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Chi è il leader del culto a base di LSD che è stato giustiziato in Giappone

La folle storia di Aum Shinrikyo, un culto religioso con l'ossessione per la tecnologia che ha attaccato la metropolitana di Tokyo con il sarin nel 1995 e risulta ancora attivo oggi con un nuovo nome.

di Daniel Oberhaus
09 luglio 2018, 11:02am

Shoko Asahara. Immagine: Getty

Il 20 marzo 1995, due fisici, un ricercatore di intelligenza artificiale, un ingegnere e un cardiologo si sono introdotti nel sistema della metropolitana di Tokyo durante l'ora di punta del mattino. Ognuno di loro aveva con sé due sacchetti di plastica avvolti in un giornale e un ombrello con la punta affilata. Dopo essere saliti a bordo di cinque treni diversi, gli scienziati hanno lasciato cadere i sacchetti di plastica in una serie di stazioni decise in precedenza e li hanno forati con la punta degli ombrelli prima di uscire dalla metropolitana per incontrarsi con le persone che li avrebbero trasportati via in auto. Mentre questi scienziati venivano condotti in un nascondiglio, il gas sarinico mortale contenuto nei loro pacchetti iniziava a diffondersi nei tunnel della metropolitana.

Quando finalmente le tracce del gas si sono disperse, il bilancio era di 12 morti e più di 1.000 feriti a causa dell'esposizione al potente gas nervino. Si tratta tuttora dell'atto di terrorismo interno più letale della storia giapponese.

Venerdì, sette dei leader di Aum Shinrikyo, il culto apocalittico formatosi alla fine degli anni Ottanta e responsabile dell'attacco di gas sarinico a Tokyo nel 1995, sono stati giustiziati attraverso impiccagione. Tra i sette, Shoko Asahara, il leader del culto, Yoshihiro Inoue, la mente dietro all'attacco alla metropolitana, Seiichi Endo, il capo scienziato del culto e Masami Tsuchiya, il capo chimico del gruppo. Gli autori effettivi dell'attacco chimico si trovano ancora nel braccio della morte in Giappone.

Sebbene gruppi per i diritti umani come Amnesty International abbiano condannato le esecuzioni effettuate senza preavviso in Giappone, alcune delle vittime dei loro attentati avrebbero semplicemente preferito essere informate in anticipo delle esecuzioni.

Militari giapponesi ripuliscono un vagone della metropolitana dopo gli attacchi a base di sarin del 1995. Immagine: Getty

”Quando penso a chi è morto a causa loro, credo che sia un peccato che i genitori di mio marito e i miei genitori non siano riusciti a sentire la notizia di queste esecuzioni,” ha raccontato alla CNN Shizue Takahashi, la vedova di un dipendente della metropolitana di Tokyo morto negli attacchi del 1995. ”Volevo che (i membri del culto) confessassero di più sull'incidente, quindi, è un peccato che non possiamo più sentire il loro resoconto.”

Aum Shinrikyo era un culto religioso per l'era di internet. I suoi membri mischiavano in un unico calderone yoga, terrorismo, omicidi, creazione di armi chimiche, produzione di armi e sviluppo di software per creare un mostro internazionale alimentato dall'LSD. Questa è la storia della creazione di Aum, del ruolo della scienza nelle sue attività terroristiche e del perché la visione del culto non è mai morta in maniera definitiva.

Bioterroristi e Sviluppatori di Software

Fondato nel 1984 dal farmacista Chizuo Matumoto, che in seguito avrebbe assunto il nome di Shoko Asahara, originariamente Aum Shinrikyo era dedicato allo yoga e alla meditazione. Poco dopo la sua fondazione, tuttavia, Asahara ha iniziato a credere di essere stato selezionato dal dio indù Shiva per creare una società utopica e ha provato a fare eleggere i membri del suo culto presso il governo giapponese. Dopo che i membri dell'Aum hanno ottenuto solo poche centinaia di voti alle elezioni del 1990, Ashara ha mandato nuove direttive ai suoi imponendo che il gruppo si concentrasse sul rovesciamento violento del governo giapponese.

Il piano di Ashara è iniziato con il tentativo di creare enormi riserve di botulino, una sostanza chimica neurotossica prodotta dai batteri. Per produrre la neurotossina, Seiichi Endo ha raccolto il terreno dal fiume Ishikari e ha fatto fermentare i batteri all'interno di grandi contenitori conservati in uno spazio gestito dal gruppo. Endo è riuscito a produrre quasi 50.000 litri di fango fermentato ma, dato che il fango non era stato purificato, non produceva effetti tossici. Tuttavia, nell'aprile 1990, i membri di Aum hanno caricato il fango su tre camion dotati di erogatori spray. I camion sono stati condotti nei pressi di due basi navali statunitensi, dell'aeroporto di Narita, di un edificio del governo giapponese e del Palazzo Imperiale, e i fanghi sono stati diffusi con gli erogatori ma l'attacco non ha causato alcun effetto sulla popolazione.

I primi anni di Aum Shinrikyo sono stati caratterizzati da attacchi chimici falliti. Nel 1992, Ashara — che a quel punto era convinto di essere Gesù — e alcuni dei suoi seguaci si sono recati in Zaire nel tentativo di acquisire campioni di Ebola, tornando però a mani vuote. L'anno successivo, il gruppo ha provato nuovamente a lanciare un attacco a base di botulino durante le nozze del principe Naruhito usando uno dei loro camion ma, come nel primo tentativo di attacco, la neurotossina non è stata attivata. Poco dopo, i membri dell'Aum hanno cercato di lanciare un attacco all'antrace spruzzando i batteri dal tetto della sede centrale con un ventilatore e attraverso dei veicoli a spruzzo. In entrambi i casi, gli attacchi sono falliti a causa dell'uso di ceppi inutilizzabili del batterio dell'antrace.

La fabbrica di sarin e i quartieri generali di Aum ai piedi del monte Fuji. Immagine: Getty

Allo stesso tempo, però, Aum ha perpetrato una serie di omicidi contro quelli che considerava nemici o membri del culto che cercavano di abbandonarlo. Anche se le circostanze misteriose di questi omicidi hanno portato a un crescente controllo del gruppo, la polizia non ha saputo connettere gli omicidi ad Aum e l'attenzione negativa non ha smorzato la sua popolarità. Nel 1992, Aum Shinrikyo aveva un patrimonio netto di più di 1 miliardo di dollari attraverso autotassazioni esorbitanti da parte dei suoi circa 20.000 membri in diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Australia e Russia.

Molti di questi membri erano studenti altamente istruiti e ricchi uomini d'affari. Secondo un servizio su Aum uscito su Wired, molte delle reclute del culto erano ”la versione otaku dei tecnofreak che passavano il loro tempo libero ad accedere alle reti elettroniche e ad accumulare dati di ogni tipo.” In effetti, Aum ha fatto grande affidamento sull'immaginario fantascientifico per alimentare la sua visione di armageddon nucleare e tecno-redenzione per attirare nuovi membri, anzi, la trilogia della Fondazione di Isaac Asimov è servita come una sorta di "bibbia" per la setta, che aspirava anche a mettere in piedi una comunità utopica di scienziati.

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Nel 1994, Aum ha orchestrato il suo primo attacco bioterroristico di successo rilasciando nuvole di gas sarinico vicino alle case dei giudici che presiedevano una causa immobiliare intentata contro il culto di Matsumoto. Questi attacchi hanno provocato otto morti e diverse centinaia di feriti. Dopo anni di fallimenti, i chimici che lavoravano al Ministero della Scienza e della Tecnologia del culto hanno dimostrato di poter produrre grandi quantità di agenti nervini. Tuttavia, come sarebbe emerso, quello era solo l'inizio.

Poco dopo l'attacco di Matsumoto, il capo chimico di Aum, Masami Tsuchiya, ha prodotto circa 200 grammi di gas VX, un agente nervino più potente del sarin — l'esposizione a poche decine di milligrammi può uccidere un adulto. Nel settembre del 1994, il lotto iniziale di VX creato da Tsuchiya è stato usato per uccidere 20 membri di Aum che avevano lasciato il culto per dimostrare che il VX era stato sintetizzato con successo. Nei mesi precedenti l'attacco della metropolitana di Tokyo, Aum ha intensificato i suoi attacchi a base di VX, diffondendolo sulle maniglie delle auto, iniettandolo nei buchi delle serrature e spruzzandolo attraverso siringhe su avvocati, gruppi di vittime dei membri di Aum, leader religiosi rivali e altri membri dissidenti del culto.

Membri di Aum nel 1990. Immagine: Getty

Mentre i membri di Aum Shinrikyo si preparavano per un attacco su larga scala alla metropolitana con del sarin che avevano fabbricato in un enorme impianto ai piedi del monte Fuji, la polizia giapponese stava portando avanti le indagini sul gruppo religioso e si preparava per un raid. Quando la notizia del raid imminente ha raggiunto Asahara, il leader ha ordinato di anticipare l'attacco di Tokyo prima del giorno previsto in precedenza del 20 marzo. Due giorni dopo l'attacco, la polizia giapponese ha arrestato Ashara e centinaia di membri del culto Aum e ha fatto irruzione nella sede del culto alla base del monte Fuji. La polizia ha trovato l'ingresso di un enorme impianto nascosto per la produzione di sarin, una scorta dei componenti per la preparazione del sarin che potevano produrre una quantità di neurotossina sufficiente ad uccidere 4 milioni di persone, un elicottero militare russo, degli esplosivi, dei laboratori attrezzati per la produzione di LSD e metano, milioni di dollari in contanti e oro degli Stati Uniti e diversi prigionieri trattenuti all'interno di celle.

Il futuro di Aum

Nel 2004, 13 membri di Aum Shinrikyo sono stati condannati a morte e cinque membri sono stati condannati all'ergastolo per il loro ruolo nell'attacco alla metropolitana di Tokyo e per vari omicidi individuali perpetrati dal gruppo. Altri 80 membri del culto sono stati condannati a pene detentive di varia durata. L'esecuzione di Asahara è stata rinviata nel 2012, dopo che due membri ricercati di Aum sono stati arrestati in Giappone. Dopo anni di ritardi dovuti ai ripetuti appelli dei processi, venerdì mattina, sette alti funzionari dell'Aum sono stati giustiziati per impiccagione senza alcun preavviso al pubblico.

Nonostante la terribile eredità di Aum Shinrikyo, il gruppo continua ad esistere, anche se con un nome diverso. Dal 2000, l'organizzazione ha cambiato il nome in Aleph e ha rinunciato al programma violento di Aum. Ancora nel 1999, il governo giapponese ha autorizzato l'Agenzia investigativa per la sicurezza pubblica a svolgere, come riteneva opportuno, indagini sulle attività del gruppo in tutto il paese. Nonostante il disappunto del pubblico, tuttavia, i membri di Aleph seguono ancora gli insegnamenti di Asahara e sembrano avere sviluppato legami profondi nei settori della scienza e della tecnologia giapponesi.

Una protesta contro Aum in Giappone, 2009. Immagine: Wikimedia Commons

Nel 2000, è emerso che le aziende informatiche affiliate ad Aum avevano sviluppato software per almeno 10 agenzie governative giapponesi e oltre 80 grandi aziende giapponesi. Secondo il New York Times, questo ha generato la preoccupazione che Aleph possa aver avuto accesso a informazioni sensibili del governo e ai suoi sistemi informatici. In seguito al rapporto, molte aziende giapponesi hanno sospeso immediatamente l'uso di software sviluppato da aziende affiliate all'Aum per paura che potesse essere utilizzato per praticare il cyberterrorismo. Nel 2002,The Guardian ha riferito anche che Aum ”gode di un enorme seguito all'interno del settore nucleare giapponese, che è pieno di credenti in sette millenarie.”

Oggi, Aleph viene visto come una minaccia minore rispetto al passato, ma è ancora un'organizzazione religiosa attiva che ha assistito a una rinascita dell'interesse nei suoi confronti in Giappone e in Russia. Nel 2016, le autorità del Montenegro hanno interrotto una conferenza organizzata da Aleph nel paese dopo che l'hotel che li ospitava ha riferito che alcuni dei partecipanti, la maggior parte dei quali erano russi, hanno mostrato ”segni di lesioni rituali.” In Giappone, l'organizzazione continua a reclutare giovani attraverso sessioni di yoga. L'anno scorso, la polizia giapponese ha indagato sulle pratiche di reclutamento illegale Aleph, tra cui incassare migliaia di dollari in quote associative senza richiedere ai membri di compilare i documenti necessari e non rivelando le connessioni dell'organizzazione con Aum.

In vista dell'esecuzione di venerdì dei membri più importanti dell'Aum, la polizia giapponese ha perquisito 16 strutture relative all'Aum, tra cui alcune gestite da Aleph. Dopo l'esecuzione, un ”alto funzionario” del Dipartimento della Polizia Metropolitana di Tokyo ha dichiarato che l'agenzia stava rafforzando la sicurezza in alcuni luoghi per paura che alcuni dei seguaci di Asahara potessero cercare di vendicarsi per la sua morte.

La storia di Aum è tanto assurda quanto tragica, ma ci fa riflettere ancora una volta sull'ambiguità del progresso scientifico e sulla democratizzazione dell'alta tecnologia. Sebbene gli scienziati si vantino della loro obiettività e capacità di attenersi alle prove, Asahara ha dimostrato di essere altrettanto suscettibile di finire fuori strada come chiunque altro. Inoltre, poiché il costo delle tecnologie più sofisticate continua a diminuire, diventa più facile per eventuali malintenzionati metterci sopra le mani e utilizzarle con fini dannosi. Nell'era dei deep fake, dei droni armati e dei malware militarizzati liberamente disponibili, la prossima incarnazione di Aum potrebbe non essere così semplice da fermare.

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Questo articolo è apparso originariamente su Motherboard US.