Uno “sciopero generale di Tor” vuole bloccare l’intera rete per un giorno

La richiesta di sciopero arriva da un post anonimo, in parte come forma di protesta per le recenti indagini nei confronti dell'attivista Jacob Appelbaum.
22 agosto 2016, 12:54pm
Immagine: Shutterstock

Lo scorso mese, il Tor Project ha annunciato che un'indagine interna aveva confermato i sospetti di molestie sessuali avanzati nei confronti del noto attivista Jacob Appelbaum. Oggi, alcuni membri della community stanno richiedendo uno "sciopero generale di Tor", in parte per protestare contro i metodi con cui è stata condotta questa indagine.

"Unitevi alle nostre 24 ore di blackout su Tor, l'1 settembre 2016. Seguite il vostro fuso locale oppure l'UTC+02:00," si legge in un post anonimo su Ghostbin, apparso nel corso del weekend. Il comunicato chiede a coloro che amministrano parte dell'infrastruttura della rete Tor di bloccarla per un giorno, agli sviluppatori di smettere di lavorare a Tor, e agli utenti di smettere di usare Tor. Chiede anche di far girare il più possibile la voce dello sciopero.

#torstrike calls for global sit in on September 1https://t.co/VwaC3BwoQh pic.twitter.com/XtkZGLPam7
— Cryptome (@Cryptomeorg) August 20, 2016

Oltre che i problemi relativi all'indagine su Appelbaum, le persone che stanno richiedendo questo sciopero non sono particolarmente felici della breve assunzione da parte del Tor Project di un ex ufficiale della CIA. Un chat log leakato da un canale IRC interno del Tor Project mostra come parte dello staff del progetto no-profit sia rimasto stupito dalla mossa, e che in moltissimi erano seccati all'idea di essere stati tenuti all'oscuro di tutto.

"Dopo il #jakegate / #torgate e l'assunzione di un ex CIA, non ci si può più fidare di Tor," si legge nel post Ghostbin di annuncio dello sciopero (quegli hashtag si riferiscono, generalmente, all'indagine Appelbaum e alle sue ripercussioni). "La sua credibilità in picchiata sta mettendo in pericolo delle persone. Noi speriamo che questa emorragia possa essere arginata e la fiducia riconquistata attraverso un'azione incisiva di massa. Un breve blackout potrà fare dei danni nel breve periodo, ma sul lungo periodo potrebbe salvare Tor. Permetterà anche a coloro in dissenso con l'attuale direzione di Tor di farsi ascoltare dal grande pubblico." Non spiega, però, come questi incidenti abbiano messo in pericolo delle persone.

"Giornalisti e attivisti usano Tor in paesi in cui rischiano di essere uccisi per ciò che dicono."

Molti, però, credono che lo sciopero sia una cattiva idea. La rete Tor è usata dalle persone per riuscire a mantenere la privacy su internet nell'era della sorveglianza di massa, ma è anche usata da coloro che devono affrontare minacce reali e immediate, come i dissidenti politici.

"Giornalisti e attivisti usano Tor in paesi in cui rischiano di essere uccisi per ciò che dicono," ha spiegato in un comunicato a Motherboard Shari Steele, direttrice esecutiva del Tor Project. "Bloccare la rete Tor tapperebbe le loro bocche o, ancora più pericolosamente, potrebbe forzarli a usare mezzi di comunicazione non sicuri."

L'anonimo autore (o autori) della chiamata allo sciopero continua con una lista di 16 dettagliate richieste, inclusi il lincenziamento di Steele, assunta recentemente, e del co-fondatore del progetto Roger Dingledine. Altri punti affermano che qualunque attuale o passato collaboratore di agenzie di intelligenze deve concludere immediatamente ogni rapporto con Tor e tutti i progetti relativi a esso." (A luglio, il Tor Project ha annunciato un consiglio di amministrazione interamente nuovo).

Altre richieste fanno riferimento all'indagine interna, incluse delle pressioni perché vengano resi pubblici maggiori dettagli relativi alle accuse rivolte ad Appelbaum.

Ciononostante, sembra non esserci particolare supporto per questo movimento di portesta, perlomeno su Twitter. Anche molti di coloro che hanno criticato lo svolgimento dell'indagine su Appelbaum si sono espressi con alcune riserve riguardo questo sciopero.

"Sono d'accordo con i motivi per cui alcuni di voi desiderano un #torstrike. Ma, per favore, ricordatevi che così facendo danneggereste l'intera utenza globale del @torproject," ha spiegato l'addestratrice in ambito infosecurity Marie Gutbub in un tweet postato questa domenica. Gutbub ha posto pubblicamente delle domande circa l'indagine all'inizio di questo mese.

I agree with the reasons some of you want #torstrike. But please remember that you will harm @torproject users worldwide if you do this.
— Marie Gutbub (@shiromarieke) August 20, 2016

Almeno un operatore di nodi di trasmissione Tor ha cessato l'attività del suo nodo della rete. "Il modo in cui il Tor Project ha gestito l'indagine su Jake mi ha fatto pensare," ha scritto Stephan Seitz a una mailing list del Tor Project lo scorso venerdì. (Questa dichiarazione sembra non essere direttamente collegata allo sciopero pianificato).

Ma, non appena quel nodo di trasmissione è stata disattivato, almeno un altro è stato attivato da terzi per colmare il vuoto logistico lasciato dal primo.

"Oggi ho lanciato il mio primo nodo per il @torproject," ha twittato domenica l'hacker free software Josué Ortega.