Allora, non avevate mai visto un'ipocrita?

Avevo scritto un articolo contro il matrimonio, e un anno dopo mi sono sposata. Avevo detto il peggio di New York, e ora sto per andarci a vivere. Forse non è possibile controllare tutto, ma l'importante è riconoscerlo.

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10 gennaio 2014, 9:21am

“Non puoi fregare la vita,” dice il mio ex durante la cena. Lui e la sua amica hanno avuto dei figli, ed è convinto che toccherà anche a me. “Il destino non lo puoi mica controllare.” Se c’è qualcosa che posso controllare, è il mio corpo. Fa freddo, ma sono quasi nuda perché l’ammirazione mi scalda più di una pelliccia. E sto morendo di fame, ma ignoro il cibo che ho davanti per potermi sbronzare in fretta. “Molte donne non possono battersi per la vita che vogliono e gli uomini valgono zero, perciò lasciano che siano gli errori a determinare il loro futuro. Ma io ho un piano, e ce la farò da sola,” dichiaro cospargendo l’insalata di aceto per farmi passare la voglia di mangiarla. “Dicono tutte così… ci vediamo tra dieci anni, mammina!”

Perché gli uomini si ostinano a rovinarmi l’entusiasmo con le loro crisi di mezza età? Quando quelli più grandi non possono usare il tuo corpo per sfuggire alla realtà, cercano di trascinarti giù con loro. Incespico verso il bagno per guardarmi allo specchio per dieci minuti e promettere alla mia immagine riflessa che farò il possibile per dimostrare quanto si sbaglino. E che investirò in crema antirughe, dato che mancano poche ore al mio venticinquesimo compleanno.

“Sembri pronta per essere stuprata,” mi accoglie un altro ex. È piacevole come sempre, e nel frattempo il ragazzo che mi interessa non fa che ignorarmi, la ragazza con cui sono arrivata è sparita con lui e la mattina dopo ho un esame. Sì che frego la vita, e lo faccio andandomene dalla cena. Esco, chiamo un taxi e passo la notte a studiare. Nonostante tutto, ho l’impressione di essere invincibile e pronta a conquistare l’anno successivo da coraggiosa e spietata mangiauomini (sempre se passo storia dell’arte).

E voi, volete assumere il controllo nel 2014? Il vostro primo proposito è smettere di bere, non appena avrete finito le bottiglie avanzate dalla festa di capodanno che avete organizzato e a cui non si è presentato nessuno? Il secondo è trovarvi amici più affidabili? Il terzo, comprare subito scarpe da corsa! Sapete anche che esercizi fare in palestra, la stessa a cui non potete iscrivervi perché avete speso tutto sul sito della Nike. Il quinto proposito, ovviamente, è gestire meglio i soldi. Buon per voi. Ma se poi le scarpe non vi vanno potete fare gli ipocriti. Ascoltate me. Non è poi così male se si inizia un po’ alla volta. Ora ho 26 anni, e posso dire di aver mantenuto una delle promesse fatte quella sera allo specchio: ho una pelle perfetta.

“Per sfruttare appieno le mie potenzialità devo rimanere single. Ho dedicato la mia vita al rendere le donne più forti e consapevoli. Continuerò a distruggermi la reputazione e di conseguenza anche ogni possibilità di avere una relazione, tutto per il loro bene. Mi impegnerò per diventare abbastanza ricca e famosa da poterle aiutare. È l’unica cosa che mi interessa.” Un ragazzo mi ha chiesto quali sono i miei obiettivi di femminista, e io gli rispondo mentre alzo la voce e agito i pugni in aria, mettendolo a disagio—o almeno, è ciò che credo. Forse no, altrimenti ora non sarebbe mio marito.

Se proprio volete saperlo, ci siamo sposati a Malibù. C’è stato un piccolo ricevimento, come il video delle Hole ma con meno capezzoli e più mamme. L’ho tenuto segreto, come Beyoncé col suo album. Per la cronaca, avevo dei capelli perfetti. Il mio unico rimpianto è l’avervi privato di tutti i consigli preparatori, per esempio come perdere quattro kg e mezzo in due giorni (lassativi), quali vestiti nascondono il culo da scrittrice (spiegherò più avanti), cosa fare se le mestruazioni arrivano nel gran giorno (cancellare la cerimonia) e qual è il mascara migliore in caso di pianti (Lancôme).

Un attimo, non avevo scritto un articolo contro il matrimonio, definendolo inutile e antifemminista? Sì, ho anche scritto che New York fa schifo, e ora mi ci sono trasferita. E quindi? So che gli unici creativi a farcela sono quelli che si vendono il culo, ma è l’unico posto in cui posso inserire il mio nome nella lista d’attesa per la fama ed essere invitata ai pizza party di Lena Dunham. Da dove nasce questa ipocrisia? Probabilmente quando ho iniziato il 2013 ripromettendomi di essere più libertina, per poi ritrovarmi nella relazione monogama più importante della mia vita.

Credevo che andare a vivere a San Francisco sarebbe stata un’ottima idea. Abitavo vicino all’ex arsenale in cui girano i porno di Kink.com, e dato che è il mio sito preferito pensavo fosse un segno. Ma quando ci ho messo piede mi sembrava di stare in Eyes Wide Shut, solo con i cappelli di pelo al posto dei mantelli e i manager di Twitter invece delle modelle. Ed era solo un assaggio di ciò che mi aspettava. La gente era così trascurata che il mio stile è lentamente degenerato, passando da mafiosa croata in vacanza a bibliotecaria nel giorno del bucato. Nel frattempo, i pochi soldi che avevo sono finiti nelle tasche di crackomani senza fissa dimora e la mia autostima è volata giù dalla finestra.

Ho preso tre mesi di pausa dai miei blog e da questa rubrica per scrivere un libro, esperienza che non auguro a nessuno. Per ridere dicono che gli autori sono semplicemente scrittori troppo brutti per poter finire in tv. Ma cosa viene prima, l’essere brutti o lo scrivere? Ho passato la maggior parte del tempo con addosso resti di salsa di soia, lavandomi per poi indossare un altro pigiama e sviluppando quello che chiamo culo da scrittrice, ovvero un pancake a metà tra schiena e gambe che lievita a forza di stare seduti. Ho detto addio al mio sedere, e i post mi mancavano. Senza il feedback immediato a cui ero abituata scrivendo online brancolavo nel buio, sentendomi poco apprezzata e completamente irrilevante, probabilmente proprio come le altre Destiny’s Child.

A proposito di pop star, usarle come metro di paragone è un ottimo modo per tracciare i propri progressi. Beyoncé canta “I took some time to live my life, don’t think I’m just his little wife,” quindi ci capiamo. Britney ha fatto il suo gran ritorno, a Las Vegas, e sento di avere qualcosa in comune con lei. Dobbiamo riprenderci ciò che è nostro, ricordare ai nostri fan perché ci seguono (ecco spiegati tutti quei link, non c’è di che) e passare sopra a chiunque si sia messo in mezzo. È difficile, quando si cambia. Come Gaga, ho portato scarpe comode e mi sono avvicinata troppo alla natura. Diceva che avrebbe preferito morire piuttosto che mostrarsi ai fan senza tacchi, e ora va in giro a piedi nudi. Se predichi bene e razzoli male, chi sei?

La differenza tra essere single e avere un fidanzato è che quando sei in un locale puoi concentrarti sull’alcol senza passare l’intera serata a guardarti disperatamente intorno in cerca di un pisello su cui sederti. La differenza tra questo ed essere sposata è che non devi andare in un locale, ma chiedi a tuo marito di portarti un bicchiere con del ghiaccio, perché la bottiglia è già a letto. Quello che voglio dire è: non puoi fregare la vita, ma se sei abbastanza intelligente hai la possibilità di tenere vive le parti migliori di te, a prescindere dalle circostanze.

PS: No, non sono incinta. E se succede, berrò per due.
 

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