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Via Tumblr.Tutte queste pagine—in cui si mescolano quotidianità vaticana, omelie e dottrina—sono intervallate da una sfilza di pubblicità chiaramente indirizzate a quello che dovrebbe essere lo zoccolo duro dei lettori, evidentemente non più giovanissimo. Riporto alcune pubblicità giusto per rendere l’idea: “Kilocal donna aiuta a contrastare l’aumento del peso e i disturbi legati all’età del cambiamento;” “Sveglia l’intestino combatti la stitichezza;” “ricarica il tuo intestino di batteri buoni;” “l’ipoacusia contribuisce all’invecchiamento precoce del cervello.” Non possono mancare, naturalmente, le réclame di montascale, apparecchi acustici, creme per la pelle e farmaci per avere “gambe sane e belle come a vent’anni.”Dato che Il mio papa, sebbene tratti di argomenti leggermente più elevati di flirt tra celebrità, è pur sempre un rotocalco, la fine del giornale è riservata allo svago e al tempo libero. Via libera al “cruciverba del mio papa”, che nel corso delle varie settimane immagino si alternerà con sudoku e altri espedienti ludici da Riviste Per Matrone Sotto L’Ombrellone.Richiuso il primo numero de Il mio papa rimane una domanda: cosa può pensare il diretto interessato di questo settimanale? A giudicare dall’intervista concessa al Corriere della Sera, non particolarmente bene. Il papa, infatti, ha detto a Ferruccio De Bortoli di non voler essere dipinto come Superman o una rockstar, perché comunque rimane “un uomo che ride, che piange, dorme tranquillo e ha amici come tutti, una persona normale.”
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