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A Berlino c'è un cubo che distribuisce musica elettronica gratis

Per ascoltare i brani di Jan Jelenik dovete pellegrinare fino a Berlino e connettervi a un misterioso cubo di cemento.
28.6.16
Il Temple-cube davanti all’Agenzia governativa per l’Economia e la Tecnologia. Tutte le immagini per gentile concessione di Jelenik

Certi ventenni di questo mondo—l’autore di questo articolo incluso—hanno cominciato a scaricare musica prima di raggiungere la pubertà. “Non ruberesti mai una macchina,” ci intimavano i video anti-pirateria. “Lo faremmo eccome,” rispondevano noi ragazzini. Per noi, la musica digitale è sempre stata immateriale, e sempre gratis. Ma alcuni musicisti, come il produttore e DJ Jan Jelenik, proprietario dell’etichetta di musica elettronica sperimentale Faitiche, provano ancora un certo fascino per le forme fisiche che la musica può assumere. Proprio ora, Jelenik sta distribuendo una compilation di musica composta da lui gratuitamente, ma chi la vuole deve essere disposto raggiungere il Temple-cube, un cubo di cemento che pesa circa settanta chili e che contiene file WAV, mentre una copia digitale delle illustrazioni dell’album resterà installata da Image Movement, a Berlino, fino al 5 Luglio.

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Nel 2013, Faitiche ha pubblicato Temple of Faitiche, una compilation in vinile di una serie di lavori inediti di Jelenik fatti a partire dal 2010. L’edizione non era solo limitata, ma anche presentata in un formato fisico particolare, non c’era un codice per il download, né un CD. Per permettere a un pubblico più ampio di fruire dei brani, Jelenik ha creato Temple-cube, un oggetto austero a cui i visitatori possono connettere i propri device e scaricare l’album. Jelenik racconta a The Creators Project che si tratta “di un’operazione non priva di difficoltà,” e che in passato ha visto persone messe in serie difficoltà dal cavo USB che penzola dal cubo e che deve essere inserito nel computer portatile. Scegliendo un approccio concreto alla digitalizzazione—e quindi, alla riproducibilità—della musica, Jelenik preferisce giocare con l’idea di dati gratuiti come opera d’arte piuttosto che vedere la sua musica girare online come è scontato che succeda oggi.

“Ogni ospite è il benvenuto, può connettersi al Temple-cube e copiare il mio lavoro,” racconta Jelenik a The Creators Project. “Lo scambio di dati, in genere deterritorializzato, ritrova un luogo fisico.”

Temple of Faitiche, vinylbox

Per festeggiare la collaborazione con Image Movement, il 22 giugno Jelenik ha suonato dentro al negozio con un synth modulare creato dalla galleria Sprüth Magers, che ha sede a Berlino, Londra e Los Angeles. Lo spazio intimo, dagli interni progettati da Rosemarie Trockel e Thea Djordjadjze, vende film e dischi introvabili. Il negozio organizza anche eventi e proiezioni regolarmente, e ha presentato la performance di Jelenik come un’operazione intima e artistica, anziché un DJ set da ballare. Nel 2008, il musicista ha detto a Resident Advisor di non amare gli spettacoli improvvisati a Berlino, e che stava considerando l’idea di fare “concerti che non sono concerti, ma solo sessioni aperte al pubblico.” Il set a Image Movement invece è stata un’improvvisazione dopo l’altra.

Artwork da Temple of Faitiche

Considerato che parliamo di un artista noto per lavorare con un computer portatile, l’interesse di Jelenik per i formati fisici può sorprendere. Nei compact disc, per esempio, vede un meccanismo di trasporto, un modo per portare i file audio da un impianto di pressatura a un PC. A costo di sembrare veramente fuori dal tempo, Jelenik continua a vendere CD, soprattutto al mercato giapponese, dove il ritorno del vinile non è stato prepotente come da altre parti, ma la componente “oggetto” della musica va ancora forte.

“È proprio questo che mi interessa: trovare modi di materializzare le informazioni musicali,” dice Jelenik. “Probabilmente perché a me piace tantissimo giudicare un album dalla sua copertina.”

Il Temple-cube resterà installato a Image Movement a Berlino fino al 5 luglio. Trovate ulteriori informazioni qui.