Sta succedendo: Adidas torna a fabbricare scarpe in Germania, con i robot

Lo stabilimento tedesco avvierà la produzione su larga scala nel 2017—Nel frattempo, in Cina, Foxconn sostituisce 60.000 operai con i robot.
25.5.16
via Adidas

L'inevitabile analfabetismo di fondo che inquina gran parte dei dibattiti sul tema della tecnologia produce ovvie conseguenze: per esempio, quando un argomento riesce a toccare nel profondo il pubblico, si tende a marciarci sopra senza particolari problemi, anche a costo di esaurire superficialmente lo stesso argomento. Uno dei temi di discussione più in voga negli ultimi anni è il ricambio professionale tra esseri umani e robot—la notizia, brutta o buona che sia, è che sta succedendo: Adidas ha annunciato che riporterà le sue fabbriche in Germania, dove, a partire dal 2017, verrà inaugurata la prima fabbrica del marchio dedicata alla produzione di un nuova linea di scarpe, completamente assemblata da robot.

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Che si tratti di automatizzazione, catene di montaggio miracolose, bot o reddito di cittadinanza, i robot nel mondo professionale spaventano—la società occidentale è in gran parte fondata sul lavoro: come può funzionare se questo stesso lavoro viene sub-appaltato a entità che non possono fare parte della società? Il tema è delicato, ma nel dibattito si è troppo spesso parlato al futuro anteriore, non curandosi dell'attualità e delle evoluzioni del mercato in atto.

La fabbrica di Adidas, segnala il The Guardian, è stata recentemente aperta alla stampa e avvierà la produzione su larga scala nel 2017—il progetto, del dipartimento Adidas Speedfactory, doveva inizialmente avviare la produzione nel 2016—si tratta di uno stabilimento da 4.600 metri quadrati che nel terzo trimestre del 2016 sarà impegnato nella produzione di un primo lotto di prova da 500 capi. L'obiettivo, per Adidas, è creare uno stabilimento in cui la produzione sia automatizzata, di modo da controbilanciare la produzione artigianale che fino ad oggi è avvenuta in Asia—dove il marchio dà lavoro a 1 milione di persone—e avvicinare la produzione alle sedi di vendita.

I robot vi ruberanno il lavoro, ma solo se siete poveri

Secondo Gerd Manz, a capo del reparto innovation and technology di Adidas, "l'obiettivo dell'azienda non è la completa automatizzazione," durante la presentazione, Herbert Hainer, CEO di Adidas, ha sottolineato come l'apertura di questi stabilimenti non debba lasciar prevedere un'immediata sostituzione del lavoro umano con quello robotico.

Il dettaglio probabilmente più rilevante, segnalato dal The Guardian, è che "Sei sub-appaltatori di Adidas, in Cina, hanno rifiutato di commentare la notizia o hanno affermato di non essere al corrente dell'apertura delle nuove fabbriche."

Di oggi è anche la notizia, segnalata da The South China Morning Post, che la fabbrica Foxconn—uno dei sub-contractor di elettronica più importanti del mondo, che lavora e ha lavorato per Apple, Microsoft, Sony, Nintendo e Blackberry—di Kunshan, nella provincia di Jiangsu, in Cina, "ha ridotto la sua forza lavoro da 110.000 a 50.000 uomini grazie all'introduzione dei robot—ottenendo un'effettiva riduzione dei costi," secondo il capo del dipartimento Xu Yulian.

In breve, sta succedendo: i robot stanno prendendo il nostro posto nel mondo del lavoro. Come riusciremo a cambiare la nostra società per adattarla a questa mutazione?