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Gli italiani che fanno i soldi col digital marketing

Big Luca è uno dei nomi del digital marketing in Italia, vive a Dubai e dichiara di fare anche 100mila dollari al mese. Gli abbiamo chiesto se quella che vende non è tutta fuffa.

di Niccolò Carradori
06 settembre 2019, 8:46am

L'intervistato.

Negli ultimi due o tre anni il "digital marketing" è stato il Santo Graal di tutti quegli italiani che hanno cercato di comprendere come creare o aumentare i propri profitti grazie a internet. Una gigantesca bolla fatta da guru del settore, storie di redenzione dalla povertà, ricerca di un mindset vincente, lifestyle luculliano, e soprattutto soldi, un bel po' di soldi.

Di fatto il termine digital marketing indica in sintesi quell'insieme di tecniche di vendita—individuazione di un mercato, e metodi per attirare e convincere i clienti a spendere—che si possono mettere in atto grazie alle piattaforme online. Queste tecniche possono essere utilizzate da tutti coloro che stanno vendendo un prodotto o un servizio, qualsiasi essi siano. Fino a qui tutto semplice: se c'è una domanda, si cerca di mettere insieme un'offerta che sia appetibile, come si fa ovunque e da prima di internet.

Ma il mondo del digital marketing possiede delle caratteristiche tutte sue: è ad esempio legato mani e piedi al concetto di "libertà finanziaria", una sorta di filosofia economica secondo cui il segreto per diventare ricchi è smettere di scambiare tempo per soldi, e trovare metodi per massimizzare le entrate e renderle quasi automatiche. E di questi metodi sembra ne esistano parecchi online: l'infobusiness, il network marketing, l'affiliate marketing, il kindle publishing su Amazon. Tutti settori che, secondo chi li utilizza, possono essere sviluppati con un minimo investimento iniziale, e che possono generare grandi profitti.

Vista la mole di interesse che la promessa insita nel concetto di libertà finanziaria ha generato, poi, il digital marketing è diventato esso stesso un grande moltiplicatore economico. Ormai da tempo, infatti, è chiaro a tutti che un metodo per guadagnare con il digital marketing, è proprio insegnare digital marketing.

I guru di questa disciplina crescono e si moltiplicano senza sosta: Mik Cosentino, Big Luca, Alfio Bardolla, Gianluigi Ballarani, Giorgio Tavazza sono solo i più noti. Dietro di loro ce ne sono centinaia, e ne spuntano di nuovi ogni giorno: persone di tutte le età (anche 18enni), che tramite i loro corsi online ti promettono di indicarti la strada per la ricchezza.

Spesso si specializzano in base ai vari ambiti, ma ci sono tratti comuni: narrazioni di imperi creati da zero, ostentazione del proprio tenore di vita sui social (ristoranti stellati, auto di lusso, hotel fastosi), estremo bisogno di condividere i propri segreti ("anche tu puoi, se ce l'ho fatta io!") e, in molti casi, la difficoltà, da parte di chi ci si approccia, nel capire cosa li renda degli esperti, e cosa insegnino nei corsi.

Per farmi un'idea mi sono rivolto a uno di loro, Luca De Stefani, noto come Big Luca e che, da Dubai, dichiara di guadagnare attorno ai 100.000 dollari netti al mese. La prima grande domanda che circonda il digital marketing riguarda sempre la possibilità di partire da zero, e a questo proposito De Stefani mi dice: "A 24 anni guadagnavo 840 euro al mese, lavorando part-time. Poi, cercando metodi di guadagno online, ho scoperto il Kindle Publishing: un mercato molto redditizio negli USA, ma che da noi era ancora poco conosciuto. In pratica si tratta di pubblicare ebook (e in seguito anche cartacei) e venderli su Amazon. È un sistema che permette di far scrivere e produrre libri, in qualsiasi lingua, a costi contenuti (la spesa media per un singolo ebook era di circa 160 euro) e che può generare grandi guadagni se lo si fa nel modo giusto. Il segreto è cercare le keyword profittevoli su cui basare il titolo e il contenuto del libro, quelle che saranno più cercate, e poi lanciare questi piccoli manuali sulla piattaforma. Il primo lo scrissi da solo: avendo studiato il cinese in Inghilterra, realizzai un breve manuale, The Secret To Learn Chinese. Da lì ho cominciato a produrne sempre di più. Ci ho messo un anno a carburare, e via via che mi arrivavano delle entrate le reinvestivo in altri libri che facevo scrivere ad altri: sono arrivato a pubblicarne circa 200. Quando il sistema ha cominciato a funzionare, perché le keyword facevano sì che i miei manuali finissero spesso in cima ai risultati delle ricerche, sono arrivato a fare anche 25.000 euro in un mese."

Nel frattempo Big Luca, secondo quanto mi ha raccontato, aveva cominciato a studiare digital marketing comprando i corsi di un famoso formatore americano, Dan Kennedy, e a sfruttare le sue tecniche di vendita cimentandosi nell'affiliate marketing (vendere prodotti su internet per terzi—come corsi dietetici, o software come gli autorisponditori—incassando le commissioni) e nell'infobusiness.

"Visto che potevo dimostrare, tramite le vendite, di aver avuto successo nel mercato kindle, ho creato un corso online in cui insegnavo a cercare le keyword su cui basare i manuali. Grazie al digital marketing sono riuscito a venderlo molto bene, e mi sono reso conto che il mercato della formazione online è vastissimo e potenzialmente molto remunerativo. Così anche io ho creato il primo corso sul digital marketing. E poi ne ho creato un altro, e un altro: sia sul mercato in lingua inglese che in quello italiano."

Gli chiedo quindi di parlarmi della grande paura che avvolge tutti: l'idea che sotto a quest'ostentazione del tenore di vita e della ricchezza, dietro a tutte queste premesse, ci sia una gigantesca truffa. "Mettere in mostra la ricchezza e i propri risultati è una tecnica di vendita, non ci nascondiamo. E si può dire chiaramente che in molti in questo mondo ci hanno marciato. Ma quando si parla di truffa, io sinceramente non ne capisco il motivo. [...] Io non ti sto proponendo un investimento fittizio, dove ti prometto che guadagnerai il tre percento al giorno, e poi sparisco: io ti sto solo vendendo un corso di marketing. E non ti sto nemmeno dicendo che comprando il corso diventerai ricco–anzi specifico spesso che sarà difficilissimo, e che se hai pochi soldi e difficoltà economiche è complicato partire dai miei corsi, perché poi non hai liquidità per fare i primi investimenti."

Implicitamente, quindi, sta smentendo anche il concetto secondo cui l'online marketing è un campo in cui è possibile generare facilmente guadagni automatici? "Le rendite automatiche nel digital marketing esistono, ma durano solo per un tempo limitato. Ad esempio io dopo che ho creato un corso, e ho strutturato bene il canale di vendita, percepisco delle entrare automatiche perché il corso va da solo. Ma a un certo punto questo finisce, perché tutti i prodotti smettono di vendere se non li curi, e devo ripartire: la verità è che si deve lavorare duro, continuamente. E solo pochi di quelli che tenteranno avranno la capacità e la mentalità giusta per riuscirci."

Veniamo quindi al punto centrale: com'è che si fanno realmente i soldi con il digital marketing? Tutti devono creare e vendere dei corsi online? "Io insegno a piccoli imprenditori e liberi professionisti, di ogni genere, come aumentare le proprie entrate posizionandosi bene sul mercato, attirando clienti, e alzando i prezzi. Sembra un paradosso, ma se non sei una grande azienda non ti puoi permettere di avere margini bassi [...]. Quindi ha senso posizionarsi con un prodotto costoso, perché così anche se il tuo giro di clienti è ridotto, i margini sono alti. Devi sapere prima a chi e cosa venderai, che anche se sembra scontato è un concetto usato da pochi."

A questo proposito mi fa un esempio: "Su internet tutti prima cercano di crearsi una fanbase numerosa, e poi tentano di monetizzarla. È un concetto assurdo: rischi di ritrovarti con migliaia di persone che seguono i tuoi contenuti, ma che non saranno mai disposte a sborsare un euro. Certo, ci sono anche persone che guadagnano con la pubblicità proprio perché hanno un grande pubblico, ma è come vincere alla lotteria, ci sono troppe incognite. E spesso i guadagni, rapportati alla fatica che fai, sono insoddisfacenti. Invece partendo prima dal progetto di marketing, la strada che porta alla monetizzazione è chiara fin da subito."

In fin dei conti, il digital marketing è semplicemente una trasposizione online dell'imprenditoria reale. Con le stesse difficoltà, e le stesse insidie nel comprendere chi può o meno insegnarti qualcosa su come si vende. Gli unici, veri, punti di novità sono i mercati alternativi che offrono e gli strumenti online che riescono a promuoverli massivamente. Che sono tutte cose positive, e potenzialmente fruttuose, ma che non rappresentano l'oasi di ricchezza diffusa, e aperta a tutti, che in molti stanno millantando.

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