
Fino a pochi anni fa non credevo che avrei avuto una vita sociale su Internet, poi è arrivato MySpace, sono diventata improvvisamente musicista e ho iniziato a conversare con altri musicisti tramite frasi da "musicisti-MySpace" infarcite di Y, tipo "Ehy, che synth usi?". In quel periodo verde della mia esistenza ho conosciuto un personaggio mascherato che ancora non sono riuscita a smascherare, il quale opera nell'ombra per rendere migliori le nostre percezioni uditive e per proteggerci dal cattivissimo Rumore Bianco che rischia di fagocitare ogni altro suono rendendoci immuni alla musica dubstep. Questo eroe sotterraneo nasce da una mutazione genetica di Be Invisible Now! nota come Von Tesla e ha appena pubblicato un viaggio sonoro in free download, Mondo Parallel, che presenterà su formato solido il 18 febbraio ad Inlandempire. Dato che l'introduzione che ha scritto per la sua mixtape presenta un linguaggio a dir poco esoterico (l'abbiamo messa in corsivo per isolarla come una tavola sacra di un profeta sotto acido), ho pensato di fare al mio amico invisibile un paio di domande per introdurvi gradualmente alla sua realtà parallela e all'epoca d'oro che questa mixtape preconizza.
VICE: Com'è cambiata la tua vita da musicista dell'Internet dall'epoca d'oro di MySpace a ora? Che differenza c'è adesso che tutti stanno sul computer costantemente (sicuramente più di 5 anni fa)?
Von Tesla: Potrei iniziare dicendo che a casa non ho più Internet. Finora sono uscito in quasi tutti i formati: casette, cd, vhs, dvd e vinile e ora in digitale. Con Von Tesla però ho optato per Bandcamp per la velocità e l'urgenza che avevo di far uscire questo materiale, l'ho usato inizialmente come archivio personale per fissare dei punti. Per completare il ciclo Mondo Parallel prevede comunque anche un'uscita limitata in cd che presenterò sabato 18 a Milano all'Inlandempire assieme a Mamuthones (in versione speciale per la serata) e Antediluvian. Volendo evitare affermazioni tipo "Sì ma il vinile è meglio," specifico che la rete è un buon veicolo per le idee, anche se non è un gran supporto audio. Uno strumento pratico per i player ma non tanto per la mia memoria, purtroppo dal mio lato meccanico, se non ho il disco che gira nella scrivania, addio nomi, titoli e date. MySpace non era male tutto sommato. Forse è stata l'onda di falsa speranza collettiva che ha generato—e che si è infranta poco dopo nella sua homepage inspiegabilmente pesante—a farlo collassare, o forse perché ormai era passata l'epoca d'oro delle possibili scoperte tramite web per chi ha cercato di cavalcarla, quell'onda. Ti dava la semplice possibilità di conoscere, comprare, vendere, scambiare dischi stando seduti comodamente nella propria poltrona dell'ufficio. C'è stato un forte scambio che non si è più ripetuto in altre piattaforme molto più caotiche.
Credi che sia necessario il copyright?
Non sono mai entrato in discorsi di diritti e copyright solo perché fino ad ora non ne ho mai avuto necessità. Credo comunque che per quanto possa esserci una tutela scritta serva di conseguenza un controllo massiccio e costante. Per il momento io e il mio avvocato preferiamo passare le giornate suonando. Di sicuro il copyright ai tempi di Internet si è così frantumato da sembrare una figura astratta, non ci sono più lettere dei fratelli Warner ai fratelli Marx tipo, "Probabilmente avete il diritto di usare il nome Warner, ma Fratelli? Professionalmente, noi siamo fratelli da molto più tempo di voi." Come MC5 era MC prima di Hammer.
Le cose che fai si possono scaricare gratuitamente, Megaupload è morto e stanno censurando ogni grande piattaforma di file sharing, questa è sicuramente un'epoca buia per la musica, non credi?
Se tengo in ostaggio nel mio garage delle ragazze hippy sotto acido, spero che diano la colpa a chi me lo affitta, così, anche in questo caso, chiuso un Megaupload se ne fa un altro. È da quando ho accesso alla rete che portali e software di file sharing si susseguono ad ondate. La censura ci prova ciclicamente ma Internet come mostro organico è subito pronto a rigenerarsi per mangiarseli tutti un'altra volta. Comunque sia, oltre a non avere Internet non ho neanche un garage.
Questa che segue è una personale parentesi di quella che è stata finora l'età d'oro di un modo diventato genere, anche se mancano tantissimi pezzi, da qui alla Guerra delle Correnti. Fermando il punto evolutivo iniziale del concetto di musica dall'uscita di Orfeo dagl'inferi ai giorni nostri, l'ultima arrivata musica elettronica e il suono delle sue avanguardie si è metabolizzato in un tempo ridotto diventando nelle sue forme e strutture presto popolare, anche se il suono che riverbera nei laboratori degli anni Cinquanta rimane ancora avanguardia, nonostante il tempo passato, ricorda Richard David James. Questa lista cerca di alternare gli strati in un lungo viaggio—talvolta veloce, in altri momenti lento. La cosa che li accomuna, la colonna spinale di questa mixtape è la struttura di base, la via da percorrere e da cui partire: la corrente. Sì, ne mancano tantissimi, forse i più importanti, ma la scelta dei brani e della sequenza è avvenuta velocemente in maniera naturale e istintiva come le scelte che spesso capita di fare al buio durante i live per chi è abituato all'improvvisazione. Artificiale come leccare le pile da 9V, incontrollato come trovare la vicina con gli occhi iniettati di sangue e mani tremanti mentre strangola una bottiglia di Wild Turkey: "Basta, la faccio finita!", urla in lacrime alla malcapitata bottiglia. Questo è il mio unico conforto mentre aspetto il tempo giusto per farmi largo nel corridoio e imboccare l'uscita. Attack, decay, sustain, release. Controllo totale.
TRACKLIST:
1. Autechre - 6852
2. Senking - 2 8'22"
3. Kouhei Matsunaga - Hand With Possibility
4. SND - Untitled
5. Portable - Shop Meister
6. François Bayle - Vibrations Composees: Rosace 3
7. Ash Ra Tempel - Silence Sauvage
8. Experimental Audio Research - The Circle is Blue
9. Jon Hassell - Before And After Charm (La Notte)
10. Signal - Naplafa
11. T.A.G.C. - E.P.M.D (Eroto-psycho Motor Disturbance)
12. CoH - Grain: Loop
13. Bernard Parmegiani - En Phase/Hors Phase From Dedans Dehors
14. VHS Head - Remote control
15. Gescom - Go Sumo
16. The League of Automatic Music Composers - Oakland Three
17. Maldoror - The White Tears Of The Maggot
18. The Grateful Dead - Feedback
19. General Magic - Detritus
20. Helios Creed - Tele-vision
