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Come Skins ha cambiato per sempre il concetto di adolescenza

Grazie alla serie, gli adolescenti si sono lanciati in una escalation di feste in casa che prevedevano il consumo di droga, reati penali, e sesso in pubblico.

di Hannah Ewens
26 gennaio 2017, 9:17am

Forse è stato il fatto che avevo appena compiuto 15 anni, o forse un effetto diretto del programma, ma quando nel 2007 Skins è comparso in televisione le feste in casa che frequentavo non sono mai più state le stesse. Se prima consistevano principalmente in bottiglie di vino scadenti rubate alle cantine dei genitori e nella speranza di limonare, all'improvviso gli adolescenti si facevano di cocaina e scopavano in mezzo a tutti. 

Magari non eravamo fighi come Tony Stonem o Cassie Ainsworth, e le campagne inglesi non erano allettanti come Bristol, ma in qualche modo condividevamo lo stesso stile di vita, o almeno era quello a cui aspiravamo. 

Il programma, che è comparso per la prima volta in TV dieci anni fa, ha contribuito a creare una nuova idea di festa—riuscendo laddove la televisione prima non era mai riuscita, anzi, non ci aveva nemmeno provato. E se è vero che ne segnalava i potenziali pericoli e effetti a lungo termine, il programma faceva apparire le droghe anche molto affascinanti. Non ogni puntata è ben riuscita, ma è stata comunque la serie che meglio di tutte ha rappresentato il rapporto dei ragazzini con le droghe. 

Ovviamente, fin dalla prima stagione in Inghilterra è esploso il fenomeno degli "Skins party" —feste in casa che aspiravano a essere il più simili possibile a quelle del programma: dovevi sembrare una modella di American Apparel, con un sacco di pelle nuda, vodka in corpo e pasticche in mano. 

Alcuni usavano il termine "Skins party" in modo puramente ironico; era un messaggio in codice per dire che avresti comprato dell'MDMA e l'avresti portata a una festa. Ma per molti era una realtà vera e propria. Alla festa più famosa tra queste, che si è tenuta a casa di Rachael Bell, si sono presentate 200 persone che hanno fatto danni per 30.000 euro; online veniva pubblicizzata come una festa a tema Skins. Ovviamente i tabloid hanno preso al volo l'occasione per intavolare la narrativa causa-effetto: gli adolescenti inglesi avrebbero cominciato improvvisamente a scatenarsi perché ispirati dall'uso di droghe e dal sesso occasionale che vedevano in Skins. 

Una narrativa piuttosto ridicola: da decenni gli adolescenti inglesi facevano sesso e si drogavano. Ma quello che non è sbagliato sostenere è che il programma ha esposto una generazione di minorenni di provincia a un tipo di party culture che forse altrimenti non avrebbero conosciuto fino all'università. Comunque, il termine è ora definito su Urban Dictionary come "un'enorme festa in casa in cui tutto finisce distrutto, un sacco di gente fa sesso e praticamente tutti sono fatti o ubriachi", e che "programmaticamente aspira a fare notizia."

Era il momento in cui i social media cominciavano a esplodere; proprio via MySpace tutti i ragazzini avevano sentito parlare della festa di Rachel Bell, e si erano diretti in massa a casa sua, vicino a Sunderland, da città distanti come Londra e Liverpool. Sette macchine della polizia, inclusa l'unità cinefili, sono accorse sul posto e hanno trovato adolescenti che facevano sesso in ogni stanza e le tende strappate dalle finestre. Come ha dichiarato, in modo piuttosto teatrale, la madre di Bell al Daily Mail"La casa è stata stuprata. Hanno bruciato tutti i tappeti spegnendoci le sigarette. Hanno urinato negli armadi, ne hanno tolto i miei vestiti e ci hanno spento sopra le sigarette. I letti sono pieni di bruciature, c'è cibo spiaccicato ovunque e scritte sui muri."

Arrestata e rilasciata su cauzione, con un processo aperto per danneggiamento aggravato, Bell si è difesa dicendo che il suo MySpace era stato hackerato e che era stato qualcun altro a pubblicare l'invito.

Un altro celebre "Skins party" è cominciato come un semplice incontro organizzato da quattro studentesse di Bournemouth ed è finito con oltre 300 invitati, che hanno vandalizzato la casa e—a detta del Telegraph—creato un "affresco d'urina." La festa è sfuggita talmente di mano che un genio con un grande tempismo e spiccate doti imprenditoriali ha piazzato un banchetto in mezzo alla strada e si è messo a vendere alcolici, ed è stata interrotta dall'arrivo di 20 poliziotti a bordo di un elicottero. Una cosa da nulla se paragonata all'orgia a tema antica Roma che si era svolta una settimana prima in un'abitazione privata nel Sussex, dove persino il cane di famiglia era finito per assumere droghe. 

Non ci è voluto molto prima che la moda arrivasse nel continente. Nel 2009, anche gli studenti francesi andavano agli "Skins party," che la stampa francese descriveva come, "l'esempio più folle della vita notturna francese, dove le ragazze sono disponibili e le droghe circolano liberamente." Eccetto che, a questo punto, gli Skins party erano diventati delle vere e proprie serate nei locali. "Le autorità stanno cominciando a tenerle d'occhio, stanno arrivano i primi sponsor, nelle line-up cominciano a esserci dj famosi e la sicurezza è molto più stringente," diceva uno studente francese 19enne in un'intervista dell'epoca. "Direi anche c'è troppo controllo: all'ultima serata a cui sono stato avevano buttato fuori delle persone perché stavano rollando delle canne."

Cosa più importante, i minorenni non erano ammessi a questo genere di feste—al contrario di quanto avveniva nella serie, che parlava proprio del modo in cui si divertivano ragazzi troppo giovani per essere ammessi in un bar o a una serata. 

Ripensando a Skins a dieci anni dalla messa in onda del primo episodio, è difficile dire quali effetti a lungo termine abbia avuto sulle feste e le serate. Dal 2007 a oggi, uscire è diventato più costoso e complicato per via della chiusura di metà dei locali notturni, e delle misure di sicurezza. Adesso i giovani passano sempre più tempo in casa, ed è lì che fanno le loro feste. Detto questo, è dai tempi della grande diffusione del mefedrone nel 2009 e 2010 che le feste in casa non assomigliano più a quelle della prima stagione di Skins

Quel che è certo è che non c'è più stata una serie tv capace di catalizzare l'attenzione dei 15enni come faceva Skins. Non era la serie meglio scritta di sempre e a detta di molti non era nemmeno particolarmente brillante, ma ha insegnato a una generazione come divertirsi, fare festa e spaccarsi. Ed è una cosa che non credo dimenticheremo presto.

Segui Hannah su Twitter: @hannahrosewens

Tutti gli screenshot dal teaser della prima stagione di Skins.

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