WhatsApp non condividerà più i dati degli utenti europei con Facebook

Almeno finché non potrà farlo rispettando le norme europee.
15.3.18
Immagine: Shutterstock.

WhatsApp interromperà la condivisione dei dati con Facebook, proprietaria dell'applicazione di messaggistica dal 2014, almeno fino a quando le due aziende non potranno farlo conformemente al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell’Unione Europea che entrerà in vigore il 25 maggio 2018. I dettagli dell'accordo sono contenuti in un documento divulgato nel Regno Unito.

Il problema è emerso quando è stato annunciato che alcuni dati di WhatsApp — come il numero di telefono e l'ultimo accesso — venivano condivisi con Facebook e che era impossibile rifiutare la condivisione. Italia e Germania avevano espresso la propria perplessità, l’Unione Europea, invece, si era detta “seriamente preoccupata” dalla cosa. In seguito a queste pressioni, WhatsApp aveva deciso di sospendere la condivisione dei dati con Facebook.

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Così, l’Ufficio del Commissario per le Informazioni del Regno Unito (Information Commissioner's Office, o ICO, in inglese) ha portato avanti un'indagine per determinare se WhatsApp possa legalmente condividere i dati degli utenti con Facebook in modo conforme alle leggi del Regno Unito. La conclusione dell'indagine, annunciata con un post sul blog ufficiale dell'ente, ha stabilito che l'app di messaggistica non possa condividere i suoi dati al di fuori dell'applicazione utilizzando Facebook per la l'elaborazione se non per una semplice analisi.

La commissaria Elizabeth Denham, che ha seguito l'indagine, ha anche pubblicato una lettera personale rivolta a WhatsApp in cui spiega le motivazioni della scelta. La decisione dell'ICO ha avuto due conseguenze: WhatsApp e Facebook non saranno multate, ma WhatsApp ha firmato un accordo che la impegna a non condividere i dati personali degli utenti con Facebook.

La questione aveva attirato l'attenzione anche di altri paesi europei: la Francia, per esempio, ha ordinato a Facebook e WhatsApp di interrompere la condivisione dei dati — ora le aziende devono fermare la loro attività entro un mese. Quando il General Data Protection Regulation dell’Unione Europea entrerà in vigore, a maggio, invece, verrano applicate regole di protezione della privacy simili anche in tutti Paesi dell’Unione Europea. Queste prevedono una maggior tutela dei dati personali, il diritto di visualizzare i dati raccolti da un’azienda, di eliminarli o trasferirli da un dispositivo all’altro.

WhatsApp, dal canto suo, ha in programma di aggiornare la propria politica sulla privacy prima dell'entrata in vigore del GPDR. Quale metodo adotterà la società per condividere i dati con Facebook in modo da ottenere la targetizzazione di propri utenti, riuscendo allo stesso tempo a rispettare le nuove norme imposte dall'Unione Europea?

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