L'intervista a Gué Pequeno Su 'Mr. Fini'

Gué è tornato con 'Mr. Fini', pieno di flow e rime cinematografiche. Nel nuovo episodio di Noisey Personal ci ha raccontato il suo disco, il suo rapporto con la fama, i soldi, i fan e la sua infanzia.
06 luglio 2020, 11:55am

Gué è tornato con Mr. Fini ed ha ribadito la sua importanza per la scena con una facilità strabiliante, per un rappresentante della "vecchia" scuola. I suoi pezzi, e la sua sola presenza, continuano a fare risultati enormi, views dopo views, mentre ogni sua dichiarazione colpisce i media e i fan come nessun altro.

È la forza di un musicista che ormai rappresenta appieno il rap italiano, ma che nessuno della nuova scuola riesce a smuovere di un millimetro dalle altezze che ha raggiunto. In molti lo criticano perché tratta sempre gli stessi temi, eppure pochi come lui sono curiosi e amano confrontarsi con stili e musiche diverse, da una parte all'altra dello scibile musicale—basta pensare a "Dem Fake" con il feat di Alborosie, tanto per dirne una del nuovo album.

E oggi che i suoi nuovi pezzi stanno di nuovo girando la conferma si fa chiara e palese, visto che praticamente nessuno che segua il rap è riuscito a non esprimere almeno un commento sul suo disco e sulla sua persona. È la forza delle sue rime, sempre in bilico tra il racconto cinematografico e la strada, la sincerità biografica e l'esagerazione narrativa, che rendono difficile sfuggire al suo fascino.

Tuttavia, al di là delle prime e più superficiali impressioni, Gué dimostra di avere un modo tutto suo di gestirsi la fama e il successo, il rapporto con i soldi e con i fan. E persino quella che è stata la sua infanzia, tra sbronze in Venezuela e amore per l'arte. Fino ad arrivare a oggi, con un rapporto con proprio idilliaco con i social e con il modo di gestire la propria carriera dei più giovani della nuova scuola. E per capire cosa questo significhi potete guardare il nuovo episodio di Noisey Personal qui sopra.

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