Cultura

È davvero possibile fare soldi con il forex trading online?

Sono stato un trader per un mese per capire se avrei potuto lasciare il mio lavoro e dedicarmi alla compravendita di valuta su Internet.
10 febbraio 2020, 9:20am
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Grazie internet, negli ultimi anni l'intermediazione finanziaria è diventata alla portata di chiunque sia dotato di un computer e qualche soldo in più. Il mercato valutario internazionale (foreign exchange market, di solito abbreviato in forex o FX) è la piattaforma di commercio di valute nazionali e il mercato più grande del mondo—anche più grande del mercato azionario globale. È aperto 24 ore al giorno 5 giorni su 7 e accessibile da qualunque parte del mondo. È possibile prendervi parte a qualunque ora della settimana lavorativa dal proprio cellulare.

Quindi, avrei potuto fare soldi diventando un trader per un mese?

Sulla carta, il trading è piuttosto semplice. Le valute, come ad esempio le sterline, i dollari o gli yen, sono organizzate a coppie. Quando piazzi un trade cerchi di prevedere se una valuta crescerà di valore (comprando) o scenderà (vendendo) rispetto a un'altra. Questo si chiama contratto per differenza (CFD). Se ci azzecchi, fai profitto; se sbagli, perdi soldi.

Naturalmente, il più delle volte i trader non professionisti perdono. Le piattaforme di trading, di conseguenza, riportano avvisi come questo: I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva. Tra il 74 e l'89 percento dei trader al dettaglio incorrono in perdite quando fanno trading. Vi preghiamo di verificare le vostre conoscenze in merito al funzionamento dei CFD e la vostra disponibilità ad utilizzare i CFD dato l’elevato rischio di perdita.

"È importante che ci si approcci con aspettative realistiche e accettare che se non l'hai mai fatto prima, ci sono buone probabilità che tu faccia parte del 75 percento che perde," mi dice David Jones, a capo della strategia commerciale di Capital.com. "Decisamente non bisogna iniziare con l'idea che siano soldi facili."

Con le parole di avvertimento di David che mi risuonano nelle orecchie, mi metto confrontare le varie piattaforme di trading online con alcuni account demo. La maggior parte ti fa fare alcuni trade dimostrativi con 10000 sterline di soldi del Monopoly, così non rischi nulla. Alla fine decido di aprire un vero account su Plus500, perché il deposito minimo di 200 sterline (237,50 euro) è il più basso che riesco a trovare e non è che abbia tutti 'sti soldi da buttare.

Come primo trade vendo la sterlina (GBP) contro il dollaro USA (USD), pensando che il fatto che proprio quel giorno Boris Johnson fosse stato incapace di far passare un accordo per la Brexit al parlamento avrebbe avuto conseguenze sul prezzo della sterlina. I trader si affidano a strategie come questa per guadagnare sul mercato valutario. Si va dallo studio dei grafici alla ricerca di tendenze e segnali favorevoli per prevedere il movimento dei prezzi, all'opzione un po' meno nerd di usare gli eventi e le notizie come indicatori. La verità è che è come lanciare una moneta.

David dice che mi conviene giocarmi la cifra più bassa possibile, il che mi sembra un buon consiglio, ma la questione della leva finanziaria lo rende più difficile del previsto. Siccome non è davvero possibile fare trading con somme basse come quelle che si possono permettere di investire i consumatori, gli account di forex al dettaglio offrono una leva alta, cioè la possibilità di prendere in prestito da un broker i fondi necessari per entrare sul mercato. Su Plus500, la leva è 1:30, cioè ogni sterlina che investo è moltiplicata per 30—lo stesso fattore di moltiplicazione si applicherà alle potenziali vincite e, naturalmente, alle perdite.

Con la leva, il minimo che posso investire è 1.000 sterline, ma questo richiede un margine di sole 33 sterline (39 euro), quindi non rischio una somma enorme delle 200 sterline che ho nel mio conto. Imposto anche un ordine Stop Loss—il meccanismo di sicurezza che termina l'operazione se le perdite superano una data cifra—e incrocio le dita. Il trade comincia in rosso e peggiora subito. Neanche due minuti e sono già fuori.

Ignoro la questione e piazzo altri ordini nei giorni seguenti. Provo diverse strategie, ampliando i margini degli ordini Stop Loss e Take Profit (questi ultimi sono il contrario degli Stop Loss: quando raggiungi una certa cifra di profitto, interrompe l'operazione e ti dà i soldi). Riesco a vincere qualcosina, ma le perdite sono molto più frequenti e il mio investimento iniziale comincia a restringersi. Cerco di recuperare le perdita dalla mia scrivania al lavoro. Per i primi investimenti ho ragionato molto prima di lanciare l'operazione, ma divento più impulsivo mano a mano che vado avanti. L'ottimismo iniziale si sgretola. Sono abbastanza sicuro che entrerò a far parte delle nutrite fila dei boccaloni che perdono soldi.

"È sempre il solito problema: la gente raccoglie i profitti troppo presto e ferma le perdite troppo tardi," dice David. Oltre a lavorare nel settore, lui fa trading anche indipendentemente e non si fa illusioni sulla difficoltà di ottenere un profitto. "Come esseri umani facciamo abbastanza schifo quando si tratta di fare trading, perché i nostri cervelli non sono fatti per pensare in quella maniera."

Mentre le mie perdite aumentano, cerco aiuto nell'unico posto che conosco: Google. Fortunatamente, ci sono tantissime persone su Internet disposte ad aiutare i trader principianti. Sfortunatamente, molte di queste sono truffatori.

Esiste anche l'aiuto gratuito, per esempio nei tutorial su YouTube o su babypips.com, ma attorno al forex al dettaglio orbita una vera e propria industria della frode. La cultura ultra-aspirazionale dei social—con meme di Wolf of Wall Street e foto di trader in posa di fianco alla Ferrari di qualcun altro—ha fatto sviluppare l'idea che sia possibile fare soldi facili col forex. I truffatori sfruttano la cosa offrendo "segnali" (consigli sugli investimenti) a pagamento, oppure facendo registrare gli aspiranti trader a piattaforme online fasulle e falsificando i numeri. Promettono un grande ritorno se segui i loro consigli, ma molti di questi consigli sono in realtà sbagliati—e a volte, l'esperto svanisce direttamente nel nulla con i tuoi soldi.

"Anche se la ditta è vera e non una truffa, ci sono comunque enormi rischi nel forex trading per i consumatori al dettaglio, in particolare se vengono promessi alti risultati, perché il forex è uno dei tipi di trading più rischiosi cui ci si possa dedicare," mi dice Mark Steward dell'Autorità di Condotta Finanziaria—l'istituzione incaricata di regolamentare i servizi finanziari. Mi indirizza anche verso la pagina ScamSmart, che fornisce informazioni su come individuare ed evitare le truffe finanziarie (in Italia offre un servizio simile la CONSOB).

Cercando aiuto, trovo svariati account legati al forex su Instagram che millantano guadagni irrealistici in cambio di segnali o spese di commissione. Un account, @forex_syndicate, dice che può offrire un ricavo medio di 180 sterline alla settimana su un investimento di 300. Con una percentuale di ritorno del 60 percento, reinvestendo tutti i guadagni quelle 300 sterline diventerebbero 1.416.709 (1.681.853,17 euro) dopo soltanto 18 settimane.

Quando l'ho interpellata, la persona che gestisce l'account non ha voluto rivelare la propria identità, ma ha negato che si trattasse di una truffa, dicendo: "Noi ci limitiamo a fornire un training e condividere consigli su come investire nel mercato finanziario, riducendo la possibilità di perdere soldi rispetto a iniziare a fare trading alla cieca."

La titolare di un altro account, @finemariam_, mi ha offerto un ritorno tra 1.500 e 2.000 sterline su un investimento di 500, e ha detto che non poteva essere una truffatrice in quanto è una musulmana praticante, poi mi ha mandato una copia della sua carta d'identità. Poi ha rovinato tutto dicendo che i suoi trade sono precisi al 98 percento, cosa che nessun vero trader potrebbe affermare.

Infine, @theonlykeke mi ha offerto un ritorno di 3.000 sterline su un investimento di 600 "comprando dollari USA per meno di un terzo del valore originale" per mio conto. Se soltanto il forex trading fosse così semplice. Nessun account ha risposto alle mie varie richieste di commento dopo che ho insinuato si trattasse di una truffa.

"All'inizio seguivo i segnali che mi venivano dati ed era come stare sulle montagne russe—non soltanto in termini di emozioni, ma anche di risultati," mi dice Tom, un trader esperto. Ha perso soldi a causa di segnali poco affidabili quando era agli inizi, ma ha continuato a pagare il consulente per orgoglio mal riposto. "Soltanto dopo un po' ho pensato: 'Questo tizio non ne sa più di me. Tanto varrebbe tirare a caso."

Tom fa trading da 15 anni, e dopo aver lasciato il suo lavoro nell'ufficio risorse umane di una banca ed essersi trasferito in Messico se ne occupa a tempo pieno. Anche se riesce a trarre un profitto dall'attività da circa cinque anni, dice che soltanto negli ultimi due è riuscito ad avere una certa costanza nel ritorno. Per arrotondare fa matched betting e altri lavori da freelance. "Rischi di lavorare e alla fine essere più povero di quando hai iniziato," dice. "Probabilmente è questa la cosa più difficile da capire e accettare."

Visto che le truffe rendono la ricerca di aiuto esterno un campo minato, vado avanti da solo. La mia più grande vittoria arriva grazie a una notizia: un sondaggio di MRP, considerato molto affidabile, prevede una maggioranza dei Conservatori e la sterlina sale rapidamente rispetto all'Euro perché i mercati tendono a preferire i Tory ai Laburisti. Questo è il momento in cui mi avvicino di più a diventare un vero squalo del trading—ma non basta per recuperare le perdite.

Al momento delle elezioni di dicembre avevo già smesso di fare trading, e probabilmente è stato meglio così. Pensavo che i Labour sarebbero andati meglio di quanto ci si aspettava, magari riuscendo a strappare un altro parlamento sospeso, ma alla fine sono rimasti schiacciati dai Tory. Subito dopo gli exit poll la sterlina è cresciuta di più del 2 percento, il maggior aumento in un giorno da gennaio 2017. Ma al momento in cui scrivo, l'ansia della Brexit è tornata a strisciare, bloccando la crescita. Sarei stato in grado di prevedere tutto questo con abbastanza precisione da farci dei soldi? Probabilmente no.

Prima di provare il forex trading, pensavo che avrei raccattato qualche soldo oppure che avrei perso tutto in una fiammata. Entrambe le opzioni mi avrebbero dato un articolo migliore, ma alla fine è andato tutto in maniera molto più noiosa. Le mie 200 sterline sono state erose gradualmente, con la rara vincita a tamponare temporaneamente il declino. Ho chiuso con 172,89 (213,05 euro), l'8,5 percento in meno del mio investimento iniziale. Ho fatto 35 operazioni in totale: 15 si sono concluse in profitto, il resto mi ha fatto perdere soldi. Come tre quarti dei trader al dettaglio, mi sono dimostrato un fallimento.

"Chi ci si avvicina è molto naïf," dice David. "Se riesci a fare l'1,5 percento di mese in mese, vuol dire che sei un manager straordinario. Non voglio dire che non si possa fare—è chiaro che alcune persone ci facciano un sacco di soldi—ma se non l'hai mai fatto prima, cosa ti fa credere che riuscirai a guadagnare sull'unghia?"

@HaydenVernon / @lilylambie_kiernan