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Cosa succede al tuo corpo se continui a mangiare ramen istantaneo

A seconda del prodotto, ognuno può contenere 1000 mg(o più) di sodio

di Markham Heid
02 gennaio 2019, 8:35am

Foto di Jeff Wasserman via Stocksy

Quello per cui gli studenti universitari vivono di ramen è un cliché trito e ritrito. Ma probabilmente ancora vero: il ramen istantaneo è economico, gustoso e lo puoi comprare in recipienti di polistirolo, senza aver bisogno di ciotole, bacchette o posate varie per goderti un pasto caldo. (anche se pasto probabilmente è una definizione eccessivamente generosa).

Soprattutto per i dormitori sprovvisti di cucina, il ramen diventa uno spuntino facile e veloce, quando si sta morendo di fame e la mensa o la caffetteria sono chiuse. C’è probabilmente una piccola percentuale di studenti che non vive solo di questa roba, ma che comunque lo mangia abitualmente a cena.

E allora, sorge il dubbio: il ramen fa bene? Cosa succederebbe se lo mangiassi 6/7 volte a settimana?

“In un ramen istantaneo, appena addizionato d’acqua, non c’è molto altro oltre a carboidrati e sale”, specifica Abbey Sharp, dietologa di Toronto e autrice di Mindful Glow Cookbook. Lo stesso vale per quei mattoni quadrati di ramen che hanno solo bisogno di pochi minuti di bollore.

Sharp ice che il ramen ha pochissime fibre e proteine, due componenti essenziali per il senso di sazietà. Quindi è improbabile che il ramen ti riempia sul lungo andare. “Inoltre ci sono pochissimi micronutrienti, perciò non contribuisce a nulla di significativo in termini di vitamine benefiche e antiossidanti”, dice.

Ma torniamo ai carboidrati e al sale. Facciamo che sei affamato e ti vuoi scolare due tazzone piene di noodles. A seconda del prodotto acquistato, ognuno può contenere 1150 mg (o più) di sodio. “È estremamente alto", afferma Jim White, nutrizionista, dietologa e fondatrice degli studi Jim White Fitness.

White sottolinea che le linee guida dietetiche americane raccomandano, per gli adulti, di non ingerire più di 2300 mg di sodio al giorno. Due ramen istantanei, da soli, raggiungono quel limite, senza contare pizza, fast food e altri cibi carichi di sodio, tendenzialmente consumati dagli universitari.

Assumere troppo sale aumenta il rischio di pressione sanguigna alta, malattie cardiache e ictus sul lungo andare, avverte il CDC (Centro controllo e prevenzione malattie). E a breve termine bersi tutto quel sodio potrebbe portare a ritenzione idrica seria, dice White. Ciò può provocare anche l'aumento di peso, il fatto di sentirsi gonfio, lento o letargico.

Tutto quel sodio inoltre può portare alla disidratazione, soprattutto se si accompagna il ramen con una mezza cassa di birra o qualche vodka e Red Bull. La disidratazione può comportare uno scarso funzionamento fisico e cognitivo - inclusi problemi di memoria e di attenzione - non proprio l'ideale per chi sta preparando un esame. Può anche causare mal di testa e stitichezza, secondo una ricerca dell'Università della Carolina del Nord.

"Il ramen contiene anche glutammato monosodico e TBHQ, un tipo di fenolo impiegato come conservante, che possono causare effetti collaterali indesiderati", afferma White. L'MSG, o appunto glutammato monosodico, è un amminoacido non essenziale che conferisce al ramen un sapore gradevole, ricco di umami. Nonostante la Food and Drug Administration ritenga che l'MSG sia sicuro, alcune persone riferiscono di sentirsi nauseate o di provare mal di testa o malessere, dopo averlo mangiato. Anche il THBQ è considerato sicuro, nonostante in dosi elevate sia stato collegato alla tossicità cerebrale e ad altri problemi di salute.

Vedo il ramen un po' come un cupcake. Dovrebbe essere visto come un sfizio, non come un pasto completo o uno sano spuntino

L'alta dose di carbo raffinati presenti nel ramen - vale a dire i carboidrati spogliati della loro fibra- è comunque inferiore al fabbisogno ideale, spiega Sharp. "Almeno metà dei carboidrati assunti dovrebbero provenire da fonti complesse con fibre intatte". Alcune ricerche hanno collegato il pesante consumo di carboidrati raffinati con il massiccio aumento di peso e il diabete di tipo 2 negli Stati Uniti.

Questo non significa che il ramen istantaneo sia spazzatura totale. White puntualizza che sono presenti alcuni micronutrienti, come la riboflavina e la tiamina. Tra l'altro, ha anche pochi zuccheri.

Ma, la maggior parte degli esperti nutrizionisti mette in guardia dal mangiare QUALSIASI cosa troppo spesso, a parte forse gli ortaggi a foglia verde. Anche i cibi sani possono non essere così salutari, se consumati senza l'integrazione di altri prodotti buoni, secondo White. "Tutto con moderazione" non suona sexy, magari, ma si applica sicuramente al cibo e alla nutrizione.

Il ramen istantaneo non è la cosa peggiore al mondo. Ma se lo mangi tutte le sere, probabilmente ingrasserai, proverai bruciore di stomaco, ti sentirai in letargo il mattino dopo e potresti avere qualche problema di umore o di concentrazione. Soprattutto se il resto della tua dieta fa schifo, fai colazione al fast food e mangi pizza a pranzo, diciamo che il ramen non è il miglior modo per coronare la giornata.

"Vedo il ramen un po' come un cupcake", aggiunge Sharp. Se ti piacciono gli sfizi, non privartene. "Ma dovrebbe essere visto come un regalo - non come un pasto, o un buono spuntino".

Questo articolo è apparso originariamente su Munchies US.


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