FYI.

This story is over 5 years old.

Notizie del dopo-sbornia

Cosa è successo nel fine settimana, mentre eravate troppo sbronzi per rendervene conto.
7.10.13

Lampedusa

I SUPERSTITI SARANNO INDAGATI PER IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

Nel frattempo il numero dei cadaveri recuperati sale a 194

Dopo il naufragio di giovedì, le vittime, i discorsi di vicinanza e le polemiche sull'allontanamento, i sopravvissuti alla tragedia di Lampedusa (minori esclusi) verranno iscritti nel registro degli indagati per immigrazione clandestina.

Lo prevede la Bossi-Fini, prontamente difesa da Maroni: la legge non ha colpe, la colpa è di chi "non fa gli accordi internazionali che io ho fatto, per pattugliare le coste e impedire le partenze.“

Al momento, i 155 sopravvissuti si trovano nel centro di accoglienza dell'isola, che può contenere 300 persone, ma attualmente ne ospita più di mille.

Nel frattempo c'è chi parla di legge speciale per Lampedusa, come il ministro della Pubblica amministrazione Giampiero D’Alia, o di vertice europeo a Lampedusa, come Giacomo Portas del Pd, mentre la Boldrini è sull'isola alla ricerca delle "ragioni della fuga dei migranti.”

Nuovi scontri con la polizia in Egitto

I SOSTENITORI DI MORSI SONO TORNATI IN PIAZZA

Il bilancio è di 51 morti e oltre 80 feriti

Foto di Mosa'ab Elshamy.

L'ultima delle marce di protesta organizzate dai sostenitori di Morsi dopo la deposizione dello scorso 3 luglio si è conclusa con altre vittime, il tutto a pochi mesi di distanza dai tragici incidenti di Rabaa.

Gli scontri con le forze dell'ordine sono proseguiti per ore in diverse città dell'Egitto, causando—secondo quanto riferito dal ministero della Salute—la morte di 51 persone e il ferimento di oltre 80.

Tra i partecipanti alle marce non c'erano solo islamisti, ma anche attivisti e comuni cittadini contrari al regime militare, scesi in piazza nello stesso giorno dell'anniversario della Guerra dello Yom Kippur contro Israele.

Medaglie dei giochi olimpici invernali di Soči. (Foto via)

(via)

Un'indagine del Guardian ha svelato la presenza di programmi di spionaggio destinati a colpire atleti e spettatori dei giochi invernali di Soči attraverso alcuni dei "sistemi di sorveglianza più invasivi nella storia delle Olimpiadi."

Grazie a questi sistemi, l'FSB—i servizi segreti della Federazione Russa—sarà in grado di intercettare gli scambi telefonici o di dati e potrà monitorare l'uso di parole o frasi "sensibili" all'interno di e-mail, chat e social media.

Si tratta di una serie di innovazioni parte di un piano nazionale per la modernizzazione di Sorm, una sorta di corrispettivo russo di PRISM per l'intercettazione di comunicazioni telefoniche e online, in cui l'attenzione rivolta ai giochi invernali è motivata dall'afflusso di stranieri previsto per il prossimo anno.

Ron Deibert, professore dell'Università di Toronto e direttore di Citizen Lab (che ha collaborato all'indagine) ha equiparato le innovazioni a un "PRISM sotto l'effetto di steroidi."

Siria
IL REGIME HA AVVIATO LA DISTRUZIONE DI ARMI CHIMICHE
Le operazioni sono iniziate da due giorni, in una località segreta

(via)

Secondo gli osservatori internazionali, la Siria avrebbe avviato le operazioni di distruzione delle armi chimiche.

Un rappresentante del team di esperti emanazione dell'Organizzazione per la Proibizione di Armi Chimiche chiamati a soprassedere ha dichiarato, "Mezzi pesanti passeranno sopra e di conseguenza distruggeranno testate, bombe aeree, miscelatori e unità di riempimento."

L'arsenale di cui si ha notizia corrisponde a più di mille tonnellate di agenti chimici, tra cui agenti vescicanti, gas mostarda e sarin, e secondo l'accordo tra Stati Uniti e Russia dovrebbe essere smantellato entro la metà del 2014.

Diplomazia

LA LIBIA VUOLE SPIEGAZIONI DAGLI STATI UNITI

I raid antiterrorismo in Africa non sono una cosa da niente

(via)

Il primo ministro libico Ali Zeidan ha chiamato Washington per avere spiegazioni sul raid di forze speciali avvenuto di recente in suolo libico.

I raid facevano parte della missione sulle tracce di un leader di al-Qaeda, Anas al-Liby, ricercato da oltre un decennio in seguito ad attentati alle ambasciate americane nell'Africa orientale. Ma, come specificato dall'ufficio di Zeidan, il Primo ministro ha chiesto chiarimenti sottolineando che la Libia si sarebbe fatta tranquillamente carico "delle attività volte a perseguire qualsiasi cittadino libico sul territorio nazionale."

Gli Stati Uniti non hanno ancora dato una risposta ufficiale, ma hanno comunicato che al momento al-Liby è "trattenuto al di fuori della Libia."

Il raid è stato parte delle operazioni di commando americani avvenute sabato in Africa, la seconda della quali (fallita) avrebbe avuto come obiettivo il leader del gruppo militante somalo al-Shabaab.

Quando gli è stato chiesto se la Somalia fosse al corrente del raid, il Primo ministro Abdi Farah Shirdon Saaid ha risposto, "La nostra cooperazione con partner internazionali per la lotta al terrorismo non è un segreto."

Realizzato con la collaborazione di Mac Hackett.