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Alcuni detenuti parlano di sesso in carcere

Glielo abbiamo chiesto dopo che un carcerato rivoltoso inglese ha dichiarato che più sesso renderebbe le prigioni un posto meno violento.
14 marzo 2017, 4:45am

Stuart Horner, che sta scontando un ergastolo per omicidio nella prigione di Strangeways, a Manchester, è recentemente comparso in tribunale con l'accusa di danneggiamento e aggressione dopo essere stato protagonista di una protesta tenuta per svariate ore sul tetto del carcere di Manchester nel settembre del 2015. Invitato s spiegare le ragioni della sua protesta, Horner ha dichiarato che in carcere ci sarebbe molta meno violenza se i detenuti potessero fare sesso con le o i partner nel corso delle visite coniugali—pratica permessa in paesi come la Danimarca e il Canada ma non in Inghilterra, né in molti altri paesi [_tra cui l'Italia_].

Insegno in un carcere, e ho chiesto ai miei allievi detenuti di dirmi cosa pensano del sesso in carcere.

GARY, 38 ANNI

Gary, 38 anni, ha fatto dentro e fuori dal carcere per gli ultimi dieci anni, a causa di una serie di crimini "minori" che vanno dal furto alla rissa. È sposato con la sua prima fidanzatina e hanno quattro figli. Gli ho chiesto se sia una buona idea concedere visite coniugali intime.

"Be', amico, certo," dice. "Chi, sano di mente, non penserebbe che sia una buona idea? Quel tizio era sul pezzo. Lasciateci un po' da soli con le nostre donne e ci sarebbe una riduzione nelle aggressioni in carcere."

Non fatico a capire il punto di Gary, ma gli ho chiesto se, sulla base della sua esperienza, pensa che una visita mensile basti davvero a impedire che i detenuti non perdano la testa per la minima cosa. "No," ride. "Onestamente, ho già abbastanza figli. Almeno essere chiuso qui significa che non posso più farmi incastrare con altri marmocchi."

RAYMOND, 39 ANNI

Raymond, 39 anni, sta scontando gli ultimi mesi di una condanna a otto anni per concorso in una rapina a mano armata. Pensa che sì, le visite siano una buona idea, ma teme i costi di costruire una struttura tale, e di impiegare altro personale. "Guarda," dice Raymond. "Non dico che se fosse un'opzione non la coglierei al volo—anzi—ma preferirei che quei soldi li spendessero in letti migliori, veri materassi, cessi che non si intasano, pollo fatto davvero di pollo. Immagina: un panino con _vero _pollo insieme a quella singola foglia di insalata e mezza fetta di pomodoro."

Quindi cibo e comfort hanno la priorità rispetto al sesso? "Sì, assolutamente. La maggior parte degli uomini possono fare a meno del sesso—è questione di abitudine. Ma ci sono condizioni di vita basilari senza cui è impossibile stare. Onestamente, penso che il sesso nemmeno figurerebbe tra le prime 20 cose che i carcerati vorrebbero vedere migliorate, in prigione. Accetti, semplicemente, di farne a meno finché uscirai. Questa non è una vacanza per giovanotti a Magaluf."

ZACK, 29 ANNI

Zack, 29 anni, ha passato in prigione la maggior parte della sua vita adulta. Attualmente in custodia cautelare, se confermati in tribunale i reati legati allo spaccio potrebbero portarlo ad affrontare dieci-12 anni di carcere. È indifferente quanto Raymond e Gary riguardo al sesso in carcere, ma dichiara che quello si fa comunque. Gli chiedo di spiegarmi.

"La quantità di infermiere che fanno sesso con i detenuti qui, o in qualunque carcere, sembra una barzelletta. A loro piacciono i cattivi ragazzi. A meno di essere un eroinomane, hai tante possibilità di farti un'infermiera qui quante ne avresti in un pub. Un tizio con cui condividevo la cella qualche anno fa ha finito per andare a vivere con un'infermiera. Pubblicano le loro foto delle vacanze su Facebook e tutto il resto. È normale."

Mi era già capitato di sentire storie simili, ma non ci ho mai creduto del tutto. Ho sempre pensato che fossero un po' speranze e storielle dei detenuti, eppure tutti in classe hanno dato ragione a Zack. Gli ho chiesto se avesse mai assistito personalmente a un episodio simile.

"Amico. Non funziona così. Un'infermiera che si fa beccare con un detenuto viene licenziata: lo fa una volta, non torna più. Una guardia carceraria che si fa beccare con il cazzo di un uomo in mano finisce in carcere." Ma ne hai sentito parlare? "Nah, succede. Solo che si fa passare sotto silenzio."

Dico che una relazione simile potrebbe anche andare male. Zack ride e si rivolge al resto della classe, parla di un detenuto di nome Jackson. Alcuni sembrano sapere chi sia Jackson, e quando riesco a intervenire chiedo a Zack di spiegare.

"Sì, l'ultima volta che ero in carcere c'era quest'uomo, Jackson, un vero bastardo. Aveva una storia con una poliziotta, si è preso tutti i vantaggi della cosa. Poi è uscito e l'ha mollata su due piedi. È tornato dentro e l'hanno rimandato nella sua ala. La sua cella viene perquisita ogni 15 giorni, non gli arriva mai il pranzo che sceglie, niente posta, niente. Scordatelo. Scor-da-te-lo."

§

A parte il racconto di Zack, la sensazione è che la classe abbia sentimenti ambigui. Ognuno sa con precisione di cosa avrebbe bisogno per migliorare la propria esperienza in carcere, e il sesso non compare in nessuna lista. Qualcuno dice anche che preferirebbe che di sesso non si parlasse proprio.

Steve, muratore 32enne in carcere per aggressione, non ha parlato tanto durante la discussione, ma alla fine è lui a riassumere l'umore generale. "Voglio dire, sono contento di farmi una sega rapida ogni sera dopo la tv. Il sesso e le donne sono un altro dramma di cui non ho bisogno, qui. Voglio solo arrivare alla fine della detenzione nel modo più facile e indolore."

I nomi sono stati cambiati per proteggere la privacy dei detenuti.