Alcuni modelli parlano dei modi peggiori in cui sono state usate le loro foto
Foto per gentile concessione di Silvia Bottini.
Attualità

Alcuni modelli parlano dei modi peggiori in cui sono state usate le loro foto

Come Silvia Bottini, diventata il volto del First World Problems Meme.
23 maggio 2017, 9:08am

Un mese fa, un collega di VICE Spagna ha scritto di come fare da modello per le foto di stock fosse stato il più grande errore della sua vita. Un errore che, tra le altre cose, lo ha trasformato nel volto di una malattia del pene. Ma il suo caso non è il solo—i modelli (di stock o no) spesso non hanno alcuna voce in capitolo sul dove finiranno le loro foto. Come in questi casi.

PRISCILLA ROSSI, 27 ANNI, FRANCIA

natural afro hair

Priscilla (a destra) e la pubblicità del prodotto per sbiancare la pelle.

Scrivendo su Google Images "natural afro hair" è molto probabile imbattersi in una decina di mie foto. Questo succede perché gestisco un blog a tema beauty che negli anni si è guadagnato un discreto seguito, e perché faccio molta attenzione alle parole in chiave SEO. Il risultato è che le mie foto escono molto spesso anche se non faccio la modella di professione. Il lato positivo è che ricevo tante visite sul blog, ma ce n'è anche uno negativo—un sacco di gente usa le mie foto come se fossero immagini di stock. E quando chiedo di rimuoverle, mi sento rispondere sempre cose come "Ma l'ho trovata su internet!" come se questo bastasse a risolvere tutto.

Ormai ho perso il conto dei siti che usano impropriamente il mio volto—lo fanno anche alcuni marchi, senza il mio consenso. Nel 2015, un graphic designer che lavora per un enorme gruppo di retail ha usato la mia foto per pubblicizzare alcuni prodotti per capelli in un supermercato. Sei mesi dopo, un marchio di cosmetici ha fatto la stessa identica cosa.

Ma la peggiore è la Glutathione Cosmetics, che ha usato la mia faccia per pubblicizzare un prodotto per sbiancare la pelle. Ho assunto due avvocati per cercare di impedire che si continuasse a usare la mia faccia, ma ad oggi non sono riuscita a ottenere nessuna risposta. La sede è ad Atlanta, ma pare abbiano rivenditori in tutta l'Africa. La loro pagina Facebook ha più di 250mila mi piace, e il fatto che usino la mia faccia suggerisce che io stessa preferisca una pelle più chiara a quella più scura. Si tratta di una cosa assolutamente falsa. Mi hanno resa il volto di una cosa nella quale non credo assolutamente, per una cosa che trasmette alle donne un messaggio sbagliato.

SILVIA BOTTINI, ITALIA

Silvia Bottini First World Problems Meme

Silvia Bottini, attrice e make up artist, First World Problems Meme.

La foto incriminata è stata scattata nel 2008 a Shanghai, in un tempio. Il fotografo, che oggi è una vera e propria celebrità nel mercato del microstock, era il mio ragazzo. All'epoca ero la modella italiana più venduta al mondo in quel settore, e non c'era soluzione di causa tra vita privata e lavoro. In qualunque occasione dovevo essere truccata e vestita con colori neutri. Questo è stato uno di quei casi. In vacanza, mi è stato chiesto di posare e di piangere (gratis). Lo scatto è stato successivamente caricato su famose banche immagine e dopo un po' il webmaster del mio sito mi ha girato uno dei primi meme. Lui ne era entusiasta. Io molto arrabbiata.

Le banche immagine dovrebbero tutelare i modelli. Ne ho parlato col fotografo, il quale mi ha risposto che potevo fare causa, ma che difficilmente avrei cavato un ragno dal buco. Anche scrivere a chi utilizzava impropriamente le mie foto non è servito a granché. Nel frattempo in molti sono risaliti ai miei profili privati in quanto volto dietro il First World Problems Meme, ed è così che sono arrivati i commenti nei blog: "Che donna di merda!," "Secondo me non è nemmeno lei," "Il suo profilo Facebook è tutto una lamentela, il meme le calza proprio a pennello." Ero davvero frustrata. Anzi, furibonda. Ma in qualche modo—e col passare del tempo—mi ci sono abituata. Ora vivo a Los Angeles, dove i miei quindici anni di duro lavoro in teatro e i premi vinti a livello nazionale non valgono nulla, mentre il meme è diventato un biglietto da visita in esperanto. Tanto che ho salutato le questioni di principio e con alcuni amici stiamo creando una web series sul mio personaggio dei First World Problems.

ROLIEN, 25 ANNI, PAESI BASSI

modelli foto usate impropriamente

Quando avevo 18 anni facevo la modella a Londra, e spesso a fotografarmi era un mio amico. Erano gli anni del picco massimo di Lady Gaga, e una volta abbiamo fatto un paio di scatti che si rifacevano a quell'estetica. Gli scatti, in cui apparivo seminuda, sono stati pubblicati su una specie di rivista artistica.

Circa un anno dopo, il fotografo mi ha mandato una mail in cui diceva che era appena stato in un grande magazzino e aveva visto un intero scaffale pieno di magliette da uomo con su la stampa di una mia foto, con addosso solo una giacca striminzita—oltre a del nastro adesivo che mi copriva i capezzoli. A quanto pare un qualche marchio aveva preso una foto tra quelle che avevamo fatto senza chiedere il permesso e l'aveva stampata su una maglietta aggiungendoci qualche dettaglio. Mi avevano fatto le ali, cristo santo. Il mio corpo era in vendita su una orribile maglietta da uomo dal valore di più di 60 euro nei negozi di mezza città—oltre che su un sacco di negozi online.

La produzione della maglietta è stata interrotta immediatamente dopo che ho minacciato denunce, ma questa è praticamente l'unica cosa che hanno fatto—nessuno di noi ha mai ottenuto alcun compenso. L'intera situazione ha portato anche a uno screzio tra me e il fotografo, quindi tutta l'esperienza mi ha lasciato un retrogusto amaro. Comunque, magari c'è ancora gente che gira con su una maglietta che mi ritrae seminuda.

KIMBERLEY JACKSON, 29 ANNI, REGNO UNITO

Kimberley Jackson model

Kimberley, che non ha partecipato a The Bachelor. Foto per gentile concessione di Matrix Pictures.

Era il 2012 ed ero a un evento del mondo della moda in un albergo di Londra. Quando sono salita in camera a cambiarmi, alcuni fotografi mi hanno seguito chiedendomi, "Kimberley, facciamo una foto sulle scale!" Di solito non faccio foto osé, al massimo mani sulle tette, ma in quel momento, non so perché, mi andava.

Il giorno dopo il Daily Mail titolava, "Non avrai il suo cuore ora… Una concorrente di The Bachelor senza vali a un evento" con la foto di me sulle scale. A quanto pare pensavano che avessi preso parte al programma TV The Bachelor, e che volessi impressionare Gavin Henson [rugbista e protagonista di una stagione di The Bachelor, programma in cui poteva scegliere tra tante ragazze la sua fidanzata.] Io non avevo idea di chi fosse Gavin Henson. Cioè, sì, era un giocatore di rugby gallese. Ma non avevo mai avuto alcuna intenzione di partecipare a un programma per farmi scegliere come fidanzata, ovviamente. E invece pare che quella sera all'evento ci fossero molte ragazze di quella stagione del programma, una forse ha anche partecipato alla sfilata. Ma non ero io. Non sapevo nemmeno che esistesse una versione inglese del programma, pensavo fosse una cosa americana.

JÉRÔNE RUPF, 22 ANNI, GERMANIA

modelli foto usate impropriamente

Jérôme, non un toy boy. Foto per gentile concessione di Kyle Springate.

Due anni fa ero a Londra a lavorare come modello quando un fotografo mi ha contattato su Instagram per chiedermi se poteva scattarmi qualche foto. Non poteva pagarmi e non voleva passare dalla mia agenzia, ma io volevo farmi un portfolio e ho accettato.

Le persone sul set erano molto carine, è stato divertente. Era molto diverso dai servizi che faccio di solito, mi hanno fatto stare fermissimo, come una bambola, e mi hanno messo addosso pantaloncini rossi cortissimi, una giacca di pelle dorata e un impermeabile perlaceo. Ero quasi sempre a petto nudo.

Sei mesi dopo ho visto la foto su un magazine online a illustrazioni pastello. Mi avevano trasformato in un bambolotto. Non me lo aspettavo, così ho mandato un messaggio al fotografo—che non mi ha risposto. Non mi interessava montare un casino, ma avrebbero almeno potuto dirmi qual era il fine. Ora chiedo sempre quale sia il concept prima di accettare un lavoro.

PATRICIA SLUKA, 26 ANNI, SVIZZERA

Patricia Sluka. Foto DI Ellin Anderegg | Scout Model Agency Zurich.

Uno dei miei primi lavori da modella è stato posare per la cartolina di auguri di Natale di una squadra di calcio amatoriale. Volevano mandare i bigliettini ai loro sponsor. Me l'ha chiesto un fotografo mio amico, e dato che stavo cominciando proprio allora non sapevo cosa aspettarmi. Mi ha chiesto se mi andava fare qualcosa di provocante, ma mi ha assicurato che non mi avrebbe ritratto in pubblico, e che non avrei dovuto essere nuda. Perciò ho pensato: Ok, lo faccio.

La foto che è uscita sembrava più uno scatto promozionale per una serata sadomaso che una cartolina di auguri di una squadra di calcio. Ci hanno fatto provare pose diverse: in una il giocatore stava nel centro, a gattoni, con lo sguardo fisso in camera. Aveva al collo una catena, e io ero in piedi di fianco a lui con in mano l'estremità di quella catena. Dall'altra parte c'era una modella bionda con una frusta. Non che mi scandalizzasse la cosa in sé, ma quando ho visto il risultato finale ho pensato che fosse poco fine, e che non c'entrasse niente con una squadra di calcio amatoriale.