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Strappare uno striscione di propaganda in Corea del Nord "è stato il più grande errore della mia vita"

Lo studente americano Otto Warmbier, detenuto a Pyongyang da gennaio, è apparso sulla tv pubblica in lacrime per aver cercato di rubare un cartellone.
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Photo par Kim Kwang-hyon/AP

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Aver cercato di rubare uno striscione con uno slogan propagandistico dal suo hotel di Pyongyang: è questo il "grave reato" contro lo stato che uno studente americano imprigionato in Corea del Nord all'inizio di gennaio ha confessato di aver commesso.

Otto Wambier, uno studente 21enne della University of Virginia, è apparso ieri in un programma della tv di stato, dicendo con le lacrime agli occhi: "Ho fatto il più grande errore della mia vita, ma per favore fate qualcosa per salvarmi."

— Will Ripley (@willripleyCNN)February 29, 2016

La Corea del Nord ha arrestato numerosi cittadini stranieri in passato, e ha sfruttato la presenza di americani nelle sue prigioni per pretendere la visita di importanti personaggi politici come Al Gore, Bill Clinton e il direttore dell'intelligence James R. Clapper.

"Il reato che ho commesso è quello di aver rimosso uno slogan politico dall'area riservata allo staff del Yanggakdo International Hotel," avrebbe detto Warmbier secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa nordcoreana KCNA.

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A gennaio la KCNA ha detto che Warmbier "è stato preso mentre compieva un atto ostile nei confronti dello stato," che era stato "tollerato e manipolato dal governo degli Stati Uniti."

Una fonte nordcoreana sentita dalla CNN ha affermato che Warmbier non avrebbe effettivamente rubato lo striscione — che sarebbe stato invece abbandonato perché era troppo grande da trasportare.

Secondo la KCNA, Warmbier sostiene che una "diaconessa" gli avrebbe offerto la sua auto usata dal valore di 10.000 dollari se in cambio lui poteva portare lo striscione a una chiesa americana come "trofeo."

La conoscente ha aggiunto che la chiesa avrebbe dato 200.000 dollari a sua madre se il ragazzo fosse stato arrestato dalla Corea del Nord e non fosse tornato indietro.

"Il mio reato è molto grave ed era premeditato," avrebbe detto Wambier, aggiungendo di essere stato sorpreso dal "trattamento umanitario [riservato] ai criminali come me" dalla Corea del Nord.

"Chiedo scusa a ogni cittadino nordcoreano e vi prego di vedere come sono stato usato e manipolato," ha concluso lo studente.

Un comunicato diramato dal Cavalier Daily, il giornale dell'University of Virginia, dice che la famiglia di Warmbier non parla con il ragazzo dal giorno del suo arresto.

"Pare che sia in buone condizioni di salute, anche se non possiamo saperlo con certezza finché non avremo occasione di parlargli," riporta il comunicato.

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Warmbier aveva preso parte a un tour della Corea del Nord di cinque giorni insieme a un gruppo di 20 persone. Il tour operator che aveva organizzato il viaggio ha spiegato che lo studente era stato fatto aspettare al controllo doganale in aeroporto prima che due ufficiali di sicurezza lo portassero via.

Anche se la maggior parte dei turisti che visitano la Corea del Nord sono cinesi, ogni anno all'incirca 6mila occidentali partecipano a viaggi all'interno del paese sotto la stretta sorveglianza dei funzionari statali.

In passato altri cittadini occidentali imprigionati in Corea del Nord hanno ammesso di aver commesso reati contro lo stato. Tuttavia, molti di essi hanno poi ritrattato la confessione dopo essere stati rilasciati, sostenendo di essere stati costretti a farlo con la forza.

Un pastore della Friendship United Methodist Church di Wyoming, in Ohio, ha dichiarato alla CNN di non riconoscere la diaconessa che Warmbier indicava nell'articolo del KCNA, aggiungendo che lo studente non è un membro della comunità religiosa.

Secondo la KCNA, Warmbier avrebbe anche detto di essere stato spinto a compiere il reato da un esponente della Z Society, un'organizzazione filantropica d'elite dell'University of Virginia in cui lui sperava di entrare.

Un portavoce della Z Society ha detto alla CNN che non c'è mai stato nessun contatto tra il gruppo e Warmbier. Non è stato possibile ottenere un commento dal portavoce dell'università.

L'apparizione di Warmbier arriva all'indomani di dichiarazioni aggressive da parte del regime e di un peggioramento nei rapporti con la Corea del Sud e il Giappone a causa dei test nucleari effettuati a gennaio. Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU dovrebbe imporre nuove sanzioni contro la Corea del Nord in seguito al test nucleare e al lancio di un missile a lunga gittata.


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