La stupefacente tessera 2018 di Sinistra Italiana

Anche a voi sembra qualcos'altro?

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11 maggio 2018, 11:49am

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Sinistra Italiana (SI), il partito fondato nel 2017 e composto dalla fusione di SEL e alcuni ex Cinque Stelle e fuoriusciti dal PD, è uscita da queste ultime elezioni con tre deputati e un senatore eletti in parlamento nel gruppo di Liberi e Uguali (LeU). Un risultato non proprio entusiasmante, ma a suo modo un risultato nella débâcle generale del centrosinistra italiano.

All’ultimo congresso del partito, in aprile, il segretario Fratoianni ha affermato che la strada con LeU continuerà, ma che SI rimarrà un partito a sé stante. Si può dunque immaginare che uno degli obiettivi sia consolidare la propria struttura di militanti e al contempo contrastare la crisi delle tessere del centrosinistra, che da tempo affligge anche il PD.

Non sappiamo se sia stato in previsione di tutto ciò, o per accattivarsi l’elettorato più giovane—alle ultime elezioni LeU ha registrato l'l’8,1 percento tra gli studenti—che qualche mese fa è stato sviluppato e annunciato il progetto grafico della tessera 2018 di Sinistra Italiana.

Sicuramente non è così, ma dato che nelle ultime ore hanno cominciato a girare diverse foto della tessera (colpevolmente notata solo ora) e che questa fa effettivamente un po' sorridere, seguirà un mio commento a tema:

Una scelta stupefacente, che tramite un semplice gioco di linee e colori suggerisce subito un utilizzo pratico, che non rimane un semplice segno di appartenenza da tenere nel portafoglio, ma diventa un vero e proprio oggetto d’uso.

Una scelta che stende una nuova pista per il centrosinistra italiano, che si apre a una prospettiva interclassista, facendo proprio quello che è uno status symbol del mondo del business e dell’imprenditoria ma anche delle periferie e della scena rap. Notevole anche il riferimento alle celebri tre bande, un richiamo sia alle esperienze del socialismo novecentesco che allo streetwear giovanile contemporaneo.

Non sono mancate critiche dall’estrema sinistra, con uno slittamento della cornice grafica in chiave pittorica che tuttavia non convince del tutto.