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'Dear Data' è l'esperimento che esplora un anno di vita quotidiana

Da New York a Londra, Giorgia Lupi e Stefanie Posavec si mandano ogni settimana dei disegni che rappresentano i dati della vita di ogni giorno.

di Becky Chung
31 marzo 2015, 1:32pm

Immagini gentilmente concesse dall'artista

La designer infografica Giorgia Lupi e l’illustratrice Stefanie Posavec avranno anche un oceano di distanza tra loro, ma si stanno conoscendo in modo analogico: si inviano cartoline piene di informazioni sulle loro vite quotidiane in forma di dati illustrati a mano. Dal settembre 2014, il duo ha calcolato e codificato insiemi di informazioni singolari, come il numero di lamentele ricevute, di volte che hanno guardato l’orologio, o di grazie pronunciati. Recentemente, hanno condiviso le prime otto settimane delle loro esplorazioni, Dear Data, online, invitando il pubblico ad entrare nella loro amicizia di penna in dati.


Lupi e Posavec si sono incontrate per la prima volta all’Eyeo festival a Minneapolis, un raduno annuale per artisti e creativi del mondo della tecnologia, dove Lupi ha tenuto una conferenza sull’infografica e Posavec ha guidato un workshop su contenuti simili. Davanti ad un bicchiere, hanno parlato di possibili collaborazioni e hanno continuato la conversazione via email, dopo che Posavec è tornata a Londra e Lupi a Brooklyn.

Sapevano di voler rappresentare i dati con un tocco personale e intimo e in analogico, così si sono accordate per un’amicizia per corrispondenza: “Abbiamo deciso che avremmo usato un layout che mostrasse da un lato le informazioni disegnate, dall’altro la chiave di lettura,” spiega Lupi a The Creators Project. Volevano vedere come la fisicità delle cartoline, senza alcun pacchetto a proteggerle, sarebbe mutata nei viaggi per raggiungere la destinazione.


Una grossa sfida? “Non puoi fare ‘annulla,’” spiega Lupi. “È così frustrante quando una cartolina sta venendo bene, fai un errore e ti tocca ricominciare da capo.” Ma, aggiunge, è parte necessaria per rallentare il processo creativo. La cartolina contiene il tempo, lo sforzo e il riguardo per il destinatario.

Pur essendo iniziato come un esperimento per conoscersi meglio, il progetto ha aiutato entrambe le artiste a essere più in sintonia con loro stesse. Nel calcolare piccoli dettagli giornalmente e settimanalmente, “stiamo imparando a prestare attenzione alle cose,” spiega Lupi. Ogni cartolina diventa la registrazione della settimana, un mini “diario di dati,” aggiunge.


Con Dear Data, il duo vuole mostrare che il mondo dei dati non è limitato solo agli esperti di statistica, e che tutti possono disegnare. Posavec e Lupi hanno già visto il progetto descritto con termini che si usano raramente nei confronti della data art: “commovente” e “delicatamente umano.” Sperano che l’esperimento funga da invito per altre persone a prestare più attenzione ai loro dati quotidiani.

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