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Música

Anche i juggalo hanno il loro Facebook

Adoro gli Insane Clown Posse. Sono fan da anni, ho un po' di live sulle spalle e so a memoria quasi tutti i testi. Ma devo ammettere che il loro social network fa pena.
06 marzo 2012, 12:00pm

Questo sono io a 14 anni, mascherato e assetato di una Faygo.

Adoro gli Insane Clown Posse. Non sono un juggalo, lo zoccolo duro dei fan, ma ho i loro dischi, li ho visti dal vivo, e qualche volta mi sono persino pitturato la faccia. Ho i bicchierini da shot degli ICP, conosco a memoria il 90 percento dei testi, e dalla scorsa settimana sono addirittura iscritto al loro social network.

Non ci credete? Ebbene sì, JuggaloBook è il nuovo social network dedicato ai fan degli Insane Clown Posse.

La homepage di JuggaloBook, praticamente inservibile.

Questo fine settimana ho deciso di iscrivermi al sito. Del resto, perché no? Peccato che, a mio avvviso, JuggaloBook sia user-friendly tanto quanto un guanto da forno imbottito di metallo. Ma la scarsa usabilità del sito non ha scoraggiato le migliaia di fan dall’iscriversi in massa, e la piattaforma conta già più di 10.000 utenti.

L'intero social network è ispirato allo slang degli ICP: ad esempio non si fa “Like” a un post, ma “Whoop Whoop!”, gli “amici” vengono chiamati “fratelli”, e gli utenti sono registrati a seconda del sesso come Juggalo o Juggalette. Così, anche JuggaloBook è per la parità dei sessi.

Dopo soli dieci minuti sul sito mi sono reso conto che il tenore delle conversazioni era piuttosto basso, per non dire penoso. I contenuti a carattere sessuale prevalgono su tutto, e in generale gli utenti non si fanno troppi problemi a distribuire qua e là il proprio numero di telefono—20 minuti dopo essermi registrato, ho ricevuto richieste di amicizia da diversi sconosciuti, tra cui una Juggalette piuttosto intraprendente. Mi ha detto che doveva “mettere a letto i bambini," ma che potevo comunque scriverle nel frattempo. Poi mi ha dato il suo numero di cellulare.

A quel punto, deciso a fare le cose per bene, mi sono presentato pubblicamente sulla chat della homepage. “Ciao! Mi chiamo Tommy, sono nuovo. Che si dice?” Un tipo ha sbagliato a scrivere il mio nome e immediatamente sono diventato Timmy, fatto che ha scatenato un’ondata di citazioni e battute su South Park durata circa un’ora. Una volta che le prese in giro sul mio nome sono finite, la conversazione è tornata sui soliti argomenti: sesso, droga, e scioccanti confessioni intime. Queste sono alcune delle mie preferite:

“Quando ho detto al mio ex che il bambino era suo, mi ha cancellato dagli amici e da allora non abbiamo più parlato.”
“Sono così incazzato con il mondo, l'altro giorno mia madre si è comportata da stronza a e mi ha colpito sullo sterno… ora faccio fatica a respirare.”
“La roba nazista può essere divertente.”

Penso non sarò mai in grado di levarmi di dosso la patina di schifo che mi ha lasciato questa esperienza. Su JuggaloBook non c'è niente di divertente. È solo un luogo di ritrovo per gente strafatta del Midwest, e io di certo non voglio farne parte.