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stili di gioco

Play by play: Inghilterra-Italia 1-2

Claudio Marchisio dopo la partita di ieri ha detto che “sembrava di avere le allucinazioni dal caldo.” A me invece sembra di avere le allucinazioni dalla stanchezza. Per questo comincio il post rilanciando l'idea che i Mondiali andrebbero giocati solo...

di Daniele Manusia
15 giugno 2014, 2:10pm

Claudio Marchisio dopo la partita di ieri ha detto che “sembrava di avere le allucinazioni dal caldo.” A me invece sembra di avere le allucinazioni dalla stanchezza. Ho dormito quattro ore, ieri sera ho preso appunti durante la partita in un teatro stracolmo di Roma, ho bevuto birra dalle sei del pomeriggio e a fine primo tempo ho alzato la gradazione con un gin tonic.

A un quarto d'ora dalla fine, quando Steven Gerrard stava per battere una punizione dal limite dell'area io pensavo solo: “È l'una e tre quarti. È l'una e tre quarti.” I giocatori in campo invece erano distrutti dal caldo del pomeriggio amazzonico. Volevo vedere il Giappone, ma non ce l'ho fatta. Stamattina mi ha svegliato un temporale e ho dovuto asciugare il salotto prima di mettermi a scrivere.

Per questo comincio la copertura di Stili di Gioco sul Mondiale rilanciando un'idea non mia, ma di una persona che stimo e mi è cara che ieri diceva: “I Mondiali vanno giocati solo in Europa.”

Ho deciso di guardare le partite dell'Italia con attenzione particolare su un solo giocatore (mi tengo aperta la possibilità di seguirne due, in caso). Il giocatore non lo sceglierò obbligatoriamente prima, anche se in questo caso avevo deciso di seguire Verratti all'esordio qualsiasi cosa fosse successa.


Non conosco i criteri con cui si sceglie l'ordine dei giocatori durante l'inno, anch'io però mi metterei tra le spalle di Balotelli e De Rossi prima di una partita del genere.

Nella storia di Verratti questo Mondiale si colloca in un momento particolare. Se Zeman lo ha trasformato da trequartista a playmaker pur di farlo giocare nel suo 4-3-3 e Blanc al Psg ha scelto di giocare con il doppio-play per non escludere né lui né Thiago Motta, Prandelli ha addirittura trovato un modo per farlo giocare con Pirlo e De Rossi, tre playmaker tutti insieme.

Non so quanto ci si aspetti davvero da Verratti; personalmente credo sia giunto il momento che si riconcili con il suo passato da giocatore offensivo.

IL PRIMO QUARTO D'ORA

Il primo pallone toccato da Verratti è una sponda per De Rossi (gioca alla sua destra) su un passaggio proveniente da Barzagli. Nei primi minuti Verratti ha offerto un altro paio di appoggi molto bassi ma è stato ignorato.

Il secondo pallone lo ha toccato mentre De Rossi si stava allacciando gli scarpini, abbassandosi al posto suo a ricevere palla dalla difesa. Dopo i primi cinque minuti le cose cambiano: al quinto minuto i compagni gli hanno passato la palla solo due volte, mentre tra il quinto e il quindicesimo Verratti riceve 18 passaggi.

La sensazione è che l'Italia inizialmente volesse provare a raggiungere più velocemente Marchisio e Candreva, ma dopo sei minuti (al terzo abbiamo subito una ripartenza inglese tremenda) il gioco ha rallentato e De Rossi ha cominciato a sfruttare l'appoggio di Verratti quando gli si abbassava vicino.

Non so se era una cosa voluta, o se Verratti era frustrato perché non riceveva palla e si stava muovendo come voleva lui, ma a volte si accentrava pestando i piedi a De Rossi che quando se ne accorgeva scivolava a destra. Insomma si scambiavano quasi di ruolo.


Tipo qui.

Molti dei passaggi di questa prima frazione li ha ricevuti al centro.

C'è da dire che l'Inghilterra quando non aveva la palla era molto stretta, Verratti aveva Gerrard troppo vicino, e a volte era addirittura Rooney che da sinistra gli si stringeva dietro. E forse ha toccato pochi palloni anche perché a destra la catena Darmian-Candreva (tutta la partita molto largo) prevedeva la sua copertura.

Al decimo, dopo un contrasto tra De Rossi e Sterling al limite della nostra area si è ritrovato un pallone tra i piedi che non è riuscito a controllare e ha ingaggiato un duello con Rooney. Che ha vinto allungandosi per passare palla a Pirlo.

Nei momenti in cui l'Italia si raccoglieva intorno all'area di rigore inglese Verratti ha fatto la sua parte, ma in questo primo quarto d'ora non ha provato neanche una verticalizzazione pericolosa e questa qua sotto è la sua sola palla giocata nella trequarti dell'Inghilterra.


L'immagine viene dall'applicazione per iPhone StatsZone che usa dati Opta. Se non lo sapevate già significa che non avete letto neanche un mio pezzo prima di questo. Niente di male, per carità.

FINO ALL'1-1

A questo punto ormai è chiaro che Rooney fa l'esterno a sinistra vicino a Gerrard in fase difensiva e insieme schermano Verratti, la cui unica linea di passaggio è quella per Candreva o quella per Darmian esterno a destra. Non riesco a mettermi nei suoi panni: come si deve sentire un ventiduenne all'esordio in un Mondiale quando si accorge che lo marcano Gerrard e Rooney? Verratti continua la sua partita saggia, senza mai forzare l'ultimo passaggio.

Tradisce una qualche emozione solo quando protesta perché l'arbitro non fischia quello che a lui sembra un fallo di mano in area dopo un tiro di Pirlo, e quando invece gli fischia una trattenuta a metà campo. Protesta con l'arbitro e parla con un compagno in difesa che non si vede. 

Adesso mi accorgo che in effetti è anche De Rossi a spingersi con il pallone sul centro-destra. Quindi direi che sono abbastanza liberi di interpretare lo spazio purché restino in tre in quella zona centrale e si offrano a vicenda la possibilità di uno scarico facile.

Al 27esimo sono affascinato dalla disciplina con cui Verratti si alza a impedire a Gerrard di girarsi con il pallone tra i piedi. Lo fa dall'inizio ma solo adesso mi sembra di capire quanta concentrazione ci voglia per farlo con una costanza del genere.

Al 28esimo Pirlo gli dà una palla in verticale nella nostra metà campo, Verratti manda a vuoto prima il pressing di Gerrard da dietro facendo scorrere la palla, poi, una volta stoppata di collo, evita il pressing opposto di Rooney appoggiando all'indietro a Barzagli. Un micro-movimento davvero glorioso.

Ci sono voluti 30 minuti (31, anzi) perché Verratti provasse il suo primo pallone profondo per Balotelli: un lancio lungo che finisce tra le braccia di Hart.

Poi c'è l'assist per Marchisio sul primo gol italiano. Non so se lo schema su calcio d'angolo prevedesse il passaggio corto di Candreva a Verratti e Verratti subito a Pirlo per un cross o un tiro, o se magari era compresa dall'inizio la possibilità che andasse al tiro Marchisio dietro a tutti loro. In ogni caso bella azione e il velo di Pirlo, secondo me, è una delle cose più belle della partita.

Al 36esimo però pareggia Sturridge. Con Candreva e Darmian alti, Verratti è in copertura (marcatura preventiva) su Rooney che si allarga proprio nello spazio di Darmian. In quest'azione però Verratti però conferma che la difesa non è il suo forte. Capisce un attimo dopo Rooney che l'Italia ha perso palla: quando parte il filtrante di Sterling è in ritardo di un metro e mezzo che non riesce a recuperare. Rooney crossa alla perfezione per Sturridge.

I commentatori Rai dicono che il problema è lo spazio tra Darmian e Barzagli e che Barzagli è costretto a scalare. Sembrano non vedere Verratti lì a un metro.


Una sola distrazione di Verratti in tutto il primo tempo, ma ci costa il gol.

FINO AL CAMBIO

Dopo il pareggio inglese Verratti si sposta di nuovo verso il centro-sinistra e l'ultima occasione italiana nel primo minuto di recupero del primo tempo nasce proprio quando entra in possesso del pallone a sinistra con Pirlo più centrale; Verratti accelera e la dà a Pirlo che di fronte alla porta vede Balotelli, che fa quel pallonetto assurdo che Jagielka salva sulla linea di porta.

Al'inizio del secondo tempo l'Inghilterra parte forte e non fa uscire l'Italia dalla propria metà campo. Al 48esimo Sturridge salta De Rossi tagliando da destra (la sua destra) verso sinistra, Verratti è lontano e Sturridge ha lo spazio per calciare da fuori.

Il gol del 2-1 arriva al termine di un'azione elaborata che comincia con una rimessa dal fondo di Sirigu che la dà a Barzagli in basso a destra. De Rossi scende al centro (la salida lavolpiana), poi scende anche Pirlo (doppia salida lavolpiana). Viene incontro anche Verratti (l'Inghilterra ci pressa con i quattro uomini offensivi più Henderson non distante) e i commentatori Rai si lamentano. Poi Barzagli riceve a destra, la dà a Darmian una decina di metri più avanti, due contro uno con Candreva su quella fascia che arriva al cross sul secondo palo per Balotelli. Verratti aveva seguito l'azione ed è il primo ad abbracciare Balotelli.

Dopo cinque minuti Prandelli lo toglie per Thiago Motta. Dossena commenta : “Quindi più possesso palla.” La mia ipotesi invece è che volesse un secondo centrocampista difensivo a fianco a De Rossi per abbassare il baricentro. E Verratti, con tutto il bene che gli voglio, non difende molto bene.


Pirlo però ha detto di essersi trovato bene con lui. Verratti ha scambiato  68 palloni con Pirlo e De Rossi anche se sembrano più loro un riferimento per lui (47 i passaggi da Verratti ai due compagni; 27 quelli loro a Verratti) che non il contrario.

Non è andato male come esordio anche se non si può più fare finta di ignorare i suoi limiti difensivi. Il suo scopo adesso sarà convincere Prandelli che le sue qualità come creatore giustificano la debolezza come centrocampista difensivo. Speriamo che ci saranno abbastanza partite e che Verratti esca purificato dal fuoco del Mondiale brasiliano.

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