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VICE FOR YOOX.COM - HOCUS POCUS: TOCCATI LA TETTA SINISTRA CON LA MANO DESTRA

È il 1993 quando esce nelle sale Hocus Pocus, film per ragazzi sulla stregoneria. Stroncato dalla critica, il film fa il classico botto al botteghino ed entra immediatamente nel cuore di tutti quelli che all’epoca andavano per i...
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di it
30.4.10

È il 1993 quando esce nelle sale Hocus Pocus, film per ragazzi sulla stregoneria. Stroncato dalla critica, il film fa il classico botto al botteghino ed entra immediatamente nel cuore di tutti quelli che all’epoca andavano per i dieci anni o giù di lì. Per quelli che invece sono nati dopo il 1987 e/o non sono infottati di vecchi VHS Disney, probabilmente è il caso di fare un breve sunto della trama: la storia inizia nel 1693 a Salem, e le protagoniste sono tre sorelle—una bella, una brutta, una cicciona, tutte e tre mediamente cattive—che nella vita fanno le streghe e succhiano la linfa vitale della gente. Ma visto che succhiare la linfa vitale della gente non è una cosa carina, le sorelle vengono impiccate. Poi, salto temporale: siamo negli anni Novanta e incontriamo Max, che è un ragazzo vergine a cui i compagni di scuola rubano spesso le scarpe da ginnastica. Max, sua sorella Dani (Thora Birch, un abbozzo di Winona Ryder 10 anni dopo) e la classica fighetta del paese resuscitano il trio malefico, poi succedono un sacco di cose, ma alla fine il Bene vince sul Male (ciao Disney!) e le stregacce vanno all’inferno per l’eternità. Ma come avranno fatto a tornare in vita le streghe? Tutta colpa di Max, che pur essendo vergine decide di accendere una candela all’interno della vecchia casa stregata. Non vi è chiaro il passaggio logico? Be’, manco a noi. E ha ancora meno senso il fatto che durante tutto il film la questione venga ribadita ad oltranza—della serie “Mi passi il sale?” “No, scusa sono vergine.”  Alla fine Max, immolandosi in una specie di harakiri altruistico, con un colpo di scena si guadagna il titolo di eroe della storia. Da qui, le morali del film: 1. Non si fa di succhiare la linfa vitale della gente e 2. Anche se non hai mai scopato, puoi essere un figo lo stesso. A parte tutte queste cose utili e curiose che si possono imparare dai film della Disney, abbiamo chiesto alle Shampalove, due ragazze romane che hanno il blog di moda più divertente della piazza, di farci un outfit primaverile da fidanzate di Satana à la page.

Shampalove: "Adoriamo Hocus Pocus perché la nostra aspirazione, come quella le sorelle Sanderson, è di rimanere giovani in eterno! “We're human, we all die, my darling…”“Speak for yourself, lady. I plan to live forever!” Vendere l’anima al diavolo in cambio dell’eterna giovinezza? Forse ci potremmo accontentare di un paio di scarpe di Givenchy e di qualche pezzo di Rick Owens! Un po' neo-goth, un po' lato oscuro della forza, un po' gatto nero, un po' che la gente fa scongiuri quando passiamo.  Il nero è sicuramente  il nostro colore preferito ed è innegabile il nostro debole per  gli accessori macabri, che siano anelli con i serpenti, bracciali con teste di drago, o candelabri con le scimmie. Abiti lunghi, tulle nero e cappellacci sono la nostra passione. Basta aggiungere nel calderone un pizzico di  make up anni '90 (rossetto scuro esclusivamente mat), scarpe dal taccone largo anti-maschio, oppure decorate con filo spinato alla “belle e pericolose”. Per completare il look da strega metropolitana, qualche pezzo destrutturato e asimmetrico, possibilmente trasparente, un pantalone in velluto skinny ma stretch per cavalcare meglio la scopa, e un taccuino, ovviamente nero, per annotare nuovi potenti incantesimi. Le streghe sono tornate, e hanno fatto shopping!"

1. giacca in organza Rick Owens 2. jeans April 77  3. borsa Prada  4. cappello Dsquared2  5. sandali Celine 6. sandali con zeppa Maison Martin Margela 7. candelabro Seletti  8. anello KD2024  9. borsa in pelle Marni 10. taccuino Moleskine 11. Seduced by Ed. Merrell  12. abito in seta Unsigned

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