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Vice Blog

Vice Interviews - Sleep

2.7.09

All'inizio di quest'anno parlavo con un mio amico della mia reunion musicale dei sogni. Più parlavamo degli stronzi che si erano recentemente riformati per soldi, più realizzavamo quanto poco ce ne fregava di tutti loro. Ma tutto questo è cambiato quando ATP ha annunciato che gli Sleep si sarebbero riformati per due show al Fans Strike Back di maggio.

Negli anni 90 gli Sleep erano una band stoner rock di San Jose veramente pesante. Al Cinseros, Matt Pike e Chris Hakius sono cresciuti insieme ascoltando punk e hanno formato una band chiamata Asbestos Death, che in seguito è diventata Sleep. Quando hanno realizzato Holy Mountain, nel 1992, ogni presona che avesse un minimo d'interesse per il rock underground è impazzita per loro, incluso Harmony Korine, che ha usato la canzone "Dragonaut" nella sequenza di apertura di GummoDopo questo, una grossa etichetta discografica ha dato alla band sei cifre da spendere per fare un disco più commerciale, ma loro hanno speso tutti quei soldi in erba e hanno fatto un canto funebre di 75 minuti chiamato Jerusalem.

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Ma l'esperienza di fama moderata e tutte le stronzate che ciò comporta hanno portato allo scioglimento della band, in modo molto, molto brutto. Mentre lo spirito della loro musica continuava a vivere in band come Om e High On Fire, chiunque conosceva gli Sleep e conosceva a fondo la storia della separazione, era abbastanza convinto che non avrebbero mai e poi mai suonato dal vivo ancora una volta.

Ci è voluto il potere misterioso dell'amore (il trio si è incontrato al matrimonio di Al l'anno scorso) e un po' di persuasione e aiuto da parte delle persone dell' ATP, per realizzare la reunion più inaspettate nella storia della musica pesantissima.

Dopo aver suonato due notti di sequenze perfette in modo devastante, inclusa la maggior parte di Holy Mountain, e tutti i pezzi migliori di Dopesmoker, hanno accettato di parlare con noi nel backstage per 10 minuti. Questo è quello che siamo riusciti a tirargli fuori.

Vice: Come è stato suonare queste canzoni dopo quasi un decennio e mezzo?

Matt Pike (chitarra):È stato molto emozionante, ed è venuta fuori veramente un bel po' di roba. È passato davvero un sacco da quando abbiamo fatto questa cosa insieme. È stato bello e penso che questa ne sia stata la prova per tutti e tre e probabilmente i nostri fan e chiunque altro ci abbia sentito stasera. Ma non mi interessa, per me è stato in ogni caso alquanto profondo.

Avete suonato le canzoni influenzati da quello che avete continuato a fare dopo che vi siete sciolti o siete soltanto tornati e le avete suonate così come le avevate lasciate allora?

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Al Cinceros (Basso): Quando ho fatto la mia prima prova con questi ragazzi dopo così tanto tempo, volevo fare delle cose nelle vecchie canzoni degli Sleep che farei ora se le scrivessimo, ma non ci stavano bene. Così sono soltanto tornato al mio completo stato mentale del 1992 e ho veramente passato il tempo a vagare in quello spazio.

Chris Hakius (Batteria): Il corpo possiede un modo di ricordare quello che ha fatto in precedenza. I muscoli e le cellule della memoria ricordano i metodi.

Al: E tutto il resto è venuto da solo.

In termini di strumentazione, siete tornati a quello che usavate allora?

Matt: Io usavo la chitarra a nove corde che uso negli High On Fire ma stasera avevamo la Orange Matamp, quindi rispetto agli High On Fire è come confondere la lana con la seta.

Al: E la chiave di Tony Iommi, che ha veramente fatto una differenza stasera, ma in effetti si avvicinava abbastanza.

Avete detto che è finita… ma è qualcosa che possibilmente fareste ancora?

Matt: Qualunque cosa l'universo ci dica di fare, noi ascolteremo.

Al: Ne avevamo parlato ad agosto al mio matrimonio, quando tutti e tre ci siamo ritrovati assieme per la prima volta dopo tanto tempo, e abbiamo deciso che tutti e tre eravamo interessati e una volta che avevamo deciso di farlo la settimana dopo è arrivata una chiamata e così tutto ad un tratto è stato tipo, "Wow, lo stiamo facendo." Tutta la cosa è stata benedetta dall'inizio.

Chris: Era come se fosse il momento giusto, e come dice lui, l'universo ci ha parlato. E noi lo abbiamo ascoltato.

JACK STEEL