Campi estivi per neonazisti

Ogni anno, membri selezionati di Alba Dorata si incontrano a Creta per due giorni di mare, sport e purezza della razza.

|
ago 21 2013, 8:27am


Tutte le foto via

Alba Dorata è un manganello d'acciaio che cerca di spappolare le ossa del Progetto Europeo, e i nazi sono tornati in gran forza a sostenerla. Per leggere passi di un libello sanguinario e antisemita dinanzi al Parlamento greco. Per schiacciare sotto il proprio pugno città intere, quali vigilantes votati alla "pulizia" della società. Per esercitare una parte sempre più pesante negli equilibri di potere di uno stato in crisi. E per fare festa. 

Esatto, perché trascorrere il tempo libero frustando tassisti egiziani con le catene delle biciclette non significa che non hai bisogno anche tu di tirare il fiato, di tanto in tanto. Così, ogni anno, lo zoccolo duro di Alba Dorata si dà appuntamento a Creta per un ritrovo all'insegna della razza pura in cui i partecipanti si fingono spartani. Spartani a Creta. Un po' strana come cosa, ma la storia non sanno nemmeno cosa sia, figurarsi prenderla in considerazione. L'idea è semplicemente di fare gruppo, fare gli idioti come in un film di Ben Stiller ed esprimere pienamente il maschio cameratismo che è in loro.  

Ah, l'eterna giornata dello sport dell'educazione fascista. Non inquadrato: Jesse Owens in corsia cinque. Correre con lancia e scudo va anche bene, ma non si può fare a meno di pensare che a questi tipacci non sarebbe spiaciuto se gli antichi greci avessero inventato anche la corsa con l'uovo.

Come sempre quando ci si trova davanti a simili reinterpretazioni kitsch della cultura nazionale, la linea di demarcazione tra fascistacci e appassionati di rievocazione storica è sottile, avendo questi tanto a che fare con un'esposizione giovanile a Warhammer quanto col Mein Kampf. Nel mettere in scena l'antica Grecia, spesso distinguere tra il toga party di una confraternita o il campo d'addestramento di puristi della razza dipende da poco più che dal numero di barilotti di birra disponibili. 

Ecco una foto che mostra come sarà la Grecia fascista del futuro se non prendiamo immediatamente posizione contro quest'incubo.

Al di là del maschilismo di fondo di Alba Dorata e delle pseudo teorie a cui possono ricorrere per giustificarlo, alcune generalizzazioni rimarranno sempre valide tanto per loro quanto per noi: lancio del giavellotto e donne non dovrebbero stare nella stessa frase. Cara, tira su quella spalla!

Quest'immagine ha un aspetto abbastanza innocuo, ma solo perché non vedete il malcapitato musulmano legato al palo di due metri sulla destra.

Ragazzi, preparate le tavole.

Anche i sostenitori più convinti sono concordi nell'affermare che la matematica non è mai stata il forte di Alba Dorata.

Ah, il Mediterraneo: una meta vacanziera a misura d'uomo, indipendentemente da quali siano le proprie opinioni sulla sterilizzazione delle persone con disturbi mentali. Questi momenti felici non possono che essere accompagnati dalla "canzone dell'estate".

Cliccate qui, alzate il volume e abbandonatevi all'ascolto di "Get Lucky" mentre osservate quest'immagine. Ditemi se questi due omoni avvinghiati l'uno alle maniglie dell'amore dell'altro non sono il vero simbolo dello spirito della disco-life. È proprio come lo Studio 54, ma senza tutti i neri, gay, arabi, ebrei e transgender.

Anche qui, l'immagine è divertente solo perché non potete di vedere il turco sulla forca.

Poi, una volta che il sole è calato, i simpatizzanti di Alba Dorata si raccolgono intorno al palco per una lezione di omofobia rigorosamente impartita da quest'icona dell'eterosessualità.

Lui si è portato dietro la lista delle ragazze che vorrebbe farsi, e ora la sta declamando a gran voce. Applausi.

Se pensate che gli animatori dei villaggi siano il peggior nemico di una vacanza, ricordatevi che invece della serata delle imitazioni potreste sempre ritrovarvi sotto la pioggia ad ascoltare un ultracinquantenne delirare a proposito di un'innata superiorità razziale. 

Poi arriva l'ora di tornare a casa. Stanchi. Rinnovati. Spartanizzati. Purtroppo, nonostante l'impegno e gli sforzi profusi per una corretta rievocazione storica, nessuno ha spiegato loro che gli spartani—che non erano estranei a sbarazzarsi di neonati con disabilità per proteggere il pool genetico—avrebbero probabilmente scagliato una buona percentuale di questa gente giù dal primo dirupo.
 

Segui Gavin su Twitter: @hurtgavinhaynes

Altro sul tema:

Intervista a un russo, neonazista e gay

Altro da VICE
Vice Channels