Política

'Lasciamoli lavorare': un recap del surreale luglio del Governo Conte

Tra nomine Rai​ bocciate, decreti Dignità infiniti e chiusure dei porti solo su Twitter.

di Vincenzo Ligresti; illustrazioni di Pietro Amoruoso
02 agosto 2018, 4:00am

Grafica di Pietro Amoruoso.

Tra nomine Rai bocciate, decreti Dignità infiniti e chiusure dei porti solo su Twitter, il luglio del "Governo del cambiamento" è passato. Così, prima che le istituzioni vadano in vacanza, eccoci di nuovo qui: a raccontarvi tutto quello che è successo negli ultimi trenta giorni della formazione giallo-verde.

Ma prima di entrare nel vivo, è doveroso sottolineare alcuni aspetti: mediaticamente Di Maio ha recuperato un sacco di terreno (non nei sondaggi) nei confronti di Salvini; il premier Conte, incontri diplomatici con Trump a parte, sembra già quasi sparito dalla scena (e da Facebook); il PD parla per lo più per far notare la sua assenza.

Ecco, adesso possiamo davvero partire.

GIORNO 32

2 luglio — Di Maio dice che il Decreto Dignità è la “Waterloo del precariato”

Con una mai abusata metafora storica, il ministro del Lavoro Di Maio annuncia che il Decreto Dignità è stato varato dal Consiglio dei ministri. Si tratta di un provvedimento legato alla revisione del Jobs Act, uno dei suoi cavalli di battaglia in campagna elettorale. Tra le altre cose, il testo prevede: il divieto di pubblicizzare il gioco d’azzardo, disincentivi per chi trasferisce la propria azienda all’estero e soprattutto modifiche ai contratti a tempo determinato.

Nello stesso giorno escono i dati provvisori Istat sul lavoro: la disoccupazione è ai minimi storici dal 2012, ma quasi tutte le nuove assunzioni sono a termine. La misura di Di Maio riceverà un sacco di critiche; secondo esperti del settore come Boeri, causerebbe l'aumento della disoccupazione. L'ex premier Renzi, dal canto suo, parla di “decreto disoccupazione, decreto lavoro in nero o decreto gelosia” [gelosia di Di Maio nei confronti di Salvini, che gli ruba troppo spesso la scena].

GIORNO 33

3 luglio — Per la Cassazione i 49 milioni spariti della Lega non sono solo spariti

La lunga e intricata vicenda dei milioni spariti dalle casse della Lega si conclude con una condanna di truffa ai danni dello Stato. Secondo la sentenza della Cassazione, qualunque somma riconducibile al partito dev’essere “sequestrata fino a raggiungere 49 milioni di euro”—ovvero la somma che il Carroccio, per cui sono stati condannati Umberto Bossi e l’ex tesoriere Francesco Belsito, avrebbe truffato all’erario. L’attuale segretario della Lega Matteo Salvini etichetta la vicenda come un “processo politico su fatti di più di dieci anni fa e su soldi che non ho mai visto,” ma le cose non sarebbero andate proprio così.

GIORNO 34

4 luglio — Il lavoro degli immigrati è fondamentale per pagare le pensioni a tutti, spiega Boeri

Dopo aver annunciato di voler incontrare Mattarella perché starà a lui “decidere se c'è in ballo la libertà d'espressione o la democrazia” riguardo alla sentenza sulla Lega, Salvini deve fare i conti con altre nefaste novelle.

Il presidente dell’INPS Tito Boeri, infatti, afferma che “senza nuovi ingressi [regolari di immigrati], il sistema pensionistico non regge." Per Salvini, il presidente Boeri "vive su Marte."

Nel frattempo, dai Paesi Baltici il presidente della Repubblica Mattarella—a proposito delle possibili misure di respingimento dei migranti nel primo paese d’ingresso previste da Austria e Germania in Europa—afferma che "da metà del 2017 a metà del 2018 gli arrivi attraverso il Mediterraneo in Italia sono diminuiti dell'85 percento, la pressione si è abbassata e questo dovrebbe consentire a tutti i governi di non cedere all'emotività."

GIORNO 35

5 luglio — Il ministro della Salute Grillo annuncia che basterà un’auto-certificazione sui vaccini per il rientro a scuola

Depotenziando di fatto la Legge Lorenzin, il ministro della Salute Grillo (M5S) ufficializza che per l’anno scolastico 2018-2019 i genitori potranno presentare un’auto-certificazione sui vaccini somministrati ai figli, senza l’obbligo di esibire della vera e propria documentazione formale. La decisione è stata presa in concerto col ministro dell’Istruzione Marco Bussetti (probabilmente è la prima volta che sentite questo nome, eh?).

Intanto da un altro dicastero arrivano novità che sembrano una risposta indiretta a Boeri e Mattarella: Matteo Salvini firma una circolare in cui richiede agli organi di competenza di diminuire il numero di permessi di soggiorno concessi per motivi umanitari.

GIORNO 36

6 luglio — Il sottosegretario alla Giustizia della Lega Morrone afferma che la magistratura dovrebbe sbarazzarsi dei magistrati di sinistra

Lo dice all’incontro “Ordinamento giudiziario e deontologia,” davanti a 347 magistrati ordinari in tirocinio, perché il suo partito “ha una questione aperta con i giudici” (Vedi sopra). Alla fine deve intervenire il ministro della Difesa Alfonso Bonafede (M5S), il quale spiega che le parole di Marrone erano “opinioni personali” e “l'associazionismo dei magistrati una buona cosa, se non porta alle storture del correntismo”.

WEEKEND 7- 8 luglio

Salvini vuole chiudere i porti anche alle navi delle missioni internazionali

Sabato succedono due cose. La prima riguarda più l’opposizione: all’assemblea nazionale del Partito Democratico viene eletto segretario Maurizio Martina e ufficializzata la data delle prossime primarie PD (24 febbraio 2019). La seconda riguarda Salvini, che in seguito allo sbarco a Messina della nave militare irlandese Samuel Beckett, con a bordo 106 migranti, dichiara che “dopo aver fermato le ONG” sistemerà anche questa “stortura.”

Ma il ministro della Difesa Elisabetta Trenta gli fa notare che non è un tema di sua competenza.

GIORNO 39

9 luglio — Salvini e Mattarella si incontrano, ma non parlano dei soldi della Lega

Finalmente avviene l’incontro che Salvini aveva tanto richiesto a Mattarella. Ma nel faccia a faccia, come anticipato dal presidente della Repubblica, l’argomento soldi della Lega è glissato in toto. Il vertice a Palazzo Chigi, invece, va meglio: Conte e Di Maio appoggiano Salvini, che potrà sottoporre i propri ripensamenti sulle missioni internazionali nel Sud del Mediterraneo al vertice di Innsbruck, nonostante il ministro Trenta.

Frattanto, l’ultimo report dell’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro sembra dare ragione a Boeri (e non a Di Maio): gli immigrati sono il 10 percento della forza lavoro, la maggior parte sono di origine romena.

GIORNO 40

10 luglio — Ci sono problemi di comunicazione tra Toninelli e Salvini

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini nega l’attracco della nave Vos Thalassa con a bordo 67 migranti in Italia, ma dall’incrociatore italiano sembra arrivino richieste d’aiuto: l’equipaggio teme per la sua incolumità, perché alcuni migranti (due, per l’esattezza) si sarebbero ribellati al rientro in Libia. Così interviene il Ministro delle Infrastrutture Toninelli, il quale chiede il trasbordo dei migranti sulla nave della Guardia Costiera Diciotti che dovrebbe quindi attraccare in Italia. Salvini al contrario specifica che “per la nave Diciotti non è stato ancora indicato alcun porto di arrivo.”

Nel frattempo, il Ministro delle politiche comunitarie Savona—quello famoso per essere euroscettico, e che Mattarella non ha voluto all’Economia—spiega in un’audizione parlamentare: “Mi dicono, tu vuoi uscire dall'Euro? Badate che potremmo trovarci in situazioni in cui sono altri a decidere. La mia posizione è di essere pronti a ogni evenienza.” Ma è un discorso nebuloso su un "cigno nero", e nessuno ha capito a cosa o chi si riferisse.

GIORNO 41

11 luglio — Di Maio afferma (ancora una volta) che l’Italia non uscirà dall’Euro

Con un bel video, il ministro del Lavoro Di Maio smentisce le parole di Savona: “lo abbiamo messo nero su bianco sul contratto, non vogliamo uscire dall’Euro.” In realtà su questo punto il Movimento 5 Stelle si è contraddetto molte volte, quindi forse ha fatto bene a ribadirlo.

Per quanto riguarda invece la reintroduzione dei voucher—molto cara alla Lega—il ministro del Lavoro fa sapere che “se possono servire a settori come l’agricoltura e il turismo ben vengano.” Il più duro su questa apertura è il segretario nazionale Cgil Landini, secondo cui le "forme di lavoro precario vanno cancellate."

GIORNO 42

12 luglio — Gli esponenti M5S brindano al “taglio” dei vitalizi

Davanti a Montecitorio con palloncini e flute di spumante, diversi esponenti del Movimento 5 Stelle festeggiano l’approvazione della delibera per il “taglio dei vitalizi agli ex deputati." Di Maio parla di “ un giorno atteso da 60 anni," ma—al di là del valore simbolico—la verità è che il vero e sostanziale taglio dei vitalizi era già avvenuto.

Al vertice informale dei ministri dell’Interno europei a Innsbruck, invece, viene a crearsi ufficialmente l'asse Italia-Germania-Austria per arginare i flussi migratori.

Nel frattempo, la nave Diciotti è arrivata per davvero in Sicilia. Ma i migranti restano bloccati a bordo: il ministero dell’Interno vuole che vengano ammanettati i due presunti ammutinatori, mentre la procura di Trapani fa sapere che non ci sono reati che permettono l’arresto immediato (al massimo una denuncia). Dopo ore convulse, la faccenda si conclude con l'autorizzazione allo sbarco da parte del premir Conte. Ha preso questa decisione dopo una chiamata per “avere notizie dettagliate” sulla situazione del Presidente Mattarella.

GIORNO 43

13 luglio — Un nuovo scontro tra Malta e Italia

Il motivo è un barcone con 450 migranti a bordo: per Salvini se ne sarebbe dovuta occupare Malta nel momento in cui era entrata in acque di sua competenza, ma il presidente maltese Farrugia al Times of Malta dichiara che quando ne sono venuti a conoscenza, l'imbarcazione era più vicina a Lampedusa.

Intanto da Bruxelles, al termine dell’Ecofin, il ministro Tria annuncia che il Governo “ridurrà il debito pubblico, ma per quest’anno non ci sarà nessuna manovra correttiva [bis]”; mentre Di Maio afferma che l’Italia non firmerà il Ceta, l’accordo di libero scambio tra Europa e Canada.

Spariscono anche migliaia di follower dagli account Twitter di Salvini, Grillo, Meloni, Boldrini, Renzi: la compagnia ha rimosso tutti gli account ritenuti fake. Ops.

WEEKEND 14-15 luglio

Di Maio afferma che è in atto un complotto per sabotare il Decreto Dignità

Dopo il trasbordo dei 450 migranti in due navi della Guardia Costiera, il premier Conte annuncia su Facebook che “Francia e Malta prenderanno rispettivamente 50 dei 450 migranti,” “a breve arriveranno anche le adesioni di altri Paesi” e che “finalmente l’Italia inizia ad essere ascoltata davvero” in Europa.

Nel frattempo, in un video Di Maio urla al complotto. Secondo il ministro del Lavoro, nel decreto Dignità (entrato in vigore, ma al vaglio delle Camere) sarebbe nottetempo stata inserita una voce secondo la quale il decreto “farebbe perdere ottomila posti di lavoro all’anno” a causa della stretta dei contratti a termine. Di Maio parla di lobby, di burocrati che vogliono “indebolire il decreto.”

Domenica Conte, ancora su Facebook, annuncia che la Germania si prenderà carico di altri 50 migranti. “Non siamo più i capoprofughi del mondo,” commenta Salvini da Mosca dove sono in corso i mondiali di calcio.

In seguito, arriva un comunicato congiunto del ministro del Lavoro Di Maio e del ministro dell’Economia Padoan, che cercano in qualche modo di rimediare al pasticcio del presunto complotto paventato il giorno prima. Nella nota si legge infatti che Di Maio non ha mai accusato nessuno, ma “bisogna capire da dove provenga quella 'manina'." Alla fine, si scopre che le valutazioni erano state fatte dall'INPS.

GIORNO 46

16 luglio — Quando il suo mandato scadrà, Boeri non verrà riconfermato. Parola di Di Maio

Lo dice mentre è ospite a all’incontro Liguria d’Autore a Montemarcello. “L’Inps ci deve fornire i dati e non una opinione [...] perché se ci permette i soldi li troviamo noi." Il mandato di Boeri scadrà a febbraio 2019. Ma il governo non può rimuoverlo prima: non ha questo potere.

GIORNO 47

17 luglio — La flat tax? Il reddito di cittadinanza? Prima servono i soldi

La Ong spagnola Proactiva Open Arms, tornata operativa nel Mediterraneo Centrale, trova i resti di un gommone a 80 miglia dalle coste della Libia. Vengono recuperati i corpi di un bambino e di una donna, e salvata Josefa, ritrovata in stato di ipotermia. Per Open Arms “sono stati lasciati affogare dai libici,” e il tutto è una “diretta conseguenza” della politica italiana che ha limitato le Ong. Per Salvini le accuse sarebbero da considerarsi “bugie e insulti.”

Nel frattempo il gip di Trapani convalida la custodia cautelare dei due migranti che avrebbero creato scompiglio nella Vos Thalassa. Le accuse sono di resistenza a pubblico ufficiale e favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

L’agenda di Luigi Di Maio, invece, prevede l’incontro con l’imprenditore calabrese Nino De Masi, simbolo della lotta all’usura. “La mafia è un atteggiamento [...] anche di alcune banche, come dimostrano le sentenze giudiziarie che riconoscono l’usura, e di alcuni uomini e organizzazioni dello Stato,” afferma.

La frase più significativa della giornata, però, è probabilmente quella del Ministro dell’Economia Tria davanti alla Commissione Finanze: flat tax e reddito di cittadinanza “sono possibili solo nel rispetto dei conti pubblici e di una riduzione del debito.” In sostanza è inutile continuare a fare annunci, se prima non si trovano i soldi.

GIORNO 48

18 luglio — Secondo Luigi Di Maio, Confindustria fa “terrorismo psicologico per cercare di fermare il cambiamento”

In un’audizione alla Camera il Direttore generale di Confindustria Marcella Panucci sostiene che il decreto Dignità non rilancerebbe la produzione ma, anzi, i “potenziali effetti negativi sull’occupazione” andrebbero “oltre quelli stimati” dall’INPS. In risposta, Di Maio accusa Confindustria di “fare terrorismo psicologico."

Non sembra, poi, esserci nessuna apertura sulla riforma della legittima difesa (art. 52 del codice penale) tanto cara alla Lega. Sul tema ci sono diverse proposte di legge depositate, ma il ministro della Giustizia Bonafede frena certi entusiasmi, affermando che, “in alcun modo l’obiettivo riformatore [...]potrà portare alla liberalizzazione delle armi in Italia.”

Sulla questione migranti, invece, interviene ancora Mattarella. “L’accoglienza [...] è un valore irrinunciabile,” dice proprio mentre la nave Opens Arms è diretta verso la Spagna.

Vengono eletti i quattro nuovi membri del cda Rai, due tecnici e due politici. Tutti contenti: Lega, M5S, PD e Forza Italia.

GIORNO 49

19 luglio — Di Maio perde il contatto con la crosta terrestre, dice Boeri

Chiamato per un’audizione sul decreto Dignità davanti alle commissioni Finanze e Lavoro della Camera, a proposito delle stime di 8mila posti che si perderebbero all’anno, Tito Boeri dichiara che queste ultime “possono apparire addirittura ottimistiche." Secondo il presidente dell’INPS, infatti, “affermare che le relazioni tecniche esprimono un giudizio politico, come ha fatto il ministro Di Maio”, significa “perdere sempre più contatto con la crosta terrestre."

GIORNO 50

20 luglio — Il ministro per gli Affari Europei Paolo Savona è indagato per usura bancaria

Nell’ambito di una inchiesta della Procura di Campobasso relativa ai parchi eolici, insieme ad altre figure di vertice in Unicredit del passato, il ministro Savona è indagato per usura bancaria. Ma si tratterebbe di “un atto dovuto.”

Nel corso di una conferenza all'Università del Salento, poi, è contestata la ministra per il Sud, Barbara Lezzi. Alcuni manifestanti no Tap—il Tap è il gasdotto trans-adriatico che parte dal Mar Caspio e e dovrebbere arrivare in Puglia—la ringraziano “per aver abbandonato il Sud” e aver cambiato idea sul blocco dell’opera.

Frattanto, su Twitter Asia Argento e Matteo Salvini si azzuffano un po'.

WEEKEND 21-22 luglio

Il caso Ilva

Sabato, dalla Sicilia, il ministro del Lavoro Di Maio fa sapere che sulla cessione dell’Ilva al gruppo guidato da ArcelorMittal—dopo aver ricevuto il parere dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) su alcune “criticità”—avvierà “una procedura interna per le verifiche” relative al bando, perché c’è in ballo “il futuro di 14mila persone“.

Nella sostanza Di Maio ha accusato il precedente Governo, o meglio il suo predecessore Carlo Calenda, di aver “leso il principio di concorrenza” nella gara d’appalto dell’acciaieria di Taranto, rendendola di fatto “non regolare”.

In risposta Calenda—oltre ad aver sfidato Di Maio a un confronto televisivo (che il vicepremier ha rifiutato)—dice che “la stessa Anac spiega che la gara è valida e non ci sono gli estremi per annullarla.” Cosa confermata in un’intervista al Corriere della Sera proprio da Raffaele Cantone, presidente Anac.

Intanto, a Palma de Maiorca è attraccata la nave Open Arms con a bordo Josefa. In conferenza stampa il fondatore della Ong si augura “che la procura spagnola indaghi sulla Guardia Costiera libica e italiana.”

GIORNO 53

23 luglio — Secondo Davide Casaleggio in futuro il Parlamento non esisterà più

In un’intervista rilasciata a Verità (il giornale di Belpietro), Davide Casaleggio—figlio di Gianroberto e fondatore dell’associazione Rousseau—a proposito del Parlamento spiega “che tra qualche lustro è possibile che non sarà più necessario”. Una frase che stona un po’, dato che soprattutto il M5S ha evitato come la peste l’abolizione del Senato nella scorsa legislatura.

Nel frattempo, continuano i lavori parlamentari sul Decreto Dignità: sono caduti 180 emendamenti, ma ne restano oltre 600. Intervistato a L’aria che tira estate a tal proposito, Di Maio avverte: “Spero non si debba arrivare a porre la fiducia al Decreto Dignità”. E sulle parole di Casaleggio aggiunge: “I cittadini già ci dicono che il Parlamento è inutile, sta a noi con atti concreti dimostrare il contrario.”

GIORNO 54

24 luglio — Il ministro Bonafede cancellerà il blocco delle intercettazioni voluto da Orlando

Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi il premier Conte annuncia che nel Decreto mille proroghe, da poco approvato dal governo, è previsto il blocco della legge delle intercettazioni voluta da Orlando—il predecessore del ministro della Giustizia Bonafede. ”Impediamo che venga messo il bavaglio all'informazione" perché "la riforma Orlando era stata scritta con l'intento di impedire ai cittadini di ascoltare le parole dei politici indagati."

Salvini nel frattempo afferma che “l’elemosina Bruxelles la può tenere per lei,” in risposta al piano della Commisione UE, pubblicato in anteprima dal Finalcial Times, che mira a dare 6mila euro a migrante per ogni paese europeo che li ospiti provvisoriamente; prevede centri controllati, che superino gli hot spot, per distinguere irregolari e richiedenti asilo; e accordi specifici a seconda dei paesi.

Restando nelle orbite della Lega, poi, i giornali riportano una notizia: a firma del Carroccio è stata depositata lo scorso marzo l'ennesima proposta sull'obbligo di mettere il crocifisso nei luoghi pubblici.

In giornata, infine, vengono anche ufficializzati i nuovi vertici alla Cassa depositi e prestiti (Per cui c'erano state un po' di incomprensioni tra DiMaio&Salvini e Tria, al quale avrebbero chiesto di fare "un passo indietro").

GIORNO 55

25 luglio — Secondo l’Espresso, Toninelli avrebbe chiuso i porti ma solo su Twitter

Nell’inchiesta è spiegato che la chiusura dei porti alle Ong è stata annunciata sui social, ma mai ufficializzata con un atto formale. Intanto Toninelli è impegnato ad azzerare il cda di Ferrovie dello Stato, nominato appena otto mesi prima dal governo Gentiloni—soprattutto per scongiurare la prevista fusione Anas-Ferrovie dello Stato.

GIORNO 56

26 luglio — Fontana dice che non dovranno essere più riconosciuti i figli delle coppie gay

Lo dichiara in Commissione Affari sociali nel presentare le linee programmatiche del suo dicastero. Ma sono soltanto parole: in primis perché sugli atti di stato civile può intervenire solo il giudice ordinario, poi perché la giurisprudenza riconosce da anni iscrizioni e trascrizioni di figli con due madri o due padri, e infine perché la questione “non è nel contratto di governo,” come fa notare Di Maio.

Che, insieme a Toninelli, testimonia la rescissione del contratto del “simbolo di un regime che è caduto.” Ovvero l’Air Force Renzi, che l’ex premier aveva preso in leasing nel 2015 per “effettuare voli [di Stato] più lunghi senza bisogno di uno scalo tecnico per il rifornimento di carburante.”

Poi, dopo giorni di silenzio da parte delle istituzioni, qualcuno parla del caso della bambina rom ferita a Roma. Si tratta (ovviamente) di Mattarella, il quale nel corso della cerimonia del Ventaglio al Quirinale afferma che, "l'Italia non può somigliare a un Far West."

Ah, il sottosegretario Vito Crimi fa un discorso mooolto confuso sulle fake news.

GIORNO 57

27 luglio — Il nuovo futuro presidente della Rai potrebbe essere Marcello Foa

Lo annuncia su Twitter Di Maio, maa le sue posizioni nette—è sovranista, filorusso, contrario all’euro, ‘no-gender’—scatenano subito polemiche.

Nel frattempo c’è un nuovo scontro tra Toninelli e Salvini, stavolta sulla TAV. Per il ministro delle Infrastrutture nessuno deve azzardarsi a firmare l’avanzamento dell’opera perché questo governo “ha messo fine alla mangiatoie e ai comitati d’affari”; per il ministro dell’Interno invece sarebbe “meglio andare avanti.” Il premier Conte secondo i retroscena de La Stampa appoggerebbe la linea di Toninelli—l’alta velocità, del resto, non è prevista nel contratto di governo—ma francesi e UE non sembrano affatto contenti.

WEEKEND 28-29 luglio

Salvini dice che non esiste un "allarme razzismo" in In Italia

Nonostante Foa parli già della sua nuova Rai e dell’intento “di riportarla al suo vecchio splendore," la sua nomina è a rischio: le opposizioni non voteranno per lui.

Non mancano, poi, gli sviluppi sulla Tav: mentre sabato la marcia dei no-tav verso il cantiere Chiomonte si consuma pacificamente, il governatore del Piemonte Chiamparino propone un Referendum sull’opera. E Di Maio accoglie la sfida. Per quanto riguarda, invece, l'allarme razzismo in Italia, Salvini afferma che è “una invenzione della sinistra.”

GIORNO 60

30 luglio — Conte incontra Trump

Di Maio appoggia in pieno il pensiero di Salvini, affermando a Omnibus che non esiste nessun "allarme razzismo" ma solo "strumentalizzazioni" per attaccare il governo. In risposta, il segretario del PD Martina ha annunciato una grande manifestazione contro il razzismo. A settembre.

A Washington, l'incontro tra a il premier Conte e il presidente Trump sembra andare piuttosto bene. Tra le altre cose, il presidente USA dichiara di appoggiare in toto la linea italiana sui migranti.

Nel frattempo, accade qualcosa mai successa prima: una nave italiana, Asso 28, riporta dei migranti soccorsi in mare in Libia. Secondo l'UNHCR e l'opposizione è stato violato il diritto internazionale, ma Salvini afferma, coadiuvato dalla Guardia Costiera, che non è stata l'Italia a dare l'ordine.

GIORNO 61

31 luglio — Il ministro della Cultura Alberto Bonisoli annuncia che le domeniche gratis nei musei verrano 'abolite' dopo l'estate

“Il problema è quando si viene costretti dal ministero ad aprire la prima domenica di agosto, con migliaia di turisti stranieri che arrivano e pensano che gli italiani sono pazzi perché li fanno entrare gratis." In sostanza, i direttori dei musei avranno maggiori possibilità di scelta nella programmazione.

A maggioranza, poi, il nuovo cda Rai a sette membri approva Foa come presidente. Tutto si giocherà in Commissione Vigilanza il giorno dopo.

GIORNO 62

1 agosto — Il Movimento 5 Stelle non vota per la reintroduzione dell'art.18

La commissione Rai boccia la nomina di Foa a presidente. Decisiva è l’astensione delle opposizioni.

E mentre il ministro Toninelli dice ad Agorà Estate che un chilometro di Tav all'Italia costa tre volte di più che alla Francia, durante l'estenuante discussione sul decreto Dignità (che se tutto va bene dovrebbe finire alla Camera il 2 agosto) il M5S non vota per il ripristino dell'articolo 18 proposto su emendamento LeU. Ma come, non era proprio il Movimento 5 Stelle a volerlo reintrodurre durante la campagna elettorale?

Cambiano sempre idea. :(