Rovine di un tempio in Nepal, distrutto dal terremoto del 2015. Immagine via Wikimedia Commons
Mappa delle migrazioni interne ad ogni paese, aggiornata al 2015. Immagine: Internal Displacement Monitoring Centre, 2016
Con l'esclusione degli Stati Uniti, l'impegno è stato confermato da parte dei membri del G7 e dall'Unione Europea durante il G7 energia che si è svolto a Roma il 10 aprile. Ma con le attuali politiche economiche ed energetiche, la possibilità che lʼinnalzamento delle temperature superi i 4°C entro il 2100 sono del 40 percento, con un 10 percento di probabilità che si arrivi addirittura a oltrepassare i 4,8°C."Diversi studi e rapporti autorevoli indicano che i cambiamenti climatici, in combinazione con altri fattori, provocheranno in futuro sempre più movimenti forzati di popolazione"
Carcasse di capre e pecore poco lontano il villaggio di Waridaad, in Somalia. Gli animali sarebbero morti per la siccità che tra il 2011 e il 2012 ha colpito gravemente l'Africa orientale. Immagine via Wikimedia Commons
La distruzione causata dal ciclone tropicale Sidr che ha colpito il Bangladesh nel 2007. Immagine via Wikimedia Commons
"Diversi studi e rapporti autorevoli indicano che i cambiamenti climatici, in combinazione con altri fattori, provocheranno in futuro sempre più movimenti forzati di popolazione. Gli stati hanno quindi cominciato a prendere in considerazione le lacune legislative riguardanti queste migrazioni forzate, che non sono disciplinate dalla Convenzione di Ginevra del 1951," dichiara Federico Fossi dell'UNHCR."In questo contesto, l'Agenzia ONU per i Rifugiati, piuttosto che appellarsi a una nuova convenzione internazionale sui movimenti transfrontalieri dovuti a calamità naturali, sostiene l'integrazione nelle legislazioni nazionali dei singoli Paesi o delle regioni di pratiche effettive che si adattino alle situazioni specifiche e alle sfide locali."Considerato come il riscaldamento globale e le calamità naturali stanno sconvolgendo interi ecosistemi e costringendo i loro abitanti alla fuga già ora, e come questa realtà potrebbe presto riguardare anche i paesi occidentali, la messa a punto di politiche mirate a contrastare queste situazioni — e ad accogliere chi è costretto a lasciare la propria terra — dovrebbe essere una priorità assoluta. Eppure, il dibattito internazionale sul cambiamento climatico continua a fare passi indietro. Indubbiamente, la sfida deve ancora iniziare.Secondo l'OIM la probabilità di essere sfollati a causa di un disastro sono triplicate rispetto a 30 anni fa