Quando fai il turista in Giappone, per la prima volta, c’è una cosa che da europeo ti colpisce più di tutte: a un certo punto, nei templi buddhisti e shintoisti che visiterai, leggerai che i giapponesi quel tempio lo hanno tirato giù, poi ricostruito uguale identico al precedente, perché l’altro era vecchio e cadente. Insomma, in Giappone non hanno paura che un edificio sacro non sia più considerato antico solo perché si cambiano delle parti di esso e lo si ristruttura. Per noi italiani, attaccati anche a informi rovine di cui spesso non si scorgono neanche più i connotati, è uno shock culturale non da poco.I giapponesi sono prontissimi a tirar giù domani, quasi con voluttà, tutto ciò che avevano costruito ieri con immenso dispendio e fatica. Ecco perché le città giapponesi vivono in uno stato di perenne subbuglio.
Fosco Maraini
Ancora adesso arrivano chiamate di persone che chiedono se facciamo “sushi da asporto”.
Tortellini con brodo di Cappone. Foto per gentile concessione del ristorante Tokuyoshi
Tigelle. Foto dell'autrice.
Alcuni giornalisti non hanno capito nulla, e scrivono che il mio è un “ristorante etnico”. Ma cosa vuol dire etnico?
Yoji che cancella la scritta "Contaminata" dalla vetrina del suo ristorante.
La pizza di Yoji Tokujoshi. Foto per gentile concessione del Ristorante Tokujoshi
Tajarin al burro e bergamotto con Katsuobushi fresco. Foto dell'autrice
Foto dell'autrice
Gyotaku
Foto per gentile concessione del Ristorante Tokuyoshi
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