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Vice Blog

I film di Brent Green sono gioiosamente deprimenti

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di it
26.4.10

Brent Green è un autore di film che vive in un granaio in Pennsylvania. Fino a poco tempo fa, i suoi film erano interamente costruiti con piccoli disegni inquietanti e figurine che Brent creava ispirandosi a se stesso. Ha appena concluso il suo primo lungometraggio, Gravity was everywhere back then, utilizzando attori in carne ed ossa, e ha eseguito le riprese in una cittadina che ha costruito nel suo giardino. La maggior parte di quelli che fanno cortometraggi animati si avvicinano poco alla volta al mondo dei lungometraggi con attori professionisti, ma Brent si è buttato senza pensarci due volte. Ha filmato l'intera pellicola in stop-motion, creando un effetto inquietante che rimane in linea con il tono dei suoi corti. Ha costruito la cittadina con scotch, pezzi di legno avanzati, e un "cazzo di trapano elettrico."

Dire che i film di Brent sono ipnotici è poco. Gli spartiti di musica folklorica (spesso registrati con membri di Fugazi e Califone), uniti ai suoi disegni da incubo e le sue narrazioni sconnesse catapultano lo spettatore dritto oltre l'ipnotismo per farlo immergere direttamente in un buio trip da acidi. E siccome guardare un film da solo a casa può essere noioso, Brent gira per gli Stati Uniti mostrando i suoi film e suonando gli spartiti e recitando le storie dal vivo con un gruppo di celebri collaboratori.

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L'ho intervistato per telefono perché, sapete, vive in un granaio in Pennsylvania.

Vice: I tuoi film mi rendono gioiosamente depresso.

Brent: Ah bene!

Diciamo che mi fanno venir voglia di ingurgitare una manciata di Ambien e pensare alle mie ex e ai miei parenti morti, ma in maniera molto spensierata.

Si, non ci ho mai pensato in quei termini, ma suppongo sia una descrizione piuttosto azzeccata. Penso che l'idea dominante in tutti i miei lavori sia che andrà tutto bene, cioè, morirai, ma in maniera positiva, andrà tutto bene, fra poco avrai finito.

Immagino questo sia più o meno positivo. Fai tu tutto l'artwork per i film, oppure ti fai aiutare da qualcuno?

Sì, lo faccio quasi tutto da solo.

Mi piacciono un sacco le scritte che fai sulla lavagna. Mi sento quasi esplodere la testa dalla concentrazione, tanta attenzione devo fare per leggere le parole scritte e seguire la velocità della narrazione. Le scritte dovrebbero essere i pensieri interni del personaggio ma finisce sempre che coincidono con i miei pensieri intimi. Spiegami un po'.

Sì, dovrebbero rappresentare i pensieri interni del personaggio. Le title card sono studiate per metterti in una condizione mentale per cui apprendi le informazione più o meno inconsciamente, ma ci devi anche mettere del tuo. È un modo per rendere lo spettatore più attivo.

Le tue storie sono frammentate ma fluide allo stesso tempo. Solitamente guardi il video e lo registri in una sola ripresa?

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Si, è quasi sempre in una sola ripresa, credo che Paulina Hollers sia l'unico in cui ho lavorato diversamente. Non sono molto simpatico, ma c'è una parte, alla fine, in cui ho fatto battuta che mi aveva fatto ridere, e quindi abbiamo lasciato quella parte e poi siamo tornati indietro per finire la storia. Avevo detto, "Non puoi semplicemente lasciare l'inferno, non puoi semplicemente andartene, non importa quanto pensi sia un posto di merda." E mi sono sorpreso da solo quando l'ho detto e mi ha fatto ridere, ma a parte questo il resto è tutto una tirata dritta, una sola ripresa.

Quindi quella battuta era solo una cosa del momento?

Si, la maggior parte lo sono. Ho un registratore e magari mentre sto guidando o roba del genere mi viene in mente qualcosa.

Wow, credevo ci fosse un vero e proprio copione.

Voglio dire, una volta che il film è fatto, finisce per essere una sorta di copione, cioè le storie non cambiano quando le faccio live, ma sì, all'inizio sono solo frasi così. So più o meno qual è l'arco narrativo e cose del genere, e ci vado sopra mettendo insieme diverse cose che scrivo. Fortunatamente c'è quasi sempre un bel microfono di fronte a me per avere il miglior risultato possibile. Provo sempre a stupire tutti quelli che si trovano nella stanza. Sono spesso sorpreso mentre le sto facendo, e quelle sono solitamente le parti migliori, quelle non pianificate.

Ci sono sempre molte persone nella stanza?

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Be', solitamente sono i miei amici a registrarmi perché io a registrare faccio schifo. Vivo in un granaio in Pennsylvania quindi la gente viene su e porta vari strumenti da registrazione così si sente bene, perché quando queste persone non lavorano con me tutti si lamentano di non capire niente di quello che dico.

Solitamente chi viene ad aiutarti?

I ragazzi di Califone e Fugazi lavorano spesso con me, vengono e mettono su un buon microfono e hanno tutta quella roba professionale e io mi siedo lì e vado, più o meno.

So che suoni con delle band quando fai le tue proiezioni dal vivo, fai anche musica oltre ai film?

Non buona musica, no. Non sono proprio a mio agio con la musica, sembra più che altro che stia buttando merda su un muro, hai presente? Non ho troppo controllo sulla musica, quindi è molto più eccitante e penso molto più liberamente, senza freni. Mi aiuta mentre sto lavorando ad una storia, così quando scrivo roba per i film in genere faccio qualcosa su cui devo concentrarmi, come guidare o suonare musica. In effetti potrebbe essere pericoloso, essere per strada e fare cose di questo genere.

Sì, non so come sia in Pennsylvania, ma abbiamo leggi parecchio severe a New York sul parlare al cellulare mentre guidi, non voglio neanche immaginare quanto tempo ti sbatterebbero dentro se ti beccassero mentre lavori alla sceneggiatura di un film essendo alla guida.

Haha, sì, sono sicuro che un giorno riceverò una multa enorme, ma il mio telefono è fissato al muro quindi non posso portarmelo troppo lontano. Posso forse tirarlo fuori dalla macchina, ma non oltre. Va bene quando posso urlare nel mio piccolo registratore Dictaphone, ma è terrificante quando devo scrivere, tipo quando ho un mucchio di carte e pennarelli intorno al volante.

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Scrivi cose con carta e penna mentre stai guidando?

Se non ho il mio Dictaphone, si. È il mio lavoro sai, ma cerco di essere sicuro, per me stesso e per gli altri.

Quindi prima parlavi di Califone e Fugazi; con quali altre band hai collaborato?

Loro sono i più frequenti. Brendan Canty dei Fugazi fa tutti gli show con me. Lavoro con Howe Gelb dei Giant Sand, Vic Chestnutt ed io abbiamo scritto una sceneggiatura insieme, ho lavorato con Jeremy Gara degli Arcade Fire. Persone così, e poi tutti dei Califone e i Bitter Tears, insomma un sacco di gente della musica.

Hai spartiti diversi per i film quando fai gli screening dal vivo?

Oh si, gli spartiti agli screening dal vivo sono quasi sempre improvvisati, quindi tendono sempre al disastro. Alla fine sono proprio buoni ma è eccitante e penso la gente si senta anche più coinvolta. A volte mi sento come se stessi tentando di rimettere in rotta una nave da solo, ma ho fatto solo tre spettacoli che erano veramente pessimi, e di spettacoli ne ho fatti tanti.

È dura tenere il tempo delle tue parole in modo che siano sincronizzate con i film?

No, so come vanno. Solitamente ci metto un mese di lavoro per ogni minuti di film, e quando passi così tanto tempo fissandolo costantemente sai come va, quello in realtà non lo sbaglio mai.

Quindi il tuo lungometraggio si chiama Gravity was everywhere back then. Lo hai finito?

Non ammetterò di averlo finito fino a quando l' IFC Center non mi chiederà la cassetta. Praticamente lavorerò sulla storia proprio fino a quando mi chiederanno il file o la cassetta.

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Come hai fatto l'animazione stopmotion con persone vere, muovendole 3 centimetri alla volta? Il loro dialogo deve essere stato proprio difficile.

Sì, quindi lo pianificavo, e se la parola era tipo "ogni" dicevo agli attori, "'oh' per -o-gni, 'gn' per o-gni-." Poi facevano il labiale e dovevano ricominciare dall'inizio perché non puoi dire semplicemente "gn", dato che i suoni possono essere diversi per parole diverse, e la bocca potrebbe essere nella posizione sbagliata. Quindi ho registrato il dialogo poi mi sono seduto e l'ho studiato attentamente facendo attenzione alle sillabe particolari pensando più o meno al movimento del labiale. In effetti hanno dovuto fare il labiale per meno di una sillaba alla volta.

Ok, immagino tu non abbia problemi di concentrazione. Sembra tutto incredibilmente frustrante e lungo.

Sì, lo è stato, ma sembra irreale, ci sono un sacco di cose nel film che non sarebbero potute andare diversamente. Come i personaggi principali che si incontrano in un incidente stradale, e durante l'incidente Leonard è catapultato fuori dal suo parabrezza e dentro il parabrezza di Mary, cade sul sedile del passeggero e se ne vanno via insieme. E quel genere di ripresa deve essere fatta fotogramma per fotogramma perché non posso far male o uccidere qualcuno facendo scontrare delle macchine nel mio giardino. Non abbiamo neanche un soldo, quindi se qualcuno si fa male e mi fa causa sarebbe orribile.

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Hai costruito un paese nel retro della tua casa è vero?

Si, ho costruito cinque case.

Cinque case di dimensioni reali?

Già.

Hai esperienza di falegnameria?

Um, costruisco un sacco di cose. Faccio un sacco di roba con il legno. No, non ho l'esperienza di un falegname ma ci puoi arrivare, non è esattamente meccanica quantistica. Devi solo fare il meglio che puoi. Anche tu potresti costruire una roba così se avessi sei acri di terreno. È messo su con scotch e vecchi pezzi di legno. Abbiamo buttato giù due granai per la legna e ho fatto scontrare le mie macchine, in pratica ho distrutto tutto quello che avevo per fare questa cosa in cortile. È veramente tutto fatto a mano, è un home movie e si vede, sai? Quindi no, non ho esperienza da falegname ma non ne ho bisogno, tutto quello di cui hai bisogno e è un cazzo di trapano elettrico.

JONATHAN SMITH