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"Sedicenne cade dalla bicicletta": Biella è la provincia più noiosa d'Italia?

I quotidiani locali sono un mondo meraviglioso. Ad esempio la stampa locale della zona di Biella si occupa prevalentemente di furti nei negozi, rotonde invase dall'erba alta e ragazzini che cadono dalle biciclette.

di Mattia Salvia
01 luglio 2016, 7:00am

L'articolo del sedicenne caduto dalla bici. Grab


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Immagino che abbiate sentito anche voi la notizia. Immagino che anche voi come me ne siate rimasti scossi e che nelle ultime ore vi siate sorpresi più volte a pensare a quanto non vi aspettavate che le cose andassero così, a come sia potuto accadere e a cosa si poteva fare per evitarlo. Lo so, è assurdo. A Biella, un ragazzino di 16 anni è caduto dalla bicicletta.

Tre giorni fa, infatti, mentre il resto del mondo era scosso dalle conseguenze Brexit o da altri fatti di cronaca più o meno importanti, l'edizione online della Provincia di Biella pubblicava un articolo che nelle ultime ore è diventato virale—probabilmente perché è una delle pagine più assurde dell'informazione online italiana, il più assurdo tra gli articoli assurdi che possono regalarci i quotidiani locali. Titolo: "Sedicenne cade dalla bicicletta."

"Un sedicenne biellese è rimasto ferito dopo essere caduto dalla bicicletta," si legge nell'articolo. "È stato lui stesso a confermare ai carabinieri di aver fatto tutto da solo e di non essere stato urtato da altri veicoli." Non so chi abbia scritto queste righe, ma il solo pensiero che dopo anni di gavetta nel giornalino scolastico, interminabili lezioncine sulle "cinque W" e tanti sacrifici per iscriversi all'albo da pubblicista uno possa finire a trattare di ginocchia sbucciate mi ha aperto un mondo. Per la precisione, il mondo del biellese.

Anche lasciando perdere questo articolo, basta farsi un giro su uno dei siti delle tante testate che si occupano di cronaca locale nel biellese—e ce ne sono ben cinque: L'Eco di Biella, La Provincia di Biella, News Biella, Biella Cronaca e Biella Oggi—per accorgersi come non dico tutte, ma sicuramente la maggioranza delle notizie riportate siano sullo stesso tenore. Il che fa inevitabilmente sorgere una domanda: Biella è la provincia più noiosa d'Italia?

Per farvi capire meglio di cosa sto parlando, ecco qualche esempio di fatti di cronaca avvenuti nel biellese nelle ultime settimane—nonché della 'follia' totale con cui le testate della zona trattano la piccola criminalità locale.

Al capitolo furti, ad esempio, La Provincia di Biella dà la notizia un tentato furto di una forma da 10 euro di grana padano all'Esselunga ad opera di un 46enne biellese e di un altro tentato furto di biancheria intima da Tezenis "per un valore complessivo di 5 euro" per cui "una biellese di 48 anni è stata denunciata."

Ci sono poi le truffe: NewsBiella riporta la notizia di un 12enne di Gaglianico che ha ricevuto un messaggio che gli ha bloccato il cellulare. Il ragazzino è andato alla polizia, dove hanno capito subito che si trattava di una truffa e "[ci siamo] informati sulle procedure tecniche per risolvere il problema (...) in sostanza [abbiamo] riavviato l'apparecchio." Ma a Biella succedono anche cose ben più losche. Un 47enne ad esempio è stato fermato e trovato in possesso di ben un grammo di hashish.

Oltre a questi casi di cronaca, le testate locali si occupano spesso e volentieri del tema del degrado. Sulla Provincia di Biella, ad esempio, un articolo si lamenta delle auto in sosta vietata in una piazza della città: "Chi esce dalla strettoia le vede all'ultimo momento. Chi attraversa la piazza in auto lo fa quasi sempre a velocità sostenuta, ben oltre i 30km all'ora consentiti. Vi sembra normale?" Mentre dall'Eco di Biella apprendiamo invece di una festa di compleanno in casa in cui i vicini hanno chiamato i carabinieri per la musica troppo alta.

Ma il tema che sembra stare in assoluto più a cuore i cittadini biellesi è quello della sicurezza stradale—e in particolare delle irregolarità legate alle infrastrutture.

Proprio oggi, ad esempio, L'Eco di Biella ha denunciato come il parapetto di un ponte sulla tangenziale non sarebbe in regola, ma sarebbe più basso di 10 centimetri. Negli ultimi due giorni, invece, uno dei temi più trattati dalla Provincia di Biella è stato quello delle rotonde della zona, che diventano pericolosissime perché "nessuno taglia l'erba."

Un primo articolo tratta il caso della rotonda "sulla strada che porta a Cerone, all'incrocio tra Scandagliano e Benna" dove "la visibilità è pressoché nulla per colpa dell'erba lasciata crescere a dismisura," mentre un secondo articolo intitolato "Rotonda o savana?" rincara la dose presentando un altro caso simile di una rotonda dove "l'erba è talmente alta che è praticamente impossibile vedere i veicoli in arrivo." "A questo punto c'è solo da aspettarsi che accada un incidente con qualche morto per svegliarsi a ripulire almeno le rotonde," conclude polemico l'articolo. La cosa buffa—ma magari su questo punto mi sbaglio io—è che nelle foto degli articoli l'erba sulle rotonde non sembra nemmeno così alta.

Vista da questa prospettiva, la notizia della caduta in bicicletta assume tutto un altro senso.

Oltre a essere forse l'unico settore dell'informazione cartacea ancora vagamente in salute, i quotidiani locali sono un ecosistema meraviglioso. Qualcuno dovrebbe scrivere un grande romanzo che racconti l'Italia esclusivamente tramite le notizie di un quotidiano di provincia: il panico per le rotonde invase dall'erba alta, le lamentele per i parcheggi e i parapetti non a norma, i taccheggi nei supermercati trattati come rapine a mano armata e i sedicenni che cadono dalla bici sotto il naso di cronisti annoiati dicono più cose sul nostro paese di quanto non facciano mille retroscena su una frase di d'Alema.

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