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Game of Thrones e la scienza di rianimare i morti

La quarta stagione è finita con la promessa di una buona dose di scienza pazza nella prossima. Ecco i precedenti storici a cui potrebbe ispirarsi George R. R. Martin.
25 giugno 2014, 9:20am

Immagine: Peter Isotalo.

_[L’articolo contiene qualche spoiler, per cui siete avvisati.] _

Game of Thrones non si è mai vergognato di uccidere i propri cari, e il finale della quarta stagione non è stato un’eccezione alla regola. Diciamo soltanto che molti degli attori più amati della serie non incasseranno gli assegni della prossima stagione.

Ma uno dei personaggi che tutti hanno dato per morto potrebbe avere una seconda occasione. Il finale contiene una scena in cui Gregor Clegane, detto la Montagna, è in fin di vita su un tavolo operatorio. È mezzo morto a causa del veleno di manticora, ma Qyburn, lo scienziato pazzo in erba, insiste nell'affermare che sia possibile salvarlo, ma che “un processo potrebbe cambiare le cose … in qualche modo.”

Oh fantastico. La serie sembra insinuare che potremmo vedere una Montagna non-morta, come se quella vivente non fosse già abbastanza sinistra. Ma ancora più allettante è sapere quale “processo” ha intenzione di far partire Qyburn nel suo laboratorio. Tenendo conto che George R.R. Martin trae ispirazione da eventi reali―i libri sono fortemente influenzati dalla Guerra delle Due Rose inglese―spero di poter vedere nella serie un po’ di negromanzia storicamente plausibile. Un mondo zeppo di bambini ombra e zombie di ghiaccio potrebbe usare un po’ di scienza, dopo tutto, perfino quella della varietà più folle.

Seguendo questo suggerimento, ho in mente alcune delle cose che Qyburn potrebbe fare, basate sui medici più pazzi della storia. Non ho letto fino a questo punto di A Song Of Ice and Fire, per cui le mie speculazioni sono limitate a quanto visto in tv. Eccole qui:

Prima che la scena si chiuda, vediamo Qyburn che si appresta a fare un salasso alla Montagna con un un’enorme siringa. Lasciate da parte le tradizioni di Westeros—nella nostra storia, il salasso è stata la procedura chirurgica più comunemente eseguita dai medici per 2000 anni.

Il ragionamento dominante alla base della pratica era che le malattie fossero causate o da una sovrabbondanza di sangue, o da un equilibro instabile tra gli elementi del corpo. Ippocrate aveva  avanzato la ipotesi pionieristica che i quattro umori—sangue, flegma, bile nera e bile gialla—dovessero essere in costante equilibrio tra di loro per garantire la buona salute. Sebbene possa sembrare ridicola ai giorni nostri, l’altra teoria concorrente era che le malattie fossero causate da demoni malvagi, per cui quella di Ippocrate era quantomeno un passo in avanti.

Considerando che la medicina dell’universo Game of Thrones sembra analoga alla medicina medievale, non ci sarebbe da stupirsi se Qyburn sostenesse una qualche variante della teoria degli umori. O forse, sta dissanguando la Montagna per diluire il veleno presente nel flusso sanguigno, che è sconsigliato, ma ha dei precedenti storici.

C’è anche la remota possibilità che Qyburn stia prelevando del sangue per qualche altro scopo nefando, come iniettarlo a Ser Pounce. Nell’universo di Martin, ogni cosa può succedere, compresa una fusione di menti tra la Montagna e un gatto attraverso una trasfusione di sangue.

Infatti, ci sono precedenti storici anche per questo. Il sangue dei gladiatori romani veniva prescritto agli epilettici e si pensava che trasferisse ai malati la loro forza. L’anatomista danese Caspar Bartholin aveva perfino sostenuto che una ragazza epilettica bevendo il sangue di un gatto aveva acquisito delle capacità feline. Per cui non escludo che la Montagna 2.0 possa essere una qualche tipo di combinazione uomo-bestia magicamente ottenuta (tremate).

Ad ogni modo, sembra più probabile che il suo corpo venga in qualche modo rianimato in tutta la sua gloria culturista. Perché sprecare un ammasso di muscoli di oltre 2 metri perfettamente in forma?

Gli esseri umani non sono mai stati dei grandi fan della mortalità, e per cui non c’è da sorprendersi se dei tentativi strampalati di resuscitare i morti siano sparpagliati lungo tutto il corso della storia.  L’eclettico Jābir ibn Hayyān dell’ottavo secolo ha sostenuto di aver creato la vita sintetica nel suo laboratorio, ma non era molto chiaro sui dettagli. Infatti, la maggior parte dei negromanti storici aveva una fervida immaginazione, e le loro incarnazioni e rituali fallivano nel far battere nuovamente il cuore nel petto dei morti.

Ma nel diciottesimo secolo il panorama è cambiato completamente. Questa è l’epoca dell’esperimento di Frankenstein. Galvanisti come Giovanni Aldini si accorsero che colpire i morti con scariche elettriche li faceva sembrare temporaneamente vivi. Nel 1803, ha fatto scorrere delle correnti elettriche nel corpo dell’assassino George Foster, fresco di forca. Il pubblico presente aveva visto il morto aprire gli occhi, stringere il pugno, e la sua gamba calciare. Improvvisamente, la resurrezione sembrava una possibilità concreta.

Illustrazione di un corpo galvanizzato. Immagine: Cherry blossm tree.

Aldini si vantava di aver riportato completamente in vita animali morti, e non era l’unico a fare questo genere di affermazioni. In un manuale, lo scienziato pazzo Carl August Weinhold dichiarava di aver rimpiazzato il midollo spinale di alcuni gatti con delle batterie di pile cariche, e questi gatti cyborg avevano un cuore pulsante e potevano muoversi senza difficoltà.

Anche se sarebbe grandioso vedere Game of Thrones prendere una svolta alla Frankestein, non è chiaro come Qyburn possa generare una scarica elettrica. Sistemerà la Montagna in un conduttore e aspetterà l’arrivo di una tempesta? Questo sembra essere un po’ troppo sopra le righe anche per Game of Thrones. Ma in un mondo senza elettrodi o generatori, non ci sono molte altre opzioni disponibili per la galvanizzazione.

Indipendentemente da ciò in cui si trasformerà la Montagna nella prossima stagione, spero che si rafforzi il ruolo di Qyburn come lo scienziato eticamente discutibile della serie, perché a Westeros ce n’è davvero bisogno. Tra draghi spietati e bambini-albero lanciafiamme, c’è già un po’ troppo incanto a piede libero. Sarebbe bello che la serie facesse vedere che anche la scienza può essere tanto sorprendente—e altrettanto corrotta—quanto la magia.