Su YouTube c'è un live incendiario degli Assalti Frontali

Era il 1992: dalle ceneri di Onda Rossa Posse e dal movimento studentesco della Pantera nasce il rap italiano, quello più militante e antagonista.
16 giugno 2020, 3:10pm

È il 15 giugno del 1990 quando la miccia viene accesa: esce il vinile di Batti il tuo tempo, una colonna fondante e portante del rap declinato al tricolore. Cinque pezzi autoprodotti che fioriscono come rivolta che s'insinua tra le crepe dell'asfalto, intitolati al collettivo musicale Onda Rossa Posse.

L'esperienza è la sintesi programmatica e la filiazione diretta di Radio Onda Rossa a Roma, fondata da militanti dell'Autonomia Operaia e consegnata alla storia come una tra le radio libere a cui il Movimento del '77 faceva riferimento. Onda Rossa Posse, dunque, non può che portare nei suoi geni la corrente controculturale e militante che serve alla musica come innesco finale.

È un attimo, e la stagione d'oro delle Posse italiane e del movimento studentesco della Pantera irrompe nella cronaca del Paese. "Batti il tuo tempo" si solidifica come colonna sonora di quelle giornate, tra facoltà occupate, manifestazioni e la voglia di sbaragliare l'inedia politica e culturale del Bel Paese.

"Questo è l'hip-hop / Questo è il suo ritmo / Stile della posse in azione / In piena azione a colpire ancora al cuore / Non lo conosci? / Allora attento perché batte il suo tempo", sono le sue parole d'ordine. Accompagnate da un suono che trova nel rumorosissimo funk dei Public Enemy e della Bomb Squad la sua ragione d'essere, e la voglia di trasformare quelle rivendicazioni così lontane in una realtà del tutto nostrana, pienamente in linea con il quotidiano italiano.

Il carburante muove i centri sociali, le case occupate e l'esperienza politica di tanti giovani di quegli anni, e si espande città dopo città, fino a diventare una fiamma viva e intensa e un'opposizione culturale sistematica e vitale: un pezzo fondamentale della storia d'Italia e del rap di questo Paese. Una formula battagliera che potete ora rimirare in questo bel reperto, un video di un live a Bologna targato 1992 e girato da Bernardo Jovine.

Qui si compie la testimonianza diretta del momento di passaggio tra Onda Rossa Posse e la cristallizzazione negli Assalti Frontali, un passaggio che in questa prima formazione vede Militant A, SiouX, Dj Disastro e persino un giovanissimo Lou X. Una meraviglia che potete osservare nel link che segue, con un audio e un video eccezionali per l'epoca e una fotta che ancora oggi mette i brividi e la voglia di scendere in strada.

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