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È ora di ammetterlo: a volte il sesso fatto con Tinder è più deludente che altro

Secondo l'ultimo studio Censis-Bayer gli italiani fanno più sesso anche grazie a Tinder, ma da persona con più di 400 match e una community a tema, so che non è tutto un paradiso.
28 giugno 2019, 10:43am
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Immagine (rielaborata) via Pixabay..

‘Decomplessato’. È così che viene definito il rapporto col sesso degli italiani tra i 18 e i 40 anni, oggetto di un recente studio Censis-Bayer. In effetti, se pensiamo ai nostri genitori e ai loro genitori, oggi ci sono certamente meno “complessi” e più libertà nel parlare di sesso: nel 1999, spiega lo studio, il 36,9 percento degli italiani dichiarava di fare sesso almeno tre volte a settimana, dato salito oggi al 44,1. Anche i partner sessuali durante la vita sono aumentati: il 29,2 percento ne ha più di sei, l’11,7 più di dieci.

Il boom del dating online ha sicuramente contribuito, tramite quello che Censis-Bayer definisce quick sex—rispetto a cui è bene, per la vostra integrità mentale e affettiva, che non vi aspettiate un messaggio di buongiorno l’indomani mattina. In Italia, da una ricerca del 2017 (Ogury), le piattaforme di dating più utilizzate sono Badoo, seguita da Lovoo e Tinder, con un tempo medio di utilizzo di mezz’ora al giorno.

Io ho incontrato Tinder nel 2014, a una cena tra amici. È stata quasi subito dipendenza. In questi anni ho avuto più di 400 match e decine di incontri e ho accumulato così tanto disagio che a un certo punto ho fondato una community, Match and the City, composta da persone dai 18 ai 40, per la maggioranza donne. Sorpresa: c’era tantissima gente nella mia situazione e che voleva raccontarsi.

Se le donne nonostante tutto hanno ancora timore a dichiararsi sessualmente attive e libere, dalle risposte per Censis-Bayer emerge un allentamento del nesso sesso-amore: vent’anni fa il sesso senza amore era possibile per il 37,5 percento di loro, contro il 77,4 di oggi.

Mi sono rivolta alle quasi 1300 donne del gruppo di discussione che ho creato, chiedendo loro se si ritrovano nel dato. Per molte, Tinder è stato un tentativo fatto alla fine di storie importanti, e che in alcuni casi ha permesso di cambiare prospettiva sul sesso occasionale o aiutato nell'esplorazione della propria sessualità.

“[_Dopo varie storie stabili_], erano anni che aspettavo di fare sesso in leggerezza. Ora ho trovato una persona, ma Tinder mi ha aiutato tantissimo sia per l'autostima sia per capire il mio corpo,” mi ha detto Lidia, 32 anni.

“Ho sempre pensato che il sesso potesse essere scindibile dai sentimenti, ma questa cosa non riuscivo a vederla su di me. [_Con Tinder_] mi ci è voluto un po’, ma imparando a essere diretta nel chiedere quello che volevo, mi sono sbloccata e ho incontrato diverse persone con cui ho avuto rapporti sessuali (protetti) senza un coinvolgimento sentimentale o la voglia di rivederli,” mi ha raccontato Teresa, 25 anni.

A proposito dei rapporti protetti: si potrebbe pensare che maggior sesso occasionale, mediato anche da app come Tinder, dovrebbe portare a considerare più di frequente anche la contraccezione. E invece no.

Dal rapporto Censis-Bayer emerge che il 15,6 percento delle donne e l’8,6 degli uomini non utilizza contraccettivi nei propri rapporti sessuali. Le motivazioni sono spesso riconducibili alla situazione del momento, in ordine percentuale: “non ne avevo a disposizione," “ho deciso di correre il rischio," “non pensavo che ci fossero grandi probabilità di una gravidanza."

C’è anche un sentimento di deresponsabilizzazione: “la persona con cui ero ha detto che andava bene anche senza contraccettivi” (il 15,1 percento delle donne, e il 22,5 degli uomini) e “la persona con cui ero si è rifiutata di usare contraccettivi” (il 3,8 percento, che sale al 6,0 tra le donne). In questo io leggo due facce di una medaglia: mi è capitato che ragazzi non lo volessero usare perché “le altre non mi hanno mai fatto problemi” e può accadere che quelle che invece il problema vogliono farselo, come me, a volte becchino gli uomini che si rifiutano.

Nella mia esperienza su Tinder più della metà dei ragazzi con cui sono uscita ha avuto un “momento horror” alla vista del preservativo, accompagnato da scuse varie per non usarlo, confermate anche da molte donne: “non sento niente”, “mi stringe”, “ti assicuro che non ho malattie”, “no dai, toglie tutta la magia”.

E gli uomini, che dicono? In un altro gruppo ho indagato il tema della contraccezione, stavolta aprendo il dibattito anche a loro.

“Io uso sempre il preservativo. Purtroppo invece mi sono trovato spesso nella situazione contraria, cioè che la ragazza non voleva che lo usassi," spiega Alessandro, 30 anni. Tra le scuse più usate: "tanto ti conosco", "sono sana," "non lo sento bene col preservativo.” Nel caso di Carlo, 27 anni, la ragazza che non ha voluto usarlo "mi ha detto che faceva controlli periodici e nel mese successivo mi ha informato che i suoi risultati erano tutti negativi."

C’è poi un altro dato che parla. È il 57,6 percento delle donne a occuparsi personalmente della contraccezione, contro il 91 degli uomini—e questo potrebbe spiegare il fatto che una volta un “tipo di Tinder”, vedendo che tenevo una scorta di preservativi, abbia commentato “sembra la casa di una escort”. A causa di certi pregiudizi, alcune donne si vergognano ancora di acquistare i preservativi.

Ma il sesso che si fa tramite Tinder è davvero wow? Basandomi solo sulle mie esperienze direi che è molto deludente, ma non voglio dire che sulle dating app si faccia solo sesso insoddisfacente (qualche esperienza piacevole me la ricordo ancora). La scarsa attenzione del partner sessuale al piacere femminile—e più in generale un certo egoismo—è uno dei temi ricorrenti nei miei confronti con la community. Ciò non significa, ovviamente, che siano tutti così.

Per me, il copione degli incontri di Tinder il più delle volte prevedeva un preludio di petting, che poteva per alcuni anche essere bypassato, il citato momento-horror del preservativo, del sesso meccanico-acrobatico, l’accurata esclusione di quanto potesse configurarsi come coccola (ad esclusione del classico “limone” per cominciare), una silenziosa rivestizione e infine saluti conditi da false promesse.

Moltiplicate questo copione per un numero di incontri che considerate accettabile per una donna sessualmente attiva. Se vi va, ribaltatelo anche.

C’è un passaggio di Hang the DJ, l’episodio di Black Mirror incentrato su una intelligenza artificiale che crea i match tra le persone, in cui la protagonista racconta di essere stanca di tutti gli appuntamenti a cui l’app la sottopone: "è come fare una esperienza extracorporea," dice, "c’era solo un pene che entrava dentro una vagina." Ecco, riassume bene la sensazione che ho vissuto in decine di incontri su Tinder. Forse, più che sui risultati, dovremmo lavorare sulle nostre aspettative.

*i nomi degli utenti sono stati cambiati per privacy.

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