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La Spice è arrivata tra i giovani di Maiorca, dove viene venduta come un tipo di incenso

Finora si trattava di un fenomeno legato soprattutto al turismo; i nuovi dati riportati dalla polizia e da fonti ospedaliere, tuttavia, segnalano come questa sostanza si sia diffusa tra gli adolescenti della comunità delle Baleari.
26.4.16
Immagine via Wikimedia Commons

Qualche mese fa, VICE News ha documentato la diffusione in Russia della Spice, un cannabinoide sintetico diffuso anche con il nome di K2.

Ora pare che questa nuova droga sia arrivata in Spagna, come riferiscono le autorità sanitarie dell'isola di Maiorca, citate dal giornale La Vanguardia.

Finora si trattava di un fenomeno legato soprattutto al turismo; i nuovi dati riportati dalla polizia e da fonti ospedaliere, tuttavia, segnalano come questa sostanza si sia diffusa tra gli adolescenti della comunità delle Baleari.

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Alcuni giorni fa tre giovani sono stati sottoposti a cure mediche dopo avere consumato Spice insieme ad alcuni coetanei. La droga è illegale nella maggior parte dell'Unione Europea (UE), nonostante in Spagna venga venduta come un tipo di incenso.

"Le sostanze chimiche che compongono i cannabinoidi sintetici raggiungono gli stessi luoghi del corpo che si attivano quando viene consumata cannabis naturale, ma i suoi componenti sono molto più tossici," spiega Claudio Vidal, membro di Energy Control, un progetto della ong Associazione Benessere e Sviluppo (ABD) che analizza la composizione delle droghe, si pronuncia sui migliori modelli di consumo e fornisce informazioni sulle tendenze e sulle nuove minacce del mercato degli stupefacenti.

"In Spagna l'uso dei cannabinoidi sintetici è abbastanza minoritario. La Spagna è un Paese dove esiste un'elevata disponibilità di cannabis naturale e quindi ciò si limita a chi vuole sperimentare o a persone che non hanno accesso alla cannabis naturale o non possono consumarla", assicura Vidal a VICE News.

Il consumo di Spice, o K2, comporta diversi rischi. Vidal afferma che la sua composizione non è sempre la stessa: al di là del suo nome commerciale, il cannabinoide sintetico di una determinata marca può avere diversi componenti, e nel giro di una settimana questi possono cambiare.

"Il nome non è mai una garanzia della sua composizione né puoi essere sicuro che l'effetto che ha prodotto in passato sarà sempre lo stesso", spiega il ricercatore.

Leggi anche: Abbiamo parlato con gli esperti di Energy Control di droghe online e nuove sostanze


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