parte delle condivisioni arrivano da napoletani, persone con legami con Napoli o espatriati nella capitale britannica. Molti lo mostrano orgogliosi, evidenziando con spirito campanilistico l'accecante bellezza di Napoli. Una tendenza che il popolo napoletano ha sempre teso ad accentuare, nascondendosi troppo spesso dietro l'idea stessa di bellezza, usandola come lenzuolo per coprire le storture, da sventolare alla prima occasione. L'orgoglio cittadino è sicuramente una bella cosa, anzi, qualcuno vi dirà pure che Napoli—o più in generale l'Italia—sono in "questa situazione" proprio per mancanza di orgoglio; ma non deve diventare il limite. Deve essere un pregio, e invece si tende a trasformarlo in un difetto.
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La bellezza però non deve essere concepita come dovuta, la bellezza non è merito di nessuno e anzi deve essere continuamente alimentata con attività che non siano sterili fotografie da galleria d'arte. Da questa idea, presumo, nascono anche tante delle pesanti critiche indirizzate al video in questione, in particolare alla natura del paragone utilizzato. C'è stato chi è ricaduto nell'errore opposto, quello cioè del "con tutti i problemi che ci sono a Napoli, con la Camorra che uccide innocenti per strada, a chi interessano questi video," declinazione tutta napoletana del "piove, governo ladro", e chi—a mio avviso più lucidamente—c'ha tenuto a non dare spazio all'idea che "non si può promuovere il turismo a Napoli denigrando le altre città, in particolare una città come Londra."Vista la risonanza avuta dal video, e lasciando per un attimo da parte l'idea che si debba per forza "preferire" una città a un'altra, e soprattutto ignorando su che parametri si debba preferire una città a un'altra, è interessante spendere qualche riga analizzando il contenuto delle immagini. Già dal frame iniziale non si può non notare il bias rappresentativo con cui il prodotto è stato confezionato. Napoli ci appare sotto una luce tiepida, in un'inquadratura che ne lascia intravedere il mare e la bellezza. Londra invece è dipinta innevata, grigia (il che rispecchia la quasi normalità, vero) e soprattutto spenta. Si prosegue con un paragone che non riuscirei ad aggettivare diversamente da insensato: il Madame Tussauds, il museo delle cere londinese, stilizzato dalla stella pop decaduta per eccellenza, Britney Spears, viene accostata al Cristo Velato, l'incredibile scultura in marmo di Giuseppe Sanmartino, a ragione considerata una delle perle "nascoste" più rare della città.
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A completare il quadro, i prezzi: il biglietto d'ingresso di Madame Tussauds costa 23 sterline, quello per la Cappella Sansevero (dove il Cristo è conservato), sette euro. Si prosegue accostando il Shakespeare's Globe con il Teatro San Carlo. Considerata la storia e la bellezza dei due teatri, il paragone potrebbe addirittura reggere, se non fosse che: il Globe viene ripreso dall'esterno, con i passanti che addirittura invadono il raggio della telecamera coprendone la visuale, il San Carlo invece è sorvolato internamente da un drone e ripreso in tutta la sua effettiva magnificenza. Obiezione: il San Carlo è più bello del Globe anche esternamente. Obiezione accolta, ma non è questo il punto.
Il video continua con pizza e fish and chips, argomento su cui ci sono effettivamente poche considerazioni da fare, compara il Castel Dell'Ovo alla London Tower, affiancando immagini di qualità completamente diversa, o la London Eye, una (cara) attrazione turistica, con il "Naples Landscape", sottolineando come quest'ultimo sia assolutamente free. E vabe', grazie.
Ma il punto più alto è forse l'ultimo, dove il Decumano Inferiore, meglio conosciuto come Spaccanapoli, principale arteria del Centro Storico, così chiamato perché divide in due la città vecchia, viene paragonato agli Harry Potter Studios, che costano la bellezza di 56 sterline a fronte di una passeggiata, gratis, al centro di Napoli—magari durante il periodo natalizio, quando cioè si riempie di uno dei suoi vanti artigianali, il presepe.
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A chiudere tutto, infine, magari non si fosse capito, la caption "più costoso non vuole sempre dire migliore."Se fosse un video dei Jackal (per restare in zona), sarebbe forse un video retorico, ma tutto sommato accettabile. Un video che gioca in maniera ironica sui diversi cliché, sulla pizza che è più buona del pesce fritto puzzolente, sul clima temperato del Sud Italia, sulla Città del Sole, dove la gente si vuole bene e si nutre dell'energia positiva delle sue strade.Come abbiamo già detto però, Visit Naples è una guida alla città: in quanto tale non ha alcuna velleità comica, non vuole far ridere nessuno, né tantomeno fare ironia sui luoghi comuni che troppo spesso ci attanagliano.In questo video, molto semplicemente, si sta solo rafforzando la banalità di uno stereotipo che a Napoli—che a scanso di equivoci vorrei sottolineare essere la mia città natale—fa, ha fatto e farà solo male. All'amministrazione De Magistris è stato più volte richiesto di rendere Napoli la capitale europea del Sud, di innalzarla al livello delle più blasonate città continentali. Di sfruttare a proprio vantaggio l'evidente patrimonio culturale e paesaggistico per renderla la città che merita di essere.
Tuttavia paragonarsi a uno dei principali poli economici, culturali e finanziari d'Europa (seppur probabilmente ancora per poco) e farlo sottolineando come il centro storico sia più bello degli Studios di Harry Potter (di cui, peraltro, scopro oggi l'esistenza) nulla aggiunge a una discussione che viene spostata sul piano della pure estetica invece che su quello della funzionalità.
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Chiedere se si preferisce Londra o Napoli, di nuovo: da che punto di vista?, e mistificarne la rappresentazione è come chiedere chi si voterà tra Trump e Hillary mentre si manda in sottofondo la registrazione di Donald che si vanta di essere un molestatore sessuale. Si può fare? Certo, ma dal punto di vista dell'informazione magari non si fa un figurone. E questo non vuol dire che si debba nascondere che Trump sia un misogino o, per uscire dalla similitudine, che a Londra piove 280 giorni all'anno o che Madame Tussauds è un museo ridicolo venduto a prezzi spropositati—ma che magari mettere a confronto il Cristo Velato, o il complesso Monumentale di Santa Chiara, con la Westminster Abbey avrebbe avuto quel minimo di senso in più che avrebbe reso il video inutile, ma non addirittura controproducente.Diventare una vera città europea (al di là delle vostre idee sull'Europa unita) vuol dire anzitutto superare i propri limiti e i propri pregi, e non continuare a vivere nelle cartoline ideali di un posto oggettivamente di una bellezza abbagliante. Vuol dire realizzare lo stesso video, lo stesso paragone con Londra, competendo sulle nostre eccellenze. Che non possono essere solo pizza e Vesuvio, ma un sistema di metropolitane che sta provando a farsi strada in quanto a efficienza ed efficacia (seppur con gli intoppi del caso). O la iOs Development Academy della Apple, aperta qualche mese fa in sinergia con l'Università Federico II, altro vanto cittadino. O sulla prossima riapertura di Edenlandia, il primo parco a tema europeo, e unico parco a vocazione cittadina in Europa.
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Invogliare la gente a visitare Napoli deve anche significare informarla sulla crescita della città, sul suo nuovo tentativo di rinascita, sul lavoro che si sta facendo per metterla in sicurezza e per sostenere le diverse iniziative culturali e sociali che la società civile—spontaneamente—mette in atto. Tutte cose che la stessa pagina ha dimostrato essere capace di fare, e che ne sorreggerebbero la credibilità.Un vecchio detto napoletano dice "fatt' accatta' 'a chi nun' te sape," "fatti comprare da chi non ti conosce." In questo il video promozionale coglie sicuramente nel segno. Si vende infatti la solita Napoli, quella che si è guadagnata da sola la sua fama. La Napoli che potrebbe essere anche di chi "nun' 'a sape", non la conosce. La Napoli che risulta su Google quando cerchi "10 cose da vedere a Napoli."C'è però anche un altro detto, sempre napoletano, che dice "fattell' cu chi è megl' 'e te, e facce 'a spes'," "stai con chi è meglio di te, e paga per imparare da lui." Si potrebbe competere con le città europee sullo stesso piano: si dovrebbe convincere un turista a visitare Napoli anche per la sua vivibilità e per la sua innovazione, e non per una tradizione che se lasciata eternamente in vetrina rischia di appassire.Una volta vinta quella partita, magari si potranno pure alzare i prezzi delle attrazioni napoletane.Segui Francesco suTwitter.Segui la nuova pagina Facebook di VICE Italia: