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La Tesla fai-da-te costruita in Romania

Un ingegnere mezzo francese mezzo catalano ha attraversato il continente per costruire un'auto elettrica alla portata di tutti.
27.4.16
Marc Areny nel suo laboratorio, orgoglioso della sua Dacia Logan elettrica. Ha condotto centinaia di test e ritocchi, per minimizzare i costi e massimizzare l'autonomia della macchina. Foto di Alin Ionescu, Auto Blind

Cosa fai quando non puoi permetterti una Tesla? La costruisci tu. Marc Areny ha fatto esattamente così, con soli 11.000 euro.

Nel 2011, l'ingegnere franco-catalano ha venduto la sua proprietà in Francia e si è trasferito a Pitesti, in Romania, pianificando di costruire "un'auto elettrica per tutti e non soltanto le élite," mi ha spiegato in un rumeno perfetto.

Ha iniziato dall'auto nazionale del suo nuovo paese di adozione, una Logan della Dacia, oggi marca low-cost di Renault. Si è sbarazzato di qualsiasi componente legata alla combustione e le ha sostituite con batterie e un motore elettrico.

"Sono una persona normale che cerca di trovare soluzioni per persone normali."

La macchina non vanta i giganteschi schermi touch di una Tesla, né tutti gli altri aggeggi tecnologici, ma è affidabile, veloce quanto una normale macchina a benzina e vi porterà senza problemi a destinazione, mi ha detto Marc. La vettura ha già percorso oltre 20.000 chilometri, ha aggiunto, senza alcun problema, e fa oltre 160 chilometri con appena un euro e mezzo e una ricarica di circa sei ore.

Nonostante non abbia avuto difficoltà a far certificare la macchina dal Registro automobilistico rumeno (RAR), ne ha incontrate molte in Francia.

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Già nel 2010 Areny non era riuscito a ottenere il permesso di guidare la sua Porsche 944 elettrica sulle strade francesi.

Dopo mesi di telefonate ed email, ha rinunciato. "Mi hanno detto che per omologare la macchina avrei dovuto eseguire sia un crash test frontale che uno laterale," mi spiega. In altre parole avrei dovuto distruggere due macchine per riuscire a farne certificare una terza.

In Romania, un paese in cui lo stipendio medio, a oggi, è di circa 450 euro, una macchina elettrica è fuori budget per quasi tutti. Il mercato è diviso tra l'usato di importazione, principalmente dall'Europa occidentale, e il marchio locale Dacia.

Areny sostiene che la vettura sarà al massimo della forma per i primi 300.000 chilometri. Dopo questi le batterie saranno circa all'80 percento della capacità iniziale. Foto di Alin Ionescu, Auto Bild.

Una Dacia di seconda mano si può trovare a una cifra tra i 1.000 e i 2.500 euro, cui vanno aggiunti i 6000 euro per le batterie agli ioni di litio da 20kWh, sufficienti a percorrere oltre 260 chilometri per carica. Ovviamente bisogna considerare anche il motore elettrico, il regolatore di potenza e altre componenti per un totale compreso tra i 3.500 e i 4.500 euro.

Un altro grosso vantaggio della Romania, aggiunge Marc, è che i meccanici eseguono quasi qualsiasi lavoro per qualcosa come 10, massimo 30 euro.

Oltretutto, i costi di riparazione e manutenzione per una macchina del genere sono quasi inesistenti, dal momento che non richiede cambio dell'olio o sostituzione del filtro dell'aria. Le pastiglie dei freni si consumano più lentamente che in una macchina a benzina, dal momento che parte della frenata si ottiene usando il motore elettrico come generatore.

Areny guida a 120 chilometri orari sull'autostrada A1, in Romania. Foto di Alin Ionescu, Auto Bild.

Areny ha smesso di consumare benzina nel 2008, quando ha modificato la sua macchina, una Renault Clio 1.9 Diesel, perché funzionasse alimentata con l'olio di scarto che riusciva a recuperare nelle cucine dei ristoranti. Da allora è al lavoro per abbassare significativamente i costi di conversione delle auto in auto elettriche.

"Sono una persona normale che cerca di trovare soluzioni per persone normali," mi ha detto.

Areny, che pensa che le auto elettriche costino più del dovuto, spera che il suo progetto possa scalare a una dimensione industriale. "In questo modo potrei abbattere ulteriormente i costi," mi spiega. "Non mi interessa diventare ricco. Voglio farlo e basta."