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Il mio scafandro preferito

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di it
9.6.10

Come abbiamo detto in precedenza, anche usando il più innovativo dei moderni scafandri, si può essere operativi sott'acqua fino a 100 metri di profondità. Dopo quel livello diventa tutto buio e pauroso, dato che a 200 metri non c'è più alcuna luce e una pressione devastante comincia a fare effetto. Se vuoi arrivare oltre questo livello, non si tratta più di scegliere quali accessori aggiungere, quanto piuttosto di capire come diventare un sottomarino umano.

Sviluppata alla fine degli anni '60, la JIM Suit ha portato le immersioni in acque profonde ad un altro livello—sia dal lato dello stile che delle profondità raggiungibili. Ispirata a degli scafandri vecchia scuola, che non sfigurerebbero in una stampa ottocentesca con

Capitano Nemo, la JIM è allo stesso tempo influenzata dal design sci-fi anni '60. Primo predecessore della Atmospheric Diving Suit, la JIM era a tutti gli effetti un sottomarino personale. Non c'era più bisogno di preoccuparsi dei complicati mix di gas, dell'acqua gelida e dei malori da decompressione. Ora era possibile respirare aria normale, riemergere velocemente e indossare vestiti qualsiasi all'interno (di solito uno spesso maglione di lana).

Il primo modello misurava circa due metri e aveva otto parti mobili che permettevano di fare movimenti con braccia e gambe. Costruito per lavorare su piattaforme petrolifere in mare aperto, è stato usato per la prima volta nel 1974, per il recupero di una petroliera affondata vicino alle Canarie. Due anni dopo, le JIM sono state usate per un'immersione estrema nelle acque dell'Artico. Nel 1979, l'oceanografa americana Sylvia Earle (nella foto sopra) ha stabilito un nuovo record per la tuta JIM, dopo aver raggiunto una profondità di 381 metri, prima di staccarsi dalla nave per poi camminare sul fondo marino. Collegata a un sommergibile solo da una sottile filo di comunicazione, ha camminato sul fondo per circa due ore e mezzo – la camminata più lunga mai realizzata a queste profondità.

Lo scafandro JIM si è poi guadagnato lo status di icona della moda subacquea grazie al film dei primi anni '80, Agente 007 - Solo per i tuoi occhi, ma di lì a poco la sua gloria sarebbe finita. Modelli più avanzati come il WASP, il Newt e lo SPIDER cominciavano a prendere il sopravvento, dotati di sistemi di propulsioni incorporati che permettevano a chi le indossava di gironzolare agevolmente sott'acqua, senza bisogno di nessun "marciapiede" subacqueo. Nel 1990 il JIM è stato usato per l'ultima volta. Gli scafandri del futuro saranno sicuramente più avanzati, ma pochi saranno altrettanto stilosi.

CHRIS HATHERILL è la co-direttrice di super/collider.