Le foglie di coca sono il nuovo superfood colombiano

Le foglie di coca sono il nuovo superfood colombiano

Alla Embajada de la Coca, le foglie verdi della pianta ritrovano il proprio spazio come medicinali portentosi e super-nutrienti, e vengono celebrate anziché oltraggiate.
30.10.17

Nessun'altra pianta al mondo è stata demonizzata tanto quanto quella della coca.

Nel 1961 si è tenuta la Single Convention on Narcotic Drugs (la Convenzione unica sugli stupefacenti) delle Nazioni Uniti, e, nel suo protocollo, si può leggere quanto segue: "nella misura del possibile, le Parti fanno procedere all'estirpazione di tutte le piante di coca esistenti allo stato incolto. Esse distruggono le piante di coca coltivate illegalmente." Dal 1961, in pratica, la pianta di coca è il nemico numero uno nella lotta internazionale contro la droga.

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Mentre paesi come il Perù e la Bolivia hanno cercato negli anni di combattere l'applicazione di queste leggi culturalmente miopi e dal sapore neo-coloniale, arrivando a legalizzare la pianta e a indire petizioni contro le Nazioni Unite con lo scopo specifico di cambiare il punto di vista dell'opinione pubblica internazionale, la Colombia è perlopiù stata al gioco. Sebbene abbia sempre celebrato i diritti degli indigeni a coltivare e usarne le foglie, la Colombia ha, per decenni, autorizzato gli Stati Uniti d'America a spruzzare pesticidi sui raccolti, finanziando inoltre manovre militari violente nelle regioni dove la coltivazione di coca ha sempre primeggiato.

Le modalità da "lecchino" della Colombia verso gli Stati Uniti hanno però subito una brusca frenata d'arresto quando, lo scorso anno, L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha decretato il componente principale del pesticida made in Monsanto, il glifosato, come altamente cancerogeno. Il presidente colombiano Juan Manuel Santo ha quindi fatto marcia indietro, iniziando una nuova sfida contro la guerra alle droghe. Questa faccenda può essere interpretata come il riflesso di una nazione che ha sopportato troppo a lungo il peso di una serie di politiche sbagliate e che ora è pronta al cambiamento.

Image 3 - Ximena en la Puerta

Ximena Robayo fuori dalla Embajada de la Coca. Tutte le foto sono dell'autrice.

Quest'aria di cambiamento è particolarmente forte per le strade di Bogotá, la capitale trendy e " 2600 metri più vicina alle stelle" della Colombia. E aziende come la Embajada de la Coca (l'Ambasciata della coca), lo dimostrano. Qui le foglie verdi della pianta ritrovano il proprio spazio come medicinali portentosi e super-nutrienti, e vengono celebrate anziché oltraggiate.

Ximena Robayo, proprietaria di questo ristorante/bar/negozio di alimentari salutari ubicato nel cuore bohémien della città, nel distretto de La Candelaria, me lo conferma. "Stiamo cercando di promuovere l'uso corretto di questa pianta, nonostante quello improprio perpetrato per secoli. Vogliamo mostrare come le popolazioni indigene la lavorino ed usino. Oltre a ciò, stiamo un po' implementando i nostri progetti andando oltre alle sole tradizioni indigene, aggiungendo il concetto di coltivazioni organiche volte a usi alimentari."

Image 4 - coca galletas

Ximena in cucina

Oltre ai prodotti derivati dalla coca, Ximena offre superfood tipicamente andini come la maca e la quinoa. Anche in questo caso si tratta di piante altamente nutritive che le civiltà antiche coltivavano qui, in questa zona della Terra, fra le cime della seconda catena montuosa più alta dopo L'Himalaya.

I piatti che si possono ottenere dalla coca sono molteplici, sia caldi che freddi. Oltre ai ben noti tè e alle foglie preparate per essere masticate, la coca si presta anche alla realizzazione di una farina, la harina, che a sua volta può essere mescolata in succhi, mischiata nei frappè e, più in generale, adoperata per dar vita a un sacco di bevande verdi.

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Una delle specialità della Embajata della Coca è la copa crepe, che Ximenia prepara personalmente nella sua piccolo cucina. Si tratta di harina de coca mescolata in un impasto di farina di quinoa, scaldato accuratamente su di una pentola e poi guarnito con ingredienti a scelta, che possono variare dalle verdure fresche al pesce al curry.

Il risultato che poi si presenta sul piatto è saporito, verde e nutritivo, e i suoi effetti energetici durano per tutto il pomeriggio.

Image 6 - Coca Crepe

Una crepe di coca.

"La farina fornisce anche modalità idonee all'uso medico, dato che in versione 'cibo' può essere preparata in una moltitudine di piatti dalle proprietà nutritive eccezionali," continua Ximenia.

A tal proposito, l'ultimo studio sulle proprietà nutrizionali della coca, condotto dall'università di Harvard nel 1975 (in seguito analisi simili sono state proibite), dipingeva le foglie di coca come delle centrali di vitamine e minerali senza rivali.

Image 7 - nutrition

Tè alla coca e i valori nutrizionali.

Stando a quanto sostenuto dall'autore dello studio, il noto botanico James A. Duke, le foglie di coca non solo vantano una concentrazione di proteine, ferro, vitamina A, fibre, riboflavina, fosforo e calorie superiore a quelle di 50 altre specie di vegetali simili, ma anche valori di calcio maggiori a quelli di qualsiasi altro elemento presente nel' INCAP, l'Istituto di Nutrizione del Centro America e Panama.

Questo spiega facilmente perché la coca abbia guadagnato la fama di "pianta dell'immortalità" nella regione delle Ande, soprattutto grazie alla sua altissima concentrazione di calcio, i cui benefici sono tratti soprattutto dalla popolazione più anziana, che spesso soffre di malattie degenerative (osteoporosi inclusa).

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Non a caso l'uomo più vecchio al mondo è stato un boliviano di 123 anni che ha passato la vita a masticare foglie di coca tutto il giorno, tutti i giorni.

Image 8 - Coca tea y alfahore

Tè alla coca e alfajor.

Prendiamo ad esempio gli alfajor cucinati con le foglie di coca, che fra l'altro vanno giù una delizia con il tè alle foglie di coca. Ecco, questi dolcetti non solo forniscono elementi nutritivi importanti, ma anche una botta d'energia sia per il corpo che per la mente grazie alla presenza di cocaina (solo una delle dozzine di alcaloidi contenuti nella foglia).

Per prendere un po' una scossa e tirarti su con le foglie di coca e basta, però, dovresti masticarle con qualcosa di alcalino per attivarne gli alcaloidi, In Bolivia o e Perù chi mastica foglie di cosa di solito usa la llipta, una sostanza creata dalle ceneri delle foglie o mischiata con foglie di menta o stevia. In Colombia, invece, l'attivatore tradizionale è la cal, una polvere ricavata da conchiglie polverizzate.

Se proprio necessario, si può sempre usare il vecchio e caro bicarbonato di sodio.

Image 10 - Ximena con Rum

Barrette energetiche e bustine di tè alla coca.

"Noi crediamo che nel futuro la foglia di coca riprenderà il suo posto tradizionale di cibo e medicina per le persone," continua Ximena, brandendo e ispezionando una bottiglia di rum con infusione di foglie di coca. "La Colombia sta finalmente aprendo gli occhi sulla questione. Speriamo il resto del mondo la segua. Lo sradicamento delle piante di coca come strategia per vincere la guerra contro la droga sta finalmente morendo. Ed era ora."

"Il momento è propizio," conclude Ximena. "Questa pratica di eliminazione delle foglie di coca è considerata sempre più introversa per via degli impatti socioeconomici e ambientali che ne derivano. Potremmo diventare come la Bolivia, dove la coltivazione della coca è promossa dal governo del presidente Evo Morales."

Image 14 - Coca Alfahore

Uno degli alfajores di Ximena-

Ormai l'introduzione della coca nella cultura mainstream colombiana, grazie soprattutto alle costanti scoperte sul piano salutistico, sembra inevitabile. E questa è una notizia meravigliosa e da festeggiare, soprattutto se si ha avuto la fortuna di assaggiare gli alfajore di Ximena.

Il prossimo passo sarà far capire agli Stati Uniti e al resto del mondo che la coca è un medicinale potente nonché superfood che può considerevolmente aiutare a combattere la malnutrizione.

Purtroppo, per questo, potrebbe volerci ancora un po' di tempo.


Quest'articolo è inizialmente apparso su MUNCHIES nel maggio del 2016.