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Intervista a Milo Yiannopoulos, il più grande troll di Internet

Milo Yiannopoulos è il più grande troll di internet, ma è soprattutto un gay anti-Islam che sostiene Donald Trump. Abbiamo parlato con lui di com'è essere gay e conservatore, di diritti gay e di politica.
29 luglio 2016, 6:31am

Foto di Jason Bergman.

A Cleveland, anche gli omofobi sono gentili. Mercoledì scorso, durante la Convention dei repubblicani, me ne stavo seduta a un bar vicino a un uomo di mezza età. Gli ho chiesto un parere sul governatore dell'Indiana, Mike Pence, che stava per prendere la parola sul palco della Convention. È partito con uno sfogo idolatrante che preferisco non riportare.

"Puoi dirlo forte: sono omofobo," ha poi concluso poggiando con forza la birra sul tavolo e offrendomene una. Mi sarebbe piaciuto chiedere a questo signore cosa pensava dell'alleanza tra conservatori e gay che Trump ha cercato di instaurare all'indomani della strage di Orlando, ma ho dovuto rifiutare la birra: dovevo incontrarmi con Milo Yiannopoulos. Nonostante per anni sia stato un esponente dell'[Alt-right movement](alt-right movement)—il movimento di destra alternativo ai repubblicani—di recente Yiannopoulos ha ricevuto un sacco di attenzione mainstream dopo essere stato individuato come l'orchestratore di una campagna Twitter contro l'attrice Leslie Jones, una delle protagoniste del remake di Ghostbuster. In seguito a una serie di tweet profondamente offensivi innescati da lui e i suoi follower, è stato bannato dal social.

Yiannopoulos (32 anni, gay e repubblicano), si definisce "the most fabulous supervillain on the internet" ed è riconosciuto come uno dei più grandi troll di internet. Ho deciso di incontrarlo per farmi spiegare in cosa crede.

VICE: Sono gay, e odio sia la destra che la sinistra. Ti seguo da tempo, e voglio darti una possibilità di convincermi. Forza.
Milo Yiannopoulos: È un'intervista molto strana.

Credo che nella vita, quando ti trovi di fronte a decisioni difficili, hai due scelte: quella facile, cioè seguire le emozioni, e quella difficile, ovvero seguire i fatti. La scienza ci dice che le persone tendono a prendere decisioni in base alle loro emozioni piuttosto che alla ragione, e solo in seguito, per giustificarle, usano la ragione. Per non cadere in questo tranello, serve una certa coscienza. A me sembra ovvio che se sei omosessuale, puoi scegliere la strada facile e accondiscendente. In seguito alla tragedia di Orlando, puoi quindi mettere una foto di profilo color arcobaleno, e hashtag e status che ti facciano sentire a posto con te stesso. Non ottieni niente. Alle volte invece la reazione dei conservatori è più controintuitiva.

Sono d'accordo sul fatto che i profili arcobaleno su Twitter non servono a molto. Ma l'approccio controintuitivo qual è?
Dal mio punto di vista, la risposta dei conservatori a Orlando, per esempio, o la risposta dei conservatori all'islamizzazione dell'Europa che offre speranze maggiori per le persone gay di vivere una vita serena e sicura. Questo, alle volte, significa anche dire cose che non sono piacevoli su persone che conosci. Adesso, non tutti i musulmani che ho incontrato vogliono farsi esplodere. Ma un numero significativo di loro sì, e non sono proprio una minoranza. Una parte importante di musulmani considera il nostro modo di vivere completamente inaccettabile. Essere gay, in America, è diventato pericoloso per un semplice motivo: l'Islam.

Quindi, cosa ne pensi del modo in cui sia Donald Trump che Hilary Clinton hanno reagito alla strage? Ho intervistato i sostenitori omosessuali di Trump, e hanno detto che il discorso di Trump dopo Orlando li ha conquistati.
Ho guardato le reazioni di entrambi, e mi ha stupito il fatto che due risposte della Clinton portavano quasi al nichilismo. Per esempio la negazione del fatto che ci fosse un collegamento tra l'islam e l'antagonismo islamico nei confronti delle persone gay. Nel discorso di Trump queste cose non c'erano. È stato il suo discorso più bello. Invito chiunque a guardarselo.

Qual è la soluzione a lungo termine se credi che gay e musulmani non possano coesistere? La segregazione? Non vedo dove possa portare questa tesi.
Non so se sostengo la deportazione totale, ma non ho problemi a limitare nettamente l'immigrazione nei paesi in cui rappresenta una minaccia—non soltanto per le minoranze come gli omosessuali ma anche per la cultura occidentale.

Credi che l'aver ottenuto il diritto ai matrimoni gay abbia portato la comunità che ci si è battuta a indirizzare la propria attenzione su cose che non sono importanti?
Credo che la lotta per i diritti omosessuale sia sorpassata, è tempo di stare zitti, fermarsi e andare a casa, piuttosto che continuare a lamentarsi o focalizzarsi sui dettagli, sulla polizia e sui transessuali. Non voglio che queste organizzazioni omosessuali diventino degli apparati che vanno in giro a scovare l'omofobia, inventandosi sofferenze e vittime dove non esistono, facendo finta di vedere insulti dove non ce ne sono.

In passato hai sostenuto l'idea per cui dalla sigla LGBT dovrebbe essere rimossa la T. Mi sembra estremamente egoista scaricare un gruppo che ha praticamente fondato il movimento per i diritti gay appena questo diventa utile dal punto di vista politico. È come vincere la lotteria e poi non parlare mai più con i tuoi vecchi amici, no?
Anche la L e la G non dovrebbero essere insieme; i gay e le lesbiche non vanno molto d'accordo; non siamo ammessi nei vostri locali. C'è sicuramente stato un momento, negli anni Cinquanta e Sessanta, in cui essere insieme aveva senso. Ma adesso non è più così.

Tornando al discorso di Trump, non capisco se stia cercando di attirare dalla sua parte i gay, o se sia assolutamente privo di qualsiasi ideologia.
Non sono arrivato alla laurea, ma ho frequentato l'università di Cambridge, e mi hanno insegnato che ci sono un sacco di modi di interpretare un testo. Trovo che i giornalisti di oggi siano incredibilmente ignoranti; hanno solo un modo di vedere il mondo, ed è tramite le lenti dell'oppressione, del bigottismo, del sessismo, del razzismo e dell'omofobia—sembra che vedano solo questo, nel mondo. Li commisero, perché non vorrei mai vedere il mondo in un modo così monocromatico.

Tra l'altro l'opinione pubblica è stanca di questa visione; credo che la coalizione disfunzionale che sta mettendo insieme Donald Trump sia molto più sensata.

Dove sono le differenze tra questo movimento e quello basato sulla political correctness degli anni Novanta?
Quel movimento era stato sconfitto, ma adesso è tornato, ed è tornato alla sua massima potenza in ogni istituzione civile del paese. I politici, i media, l'industria dell'intrattenimento, il mondo accademico, ne sono pieni. Ma è un bene, perché credo che se lo sconfiggiamo adesso sarà stato sconfitto nella sua forma finale, nella sua incarnazione più forte possibile, e non tornerà mai più. Credo che stia succedendo.

Com'è, da conservatore, sapere che gran parte dell'elettorato repubblicano ti odia?
Be', lo stesso si potrebbe dire dei democratici nei tuoi confronti.

Ma loro non se ne stanno per strada a manifestare con cartelli con su scritto "God Hates Fags."
Dai, a livello di diritto, quanto è forte la religione in questo paese?

Forte quanto basta per far sì che Jerry Falwell abbia partecipato alla serata di conclusiva della Convention repubblicana.
Ma che potere ha questo sui media? Cosa ha mai detto Trump che fosse influenzato dagli evangelisti radicali o cose del genere? Realisticamente, l'influenza della religione è cosa degli anni Ottanta. In quel periodo, dicevano che la musica e i videogiochi ispirassero le sparatorie nelle scuole senza che ce ne fosse alcuna prova. Adesso sono le femministe a poterti far passare per sessista senza alcuna prova. È lo stesso istinto nocivo, ma da un'altra direzione politica. Sostenere che la religione o i conservatori influenzino il potere che la sinistra ha in campo di diritto sociale in America è semplicemente ridicolo.

Volevo chiederti, se potessi scegliere di non essere più omosessuale, lo faresti?
Sì. No. Be' magari prima che la mia carriera cominciasse a decollare. Molto onestamente, se mi offrissi questa possibilità, credo che lo farei.

Perché?
Le persone rimangono sempre sorprese da questa risposta, ed è incredibile che non sia mai venuto in mente a nessun gay, ma quando fai sesso con la persona che ami e non puoi farci un figlio è strano, triste, ti disorienta, non è una bella esperienza. Fai l'amore con qualcuno che per te è la persona più importante del mondo, e non puoi fare quello che fanno le coppie eterosessuali, che è mettere al mondo un figlio. Forse sono l'unico, ma questa cosa mi dà fastidio.

Ero cerca che avresti risposto di sì, ma non immaginavo che la ragione fosse questa.
Non so perché gli altri gay non ci pensino, se è perché mentono a se stessi o perché non sono mai arrivati a quel punto della vita.

Diciamo che mi piace molto avere accesso a quella libertà, e in particolare la libertà culturale che deriva dall'essere gay. L'ho sicuramente sfruttata nel corso della mia carriera. Ma se penso a dove mi vedo tra 40 anni, dico, "Vorrei essere felicemente sposato, con i miei bambini, con la persona con la quale li ho fatti?" È una prospettiva allettante.

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