Questo millepiedi ha centinaia di zampe e quattro peni

La natura è meravigliosa.
27 ottobre 2016, 3:31pm
Dite ciao all'Illacme tobini. Immagine: ZooKeys

Con Halloween alle porte, non poteva essere più appropriata la scoperta di una nuova specie che proietta i millepiedi in tutta un'altra categoria. Il millepiedi in questione, infatti, vanta 414 zampette, 200 ghiandole velenose e addirittura quattro peni.

Il millepiedi Ilacme tobini è stato scoperto nel 2006, in una cava di marmo situata nel Sequoia National Park, ma i ricercatori ne avevano trovato solo un esemplare.

Gli studiosi dei diplopodi (millepiedi) che hanno trovato la creatura speravano di individuare più esemplari prima di pubblicare la ricerca, così sono ritornati più volte nelle cave e hanno girovagato nell'habitat in cerca di altri millepiedi tobini, secondo uno studio pubblicato nel giornale ZooKeys lo scorso martedì.

Il paper contiene informazioni dettagliate sul metodo con cui i ricercatori hanno condotto i loro studi, che corrisponde più o meno a quello che potreste aspettarvi dai cacciatori di millepiedi: "Sono state esaminate le parti inferiori delle pietre di grandi dimensioni, oltre a osservare le basi di tronchi marci e di terreni forestali."

Sfortunatamente, non è stata scoperta nessun'altra specie, così i ricercatori hanno deciso che era giunto il momento di documentare le loro indagini. Tobini non è stato chiamato in questo modo perché ha più zampe di un normale millepiedi: è una caratteristica relativa, basti pensare che la specie Illacme plenipes ne ha 750. Tuttavia, è una creatura affascinante, con una bocca che i ricercatori hanno descritto come "singolare" probabilmente adattata per nutrirsi di funghi nelle pareti della cava. Lungo tutto il suo corpo, presenta anche delle setole che producono seta e pori, oltre ad espellere un liquido non identificato ritenuto velenoso.

Un ingrandimento dei peni del millepiedi. Immagine: ZooKeys

"Non mi sarei mai aspettato che sul pianeta sarebbe stata scoperta una seconda specie di millepiedi in una cava lontana solo 150 miglia" ha detto Paul Marek, un entomologo del Virginia Tech e co-autore del paper, in una conferenza stampa.

E io non mi sarei mai aspettata di arrivare un giorno a scrivere di una creatura con 418 estremità, delle quali quattro sono peni, ma eccovi serviti.