Per promuovere la super line-up del Montreux Jazz Festival 2014, i registi Cauboyz hanno messo insieme un corto su un’installazione di luci creata da un’incredibile modifica a un classico tecnologico degli anni Settanta.
Nel video dietro le quinte ci viene mostrato il collegamento di 64 lampadine al leggendario organo Wurlitzer, usato nel tempo praticamente da tutti: dai Supertramp, agli Air, ai Daft Punk. È una sintesi tra il mondo analogico e quello digitale così figa che non vediamo l’ora di andare in Svizzera a luglio, per il festival.
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Oltre al Wurlitzer (suonato da Jerry Léonide e Simon Henner), l’installazione presenta anche il lavoro di Livier Baumgartner, un po’ di schede a circuito, e nuove tecnologie dell’illuminazione. A giudicare dal video, sembra che al Wurlitzer si sia proprio, per dirla in parole povere, modificato il circuito, cosa che è già un’impresa di suo, e le composizioni luminose che vengono attivate dall’organo rendono il tutto ancora più magico. È stato possibile collegando ognuno dei 64 tasti del Wurlitzer ad una precisa scatola luminosa, e creando così un ping pong di luci.
Mi ricorda vagamente quello strano strumento inventato da Boris Vian nel romanzo surrealista L’ecume de jours (La schiuma dei giorni), adattato recentemente da Michel Gondry. Possiamo solo sperare che questa creazione abbia presto un video dedicato alla sua live performance.
Il Montreux Jazz Festival avrà luogo dal 4 al 19 luglio. Potete acquistare i biglietti qui.
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(Photo by Mitchell Gerber/Corbis/VCG via Getty Images) -

(Photo by Bennett Raglin/Getty Images for Power 105.1's Powerhouse 2015) -

Hisense U8 – Credit: Hisense -

Maha Haq for VICE